mercoledì 1 febbraio 2012

il mio passato scorre via
se ne va
ritorna sottoforma di qualcosa di dimenticato
e non so come riportarlo all'oggi
al domani
come rendere ieri nell'oggi
la mia persona oggi
la mia persona domani è la persona che ieri era oggi
no
la mia persona oggi è la persona che quanto a ieri
che era oggi
diceva: "Io sono così, oggi"
ma domani?
oggi - cioè domani - è un concetto che non
riesco davvero a concepire
cioè a vedere che ieri
ieri
ha fatto di me ciò che sono oggi
ma oggi
cosa farà su di me che io sarò domani?
NON VE LO SO DIRE.
non so cosa mi accadrà oggi e come mi sentirò domani.

la mia vita è una grande onda che torna alla spiaggia e si ritira dalla spiaggia, si mescola col mare e ritorna a riva, poi si ritira, si rimescola col mare e torna a riva, poi si ritira ancora, si rimescola col mare e torna a riva. non posso fermarmi, l'unico modo per non fermarmi è quello di stare immobile, non pensare.... oggi nevica. dentro di me mille scenari si insinuano, mi fanno pensare a tutte le stagioni... e non è inverno. Non è inverno, non sono le 14 e 24, sono fluttuante e non ho possibilità di fissarmi in nessun luogo.... non ho possibilità. posso solo impedirmi di fare certe cose: voglio fumare - non fumo, devo studiare - non studio... cosa mi dà tutto ciò? mi fa sentire in colpa, mi fa venire ancora più voglia... ma sono paralizzata. immobile, in questo nulla che mi prende e mi trascina sotto le sue lenzuola, non mi sveglio mai, è un continuo fluttuare senza routine... cosa posso fare? dovrei trovare un lavoro che mi occupi più tempo di quello che già ho. ma il lavoro lo fai perchè sei costretto, da un orario, da un obiettivo, ti senti in dovere, e non dico che non ci trai soddisfazione.... è bello, in fondo, lavorare. ma se è bello lavorare, allora perchè non riesco io, sola, senza il capo, senza il fatto di dover uscire, qui, in questa casa incasinata, perchè non trovo lo spazio dove posso lavorare? perchè non riesco a mettermici? Bisogna avere un piano regolare, un orario regolare, una vita regolare, zero pensieri esterni che si immettono nel progetto di vita che tu vuoi costruire attraverso le tue azioni, eppure, questo caos, tutte queste domande che nella mia testa mi premono, si insinuano, mi distraggono. e non posso fare altro che ascoltarle, dovrei ignorarle ma mi manca la forza. mi manca la forza per fare qualsiasi cosa, sono in un limbo a cielo aperto, chiusa in una stanza, senza nulla che mi faccia uscire. se uscissi sarebbe solo per dimenticare quello che devo fare, sì, forse dovrei uscire, ma non c'è niente da fare... la mia vita, la vita che mi scorre nelle vene... dov'è? dove la vado a trovare? fuori nevica. devo prendere un treno. c'è qualcosa che mi blocca. vorrei scappare, vorrei guarire, vorrei riuscire a rendere le mie buone intenzioni fatti concreti... in questa pace che non mi dà tregua.

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