"Un cugino del mio amico Ling viveva con una ragazza che era una volpe trasformata. I genitori, preoccupati da questa singolare unione, chiamarono un sacerdote buddhista nella speranza che riuscisse magicamente a liberare il figlio da quell'amore. Il bonzo di informò e dichiarò che quest'unione era la conseguenza di una vita anteriore. 'Questa ragazza, egli disse, non ha alcuna intenzione colpevole nei confronti di vostro figlio; è lui piuttosto che, con il suo amore troppo intenso, abusa di lei e si distrugge la salute. Comunque sia, il giovanotto è perduto, se non lo liberiamo. Tenterò di persuadere la volpe con la dolcezza, poiché in questo caso la brutalità non serve'.
Ed una sera il sacerdote pregò Buddha e convocò la volpe. Apparve una bella ragazza. Egli le parlò con tono molto gentile: 'Fa' attenzione a non esaurire la coppa della felicità in modo da lasciare una parte di piacere per una vita futura'.
La bella ragazza s'inchinò di fronte alla volontà del sacerdote e disparve. Non la si rivide mai più.
(Racconto di Chi Yün, XVIII secolo)
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