4 dic, '07, 9:59 p.
era lì ad aspettarmi. anzi, non era li, è arrivata, aspettandomi.
come se fosse la cosa più naturale del mondo si è offerta di accompagnarmi, visto che stava andando esattamente nel posto dove doveva andare.
e abbiamo cominciato a parlare come se stessimo già camminando da molto insieme, in un modo molto piacevole e disinvolto.
La guardavo, e non sembrava vera. Non era bella, almeno non lo era subito, aveva intorno un'aura di bambina e di mistero, una furbizia maledetta; forse era una strega, più che un angelo, forse invece era solo un angelo nei panni di una strega, non era cattiva, era molto buona, ma quegli occhi vedevano cose che non si dicono, che non si riescono a dire. E dire che era così piccola e ingenua, e certamente non abbiamo fatto grandi discorsi filosofici o metafisici, parlavamo del più e del meno, della città, del cibo, dell'università, solite cose. Ma tutto era nel suo modo di fare, e poi nei suoi occhi.
disinvolta eppure anche molto concentrata, sa quello vuole ma non lo ostenta, ci prova solo a volerlo.
bella. bellissima. con un fascino davvero particolare ed insolito.
attenta, curiosa e interessata (china la testa sulla porta del metrò come faccio io e sorride).
dà corda senza assecondare.
non esiste ma lascia il segno
come il fumo
scomparve Leggi tutto…
come se fosse la cosa più naturale del mondo si è offerta di accompagnarmi, visto che stava andando esattamente nel posto dove doveva andare.
e abbiamo cominciato a parlare come se stessimo già camminando da molto insieme, in un modo molto piacevole e disinvolto.
La guardavo, e non sembrava vera. Non era bella, almeno non lo era subito, aveva intorno un'aura di bambina e di mistero, una furbizia maledetta; forse era una strega, più che un angelo, forse invece era solo un angelo nei panni di una strega, non era cattiva, era molto buona, ma quegli occhi vedevano cose che non si dicono, che non si riescono a dire. E dire che era così piccola e ingenua, e certamente non abbiamo fatto grandi discorsi filosofici o metafisici, parlavamo del più e del meno, della città, del cibo, dell'università, solite cose. Ma tutto era nel suo modo di fare, e poi nei suoi occhi.
disinvolta eppure anche molto concentrata, sa quello vuole ma non lo ostenta, ci prova solo a volerlo.
bella. bellissima. con un fascino davvero particolare ed insolito.
attenta, curiosa e interessata (china la testa sulla porta del metrò come faccio io e sorride).
dà corda senza assecondare.
non esiste ma lascia il segno
come il fumo
scomparve Leggi tutto…
la notte è andata bene
ho mangiato cotolette ad una cena con la mia classe che è finita sempre nel solito modo. poi però ho fumato una canna, e ti ho rivista, cosa che mi ha fatto molto piacere dal momento che era come sempre, pensavamo le stesse cose senza sorprenderci troppo, più che sorprese eravamo compiaciute e curiose.
è stato tutto molto reale, anche se quelle fettine di carne erano blu e rugose e non avevano nessun contorno poi sono arrivate le cotolette con due polpettine di verdure e pomodori e giulia mi ha fatto assaggiare i suoi gamberetti.
Ad un tratto io e lei ci siamo ritrovate una di fronte all'altra, al tavolo, ma da sole. Tutti gli altri avevano staccato i tavoli e stavano conducendo la loro cena e noi ci chiedevamo perchè mai si erano staccati, si insomma era una cena di classe cavolo, così ci siamo avviate al tavolo dalle altre per sapere che cosa combinavano ora che non ci vedevamo più come una volta.
Finita la cena siamo usciti, su un ponte mi pare, e li abbiamo fumato e poi mi sono svegliata o mi sono addormentata questo non lo so e non lo saprò mai.
Eri più bella che mai, ed eri meravigliosamente come uno specchio Leggi tutto…
ho mangiato cotolette ad una cena con la mia classe che è finita sempre nel solito modo. poi però ho fumato una canna, e ti ho rivista, cosa che mi ha fatto molto piacere dal momento che era come sempre, pensavamo le stesse cose senza sorprenderci troppo, più che sorprese eravamo compiaciute e curiose.
è stato tutto molto reale, anche se quelle fettine di carne erano blu e rugose e non avevano nessun contorno poi sono arrivate le cotolette con due polpettine di verdure e pomodori e giulia mi ha fatto assaggiare i suoi gamberetti.
Ad un tratto io e lei ci siamo ritrovate una di fronte all'altra, al tavolo, ma da sole. Tutti gli altri avevano staccato i tavoli e stavano conducendo la loro cena e noi ci chiedevamo perchè mai si erano staccati, si insomma era una cena di classe cavolo, così ci siamo avviate al tavolo dalle altre per sapere che cosa combinavano ora che non ci vedevamo più come una volta.
Finita la cena siamo usciti, su un ponte mi pare, e li abbiamo fumato e poi mi sono svegliata o mi sono addormentata questo non lo so e non lo saprò mai.
Eri più bella che mai, ed eri meravigliosamente come uno specchio Leggi tutto…
ah com'è fatta male la vita ... cerchi di darle un significato generale ... ci provi.
ma poi alla fine è tutto un susseguirsi di significati che speri che poi si sommino dando quello generale.
un giorno ti concentri su una cosa, un altro su un'altra e poi su un'altra ancora, in un circolo che non ha e non può avere mai fine, a meno che tu non voglia morire.
un po' come giocare a mahjong, cerchi la soluzione a questo particolare fatto e ti concentri su quello, ma tutto poi ha lo stesso peso. Ma come si fa a vedere più cose nello stesso istante? si può ma in ogni caso nel momento in cui le si vede risalta sempre una cosa. è questo il dramma.
ha ragione Picasso, bisognerebbe davvero tornare bambini per vedere con quegli occhi. Occhi non tanto innocenti, ma più ignoranti, o forse inconsapevoli, curiosi, ma di una curiosità che non è scoperta, ma ricerca.
Ricerca di qualcosa che non si conosce ma si sa, o che non si sa ma si conosce. Di qualcosa che in ogni caso si conosce solo da un lato, ignorando davvero l'altra parte, perchè non esiste, non c'è, perchè si vuole creare.
Il problema è che un bambino non sa creare. Un bambino è solo capace di costruire, cioè imparare. Apprendere quello che trova davanti. Un coltello serve a tagliare una bistecca. Il fuoco serve a scaldarsi. Il muro è duro ed è meglio se non ci si va a sbattere contro.
Si costruisce le sue regole di vita, senza inventiva, con costanza ed innata dedizione.
E poi si ritrova ad essere un grande rimpianto.
Ma così è facile per tutti. è facile vedere una lampadina, capire come funziona, e dire: "ma anche io potevo farlo", grazie, a allora perchè non lo hai fatto? ammettilo, non l'hai vista quella lampadina, nel buio delle scoperte! Sono tutte lì, anzi sono tutte qui, ma vederle è un'altra storia ...
chi le vede è un bambino, gli altri sono concentrati sugli altri e sull'idea di loro stessi, sono concentrati sulle loro possibili scoperte e non sui fenomeni. Che vede davvero, è lo stupido.
La persona intelligente sa troppe cose per scoprire, al massimo evolve.
Eleva una scoperta, sia esteticamente che strutturalmente che filosoficamente, ma sono tutte branchie della scoperta.
La scoperta contiene tutto in se stessa. L'evoluzione della scoperta è solo un punto di vista a partire da essa. Leggi tutto…
ma poi alla fine è tutto un susseguirsi di significati che speri che poi si sommino dando quello generale.
un giorno ti concentri su una cosa, un altro su un'altra e poi su un'altra ancora, in un circolo che non ha e non può avere mai fine, a meno che tu non voglia morire.
un po' come giocare a mahjong, cerchi la soluzione a questo particolare fatto e ti concentri su quello, ma tutto poi ha lo stesso peso. Ma come si fa a vedere più cose nello stesso istante? si può ma in ogni caso nel momento in cui le si vede risalta sempre una cosa. è questo il dramma.
ha ragione Picasso, bisognerebbe davvero tornare bambini per vedere con quegli occhi. Occhi non tanto innocenti, ma più ignoranti, o forse inconsapevoli, curiosi, ma di una curiosità che non è scoperta, ma ricerca.
Ricerca di qualcosa che non si conosce ma si sa, o che non si sa ma si conosce. Di qualcosa che in ogni caso si conosce solo da un lato, ignorando davvero l'altra parte, perchè non esiste, non c'è, perchè si vuole creare.
Il problema è che un bambino non sa creare. Un bambino è solo capace di costruire, cioè imparare. Apprendere quello che trova davanti. Un coltello serve a tagliare una bistecca. Il fuoco serve a scaldarsi. Il muro è duro ed è meglio se non ci si va a sbattere contro.
Si costruisce le sue regole di vita, senza inventiva, con costanza ed innata dedizione.
E poi si ritrova ad essere un grande rimpianto.
Ma così è facile per tutti. è facile vedere una lampadina, capire come funziona, e dire: "ma anche io potevo farlo", grazie, a allora perchè non lo hai fatto? ammettilo, non l'hai vista quella lampadina, nel buio delle scoperte! Sono tutte lì, anzi sono tutte qui, ma vederle è un'altra storia ...
chi le vede è un bambino, gli altri sono concentrati sugli altri e sull'idea di loro stessi, sono concentrati sulle loro possibili scoperte e non sui fenomeni. Che vede davvero, è lo stupido.
La persona intelligente sa troppe cose per scoprire, al massimo evolve.
Eleva una scoperta, sia esteticamente che strutturalmente che filosoficamente, ma sono tutte branchie della scoperta.
La scoperta contiene tutto in se stessa. L'evoluzione della scoperta è solo un punto di vista a partire da essa. Leggi tutto…
La porta si apre e ci sei tu, che ti soffermi a sentire che tipo di silenzio vige all'interno dell'appartamento.
Scruti il vuoto, con una consapevolezza che non vuole svelare quello che sa, ma soprattutto che si aspetta quello che vorrebbe.
Preferisci restare al buio, fra i dubbi felici che ti costruisci e le dubbiose felicità che speri di trovare.
Poi, improvvisamente, senza pensarci e senza volerci pensare, ti sporgi.
E mi trovi.
//mente
io sto leggendo, e nel sentire la porta che si apre sussulto e poi sorrido, comincio a sentire un silenzio che parla, che dice molte cose, forse più che dirle le chiede.
Ma giuro non so niente, non l'ho ordinato e sì, lo desideravo ma non ci speravo,
però sento questo silenzio, un silenzio che ha qualcosa a che fare con la suspence più che con il silenzio, che solitamente è neutro e non parla.
Faccio finta di continuare a leggere ma in realtà sto solo pensando a questo silenzio, (è questa la pecca delle cose belle, o accadono in un batter d'occhio o accadono con la testa che pensa a come potrebbero accadere), cominciando a fantasticare su chi sarà e se sarà chi, a cosa dirò a cosa farò quando avrò la conferma, cerco di calmarmi ma non ci riesco, non riesco a concentrarmi su quello che sto leggendo e non è qualcosa di così complicato è un racconto molto scorrevole e non è impegnativo ma
si sporge. è lui
sorrido. //mente sorride. sorridiamo ma non subito con le labbra,
sono gli occhi che stanno sorridendo.
Leggi tutto…
Scruti il vuoto, con una consapevolezza che non vuole svelare quello che sa, ma soprattutto che si aspetta quello che vorrebbe.
Preferisci restare al buio, fra i dubbi felici che ti costruisci e le dubbiose felicità che speri di trovare.
Poi, improvvisamente, senza pensarci e senza volerci pensare, ti sporgi.
E mi trovi.
//mente
io sto leggendo, e nel sentire la porta che si apre sussulto e poi sorrido, comincio a sentire un silenzio che parla, che dice molte cose, forse più che dirle le chiede.
Ma giuro non so niente, non l'ho ordinato e sì, lo desideravo ma non ci speravo,
però sento questo silenzio, un silenzio che ha qualcosa a che fare con la suspence più che con il silenzio, che solitamente è neutro e non parla.
Faccio finta di continuare a leggere ma in realtà sto solo pensando a questo silenzio, (è questa la pecca delle cose belle, o accadono in un batter d'occhio o accadono con la testa che pensa a come potrebbero accadere), cominciando a fantasticare su chi sarà e se sarà chi, a cosa dirò a cosa farò quando avrò la conferma, cerco di calmarmi ma non ci riesco, non riesco a concentrarmi su quello che sto leggendo e non è qualcosa di così complicato è un racconto molto scorrevole e non è impegnativo ma
si sporge. è lui
sorrido. //mente sorride. sorridiamo ma non subito con le labbra,
sono gli occhi che stanno sorridendo.
Leggi tutto…
SUSSURRARE PIANO UNA DOLCE PACE
corro corro corro ma arrivo in ritardo. lasci segni visibili ed espliciti del tuo essere stato.
non ci sei più. ma è tutto un corredo genetico per il prossimo futuro che nascerà.
si chiama svolta. si chiama anche dichiarazione. si chiama portare alla luce. si chiama
inizio?
forse sì o forse no, questo non lo posso sapere, posso solo dirti che pur non essendoci, tu sei qui, e pur non essendoci ancora niente, c'è già molto.
e nonostante questo tutto, che apparentemente potrebbe deprimere, far arrabbiare ed innervosire la sottoscritta, nonostante tutto questo, sorrido.
ti sento qui, come ti sentivo prima ma più vivo, forse qualcosa per l'ennesima volta è stato confermato, l'ennesima conferma che forse serve solo a farmi sorridere oggi e domani, e che magari tra un settimana mi farà piangere e poi arrabbiare e poi innamorare.
ti stai concretizzando attraverso la realtà, non sei ancora tu in carne ed ossa ma posso dire di sapere qualcosa in più di ieri.
e mai butterò od ignorerò questi segni, che tu faccia parte di me o meno, farai sempre parte di me.
perchè quando le cose succedono, determinano altre cose che succedono e che ne determinano altre in un circolo senza fine. tu ti stai determinando nell'astratto, com'è giusto che sia, perchè ora tu sei e puoi essere solo questo, e la cosa che mi sorprende è che nella tua assenza tu sei, come non mai, qui.
e questo non può che rendermi felice, perchè significa che sai colmare una distanza anche senza cercare di combatterla, ma accettandola, e sfruttando il meglio che la distanza sa offrire.
questa è poesia, e ci sono anch'io! Leggi tutto…
corro corro corro ma arrivo in ritardo. lasci segni visibili ed espliciti del tuo essere stato.
non ci sei più. ma è tutto un corredo genetico per il prossimo futuro che nascerà.
si chiama svolta. si chiama anche dichiarazione. si chiama portare alla luce. si chiama
inizio?
forse sì o forse no, questo non lo posso sapere, posso solo dirti che pur non essendoci, tu sei qui, e pur non essendoci ancora niente, c'è già molto.
e nonostante questo tutto, che apparentemente potrebbe deprimere, far arrabbiare ed innervosire la sottoscritta, nonostante tutto questo, sorrido.
ti sento qui, come ti sentivo prima ma più vivo, forse qualcosa per l'ennesima volta è stato confermato, l'ennesima conferma che forse serve solo a farmi sorridere oggi e domani, e che magari tra un settimana mi farà piangere e poi arrabbiare e poi innamorare.
ti stai concretizzando attraverso la realtà, non sei ancora tu in carne ed ossa ma posso dire di sapere qualcosa in più di ieri.
e mai butterò od ignorerò questi segni, che tu faccia parte di me o meno, farai sempre parte di me.
perchè quando le cose succedono, determinano altre cose che succedono e che ne determinano altre in un circolo senza fine. tu ti stai determinando nell'astratto, com'è giusto che sia, perchè ora tu sei e puoi essere solo questo, e la cosa che mi sorprende è che nella tua assenza tu sei, come non mai, qui.
e questo non può che rendermi felice, perchè significa che sai colmare una distanza anche senza cercare di combatterla, ma accettandola, e sfruttando il meglio che la distanza sa offrire.
questa è poesia, e ci sono anch'io! Leggi tutto…
....lascia perdere Noi due ci siamo trovati di fronte alla stessa mostruosa realtà, la quale è impenetrabile non meno dell'essere umano che ne è l'artefice.
Forse gli dèi, ammesso che esistano, potrebbero godere dall'alto di una certa visione d'insieme, sia pure superficiale, di questo nodo immane di accadimenti inverosimili che danno luogo, nelle loro intricatissime connessioni, alle coincidenze più scellerate, mentre noi che ci troviamo nel mezzo di un simile tremendo scompiglio brancoliamo disperatamente nel buio.
Con i nostri oracoli sia tu sia io abbiamo sperato di portare la timida parvenza di un ordine, il tenue presagio di una qualche legittimità nel truce, lussurioso e spesso sanguinoso flusso di eventi dai quali siamo stati travolti proprio perchè ci sforzavamo di arginarli, sia pure soltanto un poco.
[...]
, così per tutta l'eternità quelli che reputano il mondo un sistema ordinato dovranno confrontarsi con coloro che lo ritengono un mostruoso caos.
Gli uni penseranno che il mondo è criticabile, gli altri lo prenderanno così com'è.
Gli uni riterranno che il mondo è plasmabile come una pietra cui si può con uno scalpello far assumere una forma qualsivoglia, gli altri indurranno alla considerazione che, nella sua impenetrabilità, il mondo si modifica soltanto come un mostro che prende sempre facce nuove, e che esso può essere criticato non più di quanto il velo impalpabile dell'umano intelletto possa influenzare le forze tettoniche dell'istinto umano.
Gli uni ingiureranno gli altri chiamandoli pessimisti, e a loro volta saranno da quelli irrisi come utopisti.
Gli uni sosterranno che il corso della storia obbedisce a leggi ben precise, gli altri diranno che queste leggi esistono solamente nella immaginazione degli uomini.
Forse gli dèi, ammesso che esistano, potrebbero godere dall'alto di una certa visione d'insieme, sia pure superficiale, di questo nodo immane di accadimenti inverosimili che danno luogo, nelle loro intricatissime connessioni, alle coincidenze più scellerate, mentre noi che ci troviamo nel mezzo di un simile tremendo scompiglio brancoliamo disperatamente nel buio.
Con i nostri oracoli sia tu sia io abbiamo sperato di portare la timida parvenza di un ordine, il tenue presagio di una qualche legittimità nel truce, lussurioso e spesso sanguinoso flusso di eventi dai quali siamo stati travolti proprio perchè ci sforzavamo di arginarli, sia pure soltanto un poco.
[...]
, così per tutta l'eternità quelli che reputano il mondo un sistema ordinato dovranno confrontarsi con coloro che lo ritengono un mostruoso caos.
Gli uni penseranno che il mondo è criticabile, gli altri lo prenderanno così com'è.
Gli uni riterranno che il mondo è plasmabile come una pietra cui si può con uno scalpello far assumere una forma qualsivoglia, gli altri indurranno alla considerazione che, nella sua impenetrabilità, il mondo si modifica soltanto come un mostro che prende sempre facce nuove, e che esso può essere criticato non più di quanto il velo impalpabile dell'umano intelletto possa influenzare le forze tettoniche dell'istinto umano.
Gli uni ingiureranno gli altri chiamandoli pessimisti, e a loro volta saranno da quelli irrisi come utopisti.
Gli uni sosterranno che il corso della storia obbedisce a leggi ben precise, gli altri diranno che queste leggi esistono solamente nella immaginazione degli uomini.
La Morte Della Pizia
Leggi tutto…I live by the ocean
and uring the nightssss
I dive - into it
down tothebottomm
underneath all currents
and drop myanchor
and this is where I'm staying
thisismy home...
I live by the ocean
and uring the nights
I dive into - it
down tothebottomm
underneath all-currentss
and drop my anchor
and thisiswhereI'mstaying
thisISmy home
and uring the nightssss
I dive - into it
down tothebottomm
underneath all currents
and drop myanchor
and this is where I'm staying
thisismy home...
I live by the ocean
and uring the nights
I dive into - it
down tothebottomm
underneath all-currentss
and drop my anchor
and thisiswhereI'mstaying
thisISmy home
the Anchor Song
Leggi tutto…Grigio. Solo grigio. Tramonti & albe
Albe & tramonti. Fare & disfare, dovere, piacere & cercare.
Trovare. Niente, cosa. Cosa si trova.
Mai, non basterà mai. Troverai sempre qualcosa di meglio non appena ti avrà cominciato ad annoiare.
Rotolarsi nelle mancanze
passare dal bisogno alla mancanza, il padre che divora il figlio che divora il padre passando da un presente ad un utopico e desiderato presente.
Alba e tramonto. Tramonto e alba. Guardare,
vedere,
conoscere,
possedere.
Non basta. Non basterà mai. L'umiltà è una gran qualità, ma può diventare rassegnazione e quindi bisogno, richiesta.
Sapere per sapere, sapere e accorgersi di non sapere
e non-c'è-sosta.
Non c'è una sosta. è una corsa verso questo-momento
il tempo è questo momento che finisce sempre e non finisce mai. Costruire, demolire, ricostruire secondo la propria personale moda mentale dell'attimo.
Non che non basta - non solo - per di più non dura. Passa e comincia a passare inosservata - e si instaura l'imperativo del momento: fai, crea, cerca, trova. Prova ad essere felice. Trova la felicità, ma non-pensarci.
Dall'alba, al tramonto. Dal tramonto, alla notte. Dalla notte, all'alba.
Ma mi chiedo - perchè non si vuole essere infelici?
Sarebbe tutto così semplice e la felicità sarebbe a portata di mano.
Raggiungi i tuoi obiettivi. Perchè? Ne sento l'autentico bisogno primario & primordiale; perchè non voglio morire. perchè sono costretto da me stesso. c'è poco tempo, nel tempo del tempo ed ogni attimo è ossigeno, e anidride carbonica.
Voglio tuffarmi ed inspirare, espirare e vomitare.
Voglio rotolare su me stessa
e voglio uscire
voglio
voglio
voglio
voglio tante cose e sono la mia regina e posso volerle
, ma sapere il perchè di questo è più complicato.
Non lo è affatto, è molto più semplice di quello che suppongo. è perchè non sono quello che credo sia stupido, ma è chiaro che non mi basta. Avidità
avidità,
quasi fretta.
Grigio, finalmente bianco e nero e tutto il resto:
quando
quando vi potrò davvero conoscere?
quando basterete a voi stessi?
quando basterò a me stessa?
Non è altro che luce che si propaga nel vuoto, senza il minimo peso gravitazionale
puro fenomeno
puro momento, non secondo
visto da un occhio impossibile sradicato dalle sue convinzioni, appena e mai
nato
forse anche già morto.
Ma la soluzione non è essere posseduti da,
è togliersi dai tuoi panni o da quelli di chicchessia
vedere senza conoscere
conoscere senza sapere
pensiero - istinto mai cercato mai avuto mai perduto:
troppo
tardi
per tutti.
TAC!
Muori!
?
?
Aspetta forse c'è un compromesso:
filtrare perdersi bussola usa e getta
provare sbagliare capire dimenticare
.
.
.
bisogni e mancanze.
Si è forse chiuso un cerchio circolare? o era solo un punto?
Ma io
da che parte sto?
Ho un significato o me lo sto costruendo per paura di non averlo?
Notti insonni,
lo chiedo a voi:
sto per caso cercando risposte a domande
che non esistono?
non ho paura, soltanto voglia
perchè gli atomi e il fuoco
perchè il dolore
e l'umore
la percezione dello sbaglio e gli spiriti
PER FAVORE STO SOLO CERCANDO DI ESSERE ME STESSA!
LASCIATEMI IN PACE!
(da dove comincio?
da dove continuo?)
adesso le luci si accenderanno e mi spaventerò
correrò nella nebbia inciamperò e mi farò male.
Dopo un po' vedrò il sole e una leggere brezza mi
accarezzerà
alchè mi alzerò per prendere un martello
picchierò un chiodo
e me ne andrò a correre in deserti sabbiosi
e dopo circa 4 minuti sentirò male alle gambe
perchè mi sprofonderanno i piedi
e i grani di sabbia mi entreranno dappertutto a
farmi rendere conto che non-è-un-sogno
fastidio, ma poi passa.
è tutto un grande feto che ci nutre senza il quale saremmo solo idee
[posso dormire?]
NO Sì
una bomba sta per esplodere ed è ATOMICA
dentro me sempre
ed esploderò nel silenzio, per non parlare
mai
più.
Quindi non mi resta che darmi da fare adesso e solidificare la suspence dell'intrepida attesa
con le prime immagini futili, utili, dilettevoli.
La velocità con cui la mente passa da un pensiero all'altro rasenta la parallela coincidenza.
Lasciar scorrere dicono, ....ma è così bello....
Sarebbe così bello poter mettere in pausa la mente ed elaborare i pensieri. Forse un giorno inventeranno il modo, se ci pensi si fa perchè altrimenti non ci sarebbe niente da fare.
: porsi problemi, anche e soprattutto quelli più stupidi che guarda caso poi sono quelli più importanti
(è tutto insito - che bella parola)
la verità è che
un giorno troverò la chiave del cassetto, lo aprirò e lì dentro non ci sarà niente.
Allora lì potrò finalmente sorridere. Leggi tutto…
Albe & tramonti. Fare & disfare, dovere, piacere & cercare.
Trovare. Niente, cosa. Cosa si trova.
Mai, non basterà mai. Troverai sempre qualcosa di meglio non appena ti avrà cominciato ad annoiare.
Rotolarsi nelle mancanze
passare dal bisogno alla mancanza, il padre che divora il figlio che divora il padre passando da un presente ad un utopico e desiderato presente.
Alba e tramonto. Tramonto e alba. Guardare,
vedere,
conoscere,
possedere.
Non basta. Non basterà mai. L'umiltà è una gran qualità, ma può diventare rassegnazione e quindi bisogno, richiesta.
Sapere per sapere, sapere e accorgersi di non sapere
e non-c'è-sosta.
Non c'è una sosta. è una corsa verso questo-momento
il tempo è questo momento che finisce sempre e non finisce mai. Costruire, demolire, ricostruire secondo la propria personale moda mentale dell'attimo.
Non che non basta - non solo - per di più non dura. Passa e comincia a passare inosservata - e si instaura l'imperativo del momento: fai, crea, cerca, trova. Prova ad essere felice. Trova la felicità, ma non-pensarci.
Dall'alba, al tramonto. Dal tramonto, alla notte. Dalla notte, all'alba.
Ma mi chiedo - perchè non si vuole essere infelici?
Sarebbe tutto così semplice e la felicità sarebbe a portata di mano.
Raggiungi i tuoi obiettivi. Perchè? Ne sento l'autentico bisogno primario & primordiale; perchè non voglio morire. perchè sono costretto da me stesso. c'è poco tempo, nel tempo del tempo ed ogni attimo è ossigeno, e anidride carbonica.
Voglio tuffarmi ed inspirare, espirare e vomitare.
Voglio rotolare su me stessa
e voglio uscire
voglio
voglio
voglio
voglio tante cose e sono la mia regina e posso volerle
, ma sapere il perchè di questo è più complicato.
Non lo è affatto, è molto più semplice di quello che suppongo. è perchè non sono quello che credo sia stupido, ma è chiaro che non mi basta. Avidità
avidità,
quasi fretta.
Grigio, finalmente bianco e nero e tutto il resto:
quando
quando vi potrò davvero conoscere?
quando basterete a voi stessi?
quando basterò a me stessa?
Non è altro che luce che si propaga nel vuoto, senza il minimo peso gravitazionale
puro fenomeno
puro momento, non secondo
visto da un occhio impossibile sradicato dalle sue convinzioni, appena e mai
nato
forse anche già morto.
Ma la soluzione non è essere posseduti da,
è togliersi dai tuoi panni o da quelli di chicchessia
vedere senza conoscere
conoscere senza sapere
pensiero - istinto mai cercato mai avuto mai perduto:
troppo
tardi
per tutti.
TAC!
Muori!
?
?
Aspetta forse c'è un compromesso:
filtrare perdersi bussola usa e getta
provare sbagliare capire dimenticare
.
.
.
bisogni e mancanze.
Si è forse chiuso un cerchio circolare? o era solo un punto?
Ma io
da che parte sto?
Ho un significato o me lo sto costruendo per paura di non averlo?
Notti insonni,
lo chiedo a voi:
sto per caso cercando risposte a domande
che non esistono?
non ho paura, soltanto voglia
perchè gli atomi e il fuoco
perchè il dolore
e l'umore
la percezione dello sbaglio e gli spiriti
PER FAVORE STO SOLO CERCANDO DI ESSERE ME STESSA!
LASCIATEMI IN PACE!
(da dove comincio?
da dove continuo?)
adesso le luci si accenderanno e mi spaventerò
correrò nella nebbia inciamperò e mi farò male.
Dopo un po' vedrò il sole e una leggere brezza mi
accarezzerà
alchè mi alzerò per prendere un martello
picchierò un chiodo
e me ne andrò a correre in deserti sabbiosi
e dopo circa 4 minuti sentirò male alle gambe
perchè mi sprofonderanno i piedi
e i grani di sabbia mi entreranno dappertutto a
farmi rendere conto che non-è-un-sogno
fastidio, ma poi passa.
è tutto un grande feto che ci nutre senza il quale saremmo solo idee
[posso dormire?]
NO Sì
una bomba sta per esplodere ed è ATOMICA
dentro me sempre
ed esploderò nel silenzio, per non parlare
mai
più.
Quindi non mi resta che darmi da fare adesso e solidificare la suspence dell'intrepida attesa
con le prime immagini futili, utili, dilettevoli.
La velocità con cui la mente passa da un pensiero all'altro rasenta la parallela coincidenza.
Lasciar scorrere dicono, ....ma è così bello....
Sarebbe così bello poter mettere in pausa la mente ed elaborare i pensieri. Forse un giorno inventeranno il modo, se ci pensi si fa perchè altrimenti non ci sarebbe niente da fare.
: porsi problemi, anche e soprattutto quelli più stupidi che guarda caso poi sono quelli più importanti
(è tutto insito - che bella parola)
la verità è che
un giorno troverò la chiave del cassetto, lo aprirò e lì dentro non ci sarà niente.
Allora lì potrò finalmente sorridere. Leggi tutto…
è solo un consiglio, però, forse, dovresti metterti un po' in discussione.
non dico solo quello che fai, dico proprio tu te stesso e la tua irremovibile identità.
Ci credo poi che gli altri stanno male, vorrei vedere te...
I tuoi indiscutibili ma soprattutto indiscussi principi sono opinabili, te l'assicuro. e non so se lo sai e fai finta di niente, o se non lo sai e sei un opportunista.
tanto peggio per te, e mi dispiace perchè sei talmente ricoperto da quest'autostima, che mi è impossibile fartelo notare.
ammiraci dal tuo piedistallo
io mi faccio un giro Leggi tutto…
non dico solo quello che fai, dico proprio tu te stesso e la tua irremovibile identità.
Ci credo poi che gli altri stanno male, vorrei vedere te...
I tuoi indiscutibili ma soprattutto indiscussi principi sono opinabili, te l'assicuro. e non so se lo sai e fai finta di niente, o se non lo sai e sei un opportunista.
tanto peggio per te, e mi dispiace perchè sei talmente ricoperto da quest'autostima, che mi è impossibile fartelo notare.
ammiraci dal tuo piedistallo
io mi faccio un giro Leggi tutto…
il silenzio,
è la tortura più grande che ci possa essere.
il silenzio, quello rassegnato, sto parlando di quello.
sto parlando dell'adattamento ad ogni tipo di situazione, sto parlando del
silenzio che urla.
è da tempo che ce l'ho, e non so se smetterò mai di averlo.
ed ora, anche tu te ne sei andato
E SAREBBE PIù CHE SEMPLICE TROVARE QUALCUNO A CUI DIRE TUTTO - MA CHE SENSO AVREBBE SE POI NON LO CAPISCE? VOGLIO CAPIRE CHE SENSO AVREBBE
voglio capire che senso avrebbe!
quale???
no, non avrebbe senso. vaffanculo
vaffanculo
non mi voglio togliere la vita, perchè un giorno questo cambierà e questo giorno forse sarà domani.
sarà la sera e la notte che mi mettono questa malinconia.
sarà che sei tu, a una, e dico una porta da me,- e - sei - lontano. sarà che non faccio quello che dovrei per poi non saper cosa fare nè tantomeno come farlo.
sarà che vorrei dormire per sempre, per sognare....................
sarà che vorrei essere sempre da tutt'altra parte, com'è normale che sia, almeno per me.
sarà che sento costantemente questo ritardo che tramuta in fretta dentro me e non so come approcciarmi e la seguo. perchè mi sento in colpa.
ma per poterlo seguire dovevo necessariamente sentirmi in colpa. avrei dovuto. questo mi affligge.
è una condanna al continuo cambiamento.
vorrei essere me stessa, ma poi alla fine sono solo io.
stringo i denti, stringo i denti per quest'angoscia che mi divora cellula per cellula, lentamente.
non sono un'artista,
non lo sono affatto.
sono solo io.
non voglio mentire a nessuno
vorrei solo che qualcuno avesse sinceramente voglia di ascoltare come ho voglia io quando ascolto. vorrei solo che qualcuno mi volesse bene come voglio bene io. e capirlo, come anche io lo faccio capire.
sto affogando nelle mie mancanze ormai.
sto annegando
sto cercando
di respirare
ormai
- Leggi tutto…
è la tortura più grande che ci possa essere.
il silenzio, quello rassegnato, sto parlando di quello.
sto parlando dell'adattamento ad ogni tipo di situazione, sto parlando del
silenzio che urla.
è da tempo che ce l'ho, e non so se smetterò mai di averlo.
ed ora, anche tu te ne sei andato
E SAREBBE PIù CHE SEMPLICE TROVARE QUALCUNO A CUI DIRE TUTTO - MA CHE SENSO AVREBBE SE POI NON LO CAPISCE? VOGLIO CAPIRE CHE SENSO AVREBBE
voglio capire che senso avrebbe!
quale???
no, non avrebbe senso. vaffanculo
vaffanculo
non mi voglio togliere la vita, perchè un giorno questo cambierà e questo giorno forse sarà domani.
sarà la sera e la notte che mi mettono questa malinconia.
sarà che sei tu, a una, e dico una porta da me,- e - sei - lontano. sarà che non faccio quello che dovrei per poi non saper cosa fare nè tantomeno come farlo.
sarà che vorrei dormire per sempre, per sognare....................
sarà che vorrei essere sempre da tutt'altra parte, com'è normale che sia, almeno per me.
sarà che sento costantemente questo ritardo che tramuta in fretta dentro me e non so come approcciarmi e la seguo. perchè mi sento in colpa.
ma per poterlo seguire dovevo necessariamente sentirmi in colpa. avrei dovuto. questo mi affligge.
è una condanna al continuo cambiamento.
vorrei essere me stessa, ma poi alla fine sono solo io.
stringo i denti, stringo i denti per quest'angoscia che mi divora cellula per cellula, lentamente.
non sono un'artista,
non lo sono affatto.
sono solo io.
non voglio mentire a nessuno
vorrei solo che qualcuno avesse sinceramente voglia di ascoltare come ho voglia io quando ascolto. vorrei solo che qualcuno mi volesse bene come voglio bene io. e capirlo, come anche io lo faccio capire.
sto affogando nelle mie mancanze ormai.
sto annegando
sto cercando
di respirare
ormai
- Leggi tutto…
è così strano essere qui nella tua vita senza te, non mi sembra di, non ti conosco.
non ho la più pallida idea di chi tu sia, e non so se è perchè tu non me lo permetti o se è perchè non vuoi che io sappia. in ogni caso, non dipende da me. e la cosa mi dispiace molto, oserei quasi dire che mi da un gran fastidio.
a me non piace mai precludere. è da persone altezzose e ciniche, inconsapevoli e chiuse. e tu non sei così, quindi non vado bene io.
Non so bene il motivo per cui penso e dico queste cose, forse perchè ne noto alcune attraverso segni invisibili che mi faccio notare nelle situazioni in cui mi trovo vivere, o forse semplicemente perchè ho una sensibilità diversa dalla tua. vorrei solo andare a casa e pensare che ho fatto un brutto sogno. in fondo so benissimo che domani non ci penserò, e anche se ci penserò non mi peserà, ma se mi concentro il tutto mi diventa triste in una maniera inconsolabile. e sai il perchè? perchè è così, ma non è. e non è perchè non vuole essere, e non vuole essere perchè non si vede, non si sente o non si vuole.
c'è dell'altro.
Leggi tutto…
non ho la più pallida idea di chi tu sia, e non so se è perchè tu non me lo permetti o se è perchè non vuoi che io sappia. in ogni caso, non dipende da me. e la cosa mi dispiace molto, oserei quasi dire che mi da un gran fastidio.
a me non piace mai precludere. è da persone altezzose e ciniche, inconsapevoli e chiuse. e tu non sei così, quindi non vado bene io.
Non so bene il motivo per cui penso e dico queste cose, forse perchè ne noto alcune attraverso segni invisibili che mi faccio notare nelle situazioni in cui mi trovo vivere, o forse semplicemente perchè ho una sensibilità diversa dalla tua. vorrei solo andare a casa e pensare che ho fatto un brutto sogno. in fondo so benissimo che domani non ci penserò, e anche se ci penserò non mi peserà, ma se mi concentro il tutto mi diventa triste in una maniera inconsolabile. e sai il perchè? perchè è così, ma non è. e non è perchè non vuole essere, e non vuole essere perchè non si vede, non si sente o non si vuole.
c'è dell'altro.
Leggi tutto…
Ti senti come quando sei qualcosa per gli altri che poi scopri essere la stessa cosa anche per te.
poi ti rendi conto che se venissero a saperlo potrebbe essere un motivo per vergognarsi.
ti chiedi
che fine hai fatto? se mai hai fatto una fine... ti chiedi perchè,
perchè non succedono sempre a te, pur però succedendo. perchè succede quello che vuoi, ma in un modo che non riesci a vedere, che non sai percepire, e ti rapporti al modo in cui succede, ma non riesci a realizzarlo in quello che vuoi o in quello che vorresti.
(succedono cose strane ed inaspettate a volte che ti distraggono dalle futilità in cui spesso ci si fissa. e io ringrazio questi avvenimenti improvvisi e quasi sorprendenti)
ti chiedi perchè sei così terribilmente vicino a quello che vorresti essere, a quello che vorresti avere, a quello che desideri, senza
però
arrivarci.
non che non ci arrivi, ma non ci arrivi. non per colpe altrui, ma solo per
colpa
tua.
diamine ci sei così vicina, ma così vicina, così concentrata, che alla fine sbagli. sbagli di un secondo, di una virgola, di tre puntini di sospensione, di un tono di voce, di una parola e di un gesto e per colpa di questo ci perdi tutto quello che prima avevi magicamente guadagnato.
vorresti piangere, ma ti maledici e basta e ti dici che la prossima volta non sbaglierai e poi non sbagli, ma sono gli altri ad essere cambiati.
la vita non è altro che occasioni perse, sotto questo punto di vista.
poi ritornano, quando possono, ma non lo puoi sapere e perciò non le puoi aspettare, e arrivano come insapettate e sorprendenti a tirarti su di morale per le cose in cui ti sei fissata in quei momenti.
e ti fa piacere.
sempre
sempre così.
ti accontenti, cosa puoi farci?
ti dai da fare come puoi senza darti da fare. va bene così,
cerchi di vivere il meglio possibile negli sbagli grazie alle cose giuste che fai al momento, ma poi magicamente tutto si ribalta e le cose giuste diventano sbagliate e le cose sbagliate diventano puro conforto. un abbraccio è quello che mi servirebbe. si, perchè forse mi sono fissata ma credo di aver solo bisogno di un po' d'affetto, nient'altro. e forse è proprio per il fatto che mi ci sono fissata che l'affetto non arriva nel modo che sogno, ma solo meccanicamente.
vorrei che tutto fosse come vorrei, anche se è già così. Leggi tutto…
poi ti rendi conto che se venissero a saperlo potrebbe essere un motivo per vergognarsi.
ti chiedi
che fine hai fatto? se mai hai fatto una fine... ti chiedi perchè,
perchè non succedono sempre a te, pur però succedendo. perchè succede quello che vuoi, ma in un modo che non riesci a vedere, che non sai percepire, e ti rapporti al modo in cui succede, ma non riesci a realizzarlo in quello che vuoi o in quello che vorresti.
(succedono cose strane ed inaspettate a volte che ti distraggono dalle futilità in cui spesso ci si fissa. e io ringrazio questi avvenimenti improvvisi e quasi sorprendenti)
ti chiedi perchè sei così terribilmente vicino a quello che vorresti essere, a quello che vorresti avere, a quello che desideri, senza
però
arrivarci.
non che non ci arrivi, ma non ci arrivi. non per colpe altrui, ma solo per
colpa
tua.
diamine ci sei così vicina, ma così vicina, così concentrata, che alla fine sbagli. sbagli di un secondo, di una virgola, di tre puntini di sospensione, di un tono di voce, di una parola e di un gesto e per colpa di questo ci perdi tutto quello che prima avevi magicamente guadagnato.
vorresti piangere, ma ti maledici e basta e ti dici che la prossima volta non sbaglierai e poi non sbagli, ma sono gli altri ad essere cambiati.
la vita non è altro che occasioni perse, sotto questo punto di vista.
poi ritornano, quando possono, ma non lo puoi sapere e perciò non le puoi aspettare, e arrivano come insapettate e sorprendenti a tirarti su di morale per le cose in cui ti sei fissata in quei momenti.
e ti fa piacere.
sempre
sempre così.
ti accontenti, cosa puoi farci?
ti dai da fare come puoi senza darti da fare. va bene così,
cerchi di vivere il meglio possibile negli sbagli grazie alle cose giuste che fai al momento, ma poi magicamente tutto si ribalta e le cose giuste diventano sbagliate e le cose sbagliate diventano puro conforto. un abbraccio è quello che mi servirebbe. si, perchè forse mi sono fissata ma credo di aver solo bisogno di un po' d'affetto, nient'altro. e forse è proprio per il fatto che mi ci sono fissata che l'affetto non arriva nel modo che sogno, ma solo meccanicamente.
vorrei che tutto fosse come vorrei, anche se è già così. Leggi tutto…
te lo dico perchè non voglio avere l'esprit des escalier
mi piacerebbe che mi facessi compagnia
ma solo se anche tu lo volessi.
mi piacerebbe che tu fossi qui con me
ma se anche tu avessi voglia di esserci.
vorrei poterti dire tutto questo
se solo tu avessi voglia di sentirtelo dire.
quando mi sento sola e non c'è rimedio, avrei solo voglia di rannicchiarmi nel letto in posizione fetale e piangere a cascata
piangere non far altro che piangere Leggi tutto…
mi piacerebbe che mi facessi compagnia
ma solo se anche tu lo volessi.
mi piacerebbe che tu fossi qui con me
ma se anche tu avessi voglia di esserci.
vorrei poterti dire tutto questo
se solo tu avessi voglia di sentirtelo dire.
quando mi sento sola e non c'è rimedio, avrei solo voglia di rannicchiarmi nel letto in posizione fetale e piangere a cascata
piangere non far altro che piangere Leggi tutto…
ok si sta risistemando tutto.
è vero, ci voleva solo tempo. solo silenzio senza pensieri. e un po' fare finta che non fosse successo niente e che non stesse succedendo.
si potrebbe dire che tutto è stato ripristinato alle sue condizioni, se non migliori, quantomeno abituali.
mi sento bene, senza rimorsi sulla coscienza. non è successo nulla e in ogni caso ormai non ha più importanza, visto e considerato che è passato.
basta pulire il tavolo, passare la scopa in terra, aprire le finestre, sporgersi con una mano sulla fronte per riparare dal sole, e guardare.
sedersi sul divano e guardare l'esterno,
ciò che sta al di fuori di te
è vero, ci voleva solo tempo. solo silenzio senza pensieri. e un po' fare finta che non fosse successo niente e che non stesse succedendo.
si potrebbe dire che tutto è stato ripristinato alle sue condizioni, se non migliori, quantomeno abituali.
mi sento bene, senza rimorsi sulla coscienza. non è successo nulla e in ogni caso ormai non ha più importanza, visto e considerato che è passato.
basta pulire il tavolo, passare la scopa in terra, aprire le finestre, sporgersi con una mano sulla fronte per riparare dal sole, e guardare.
sedersi sul divano e guardare l'esterno,
ciò che sta al di fuori di te
e tu
sei come Lisbona
Leggi tutto…sei come Lisbona
vorrei farvi notare
si ecco vorrei farvi notare che è successo qualcosa. negare che io ne abbia fatto parte sarebbe, più che sbagliato, impreciso, perchè in realtà ne ho fatto parte e ho fatto la mia parte, che però non consisteva esattamente in quello che tutti pensiamo.
ah!
tutti, persino io stessa lo penso, e non so se è perchè sono io a crearlo o perchè sono gli altri che mi portano a pensarlo.
ma
cosa, ho fatto?
a dirla tutta è tutto così implicitamente fra le righe che è talmente scontato da non riuscire nemmeno ad essere descrivibile e identificabile. è solo, e semplicemente, colpa
mia.
inutile negarlo, c'è in tutti così come c'è in me. e la soluzione, a parte la non-soluzione di stare in mezzo a questo silenzio e a questo senso di colpa che c'è nell'aria è andarsene, il prima possibile quando potrò. purtroppo. meglio parlarne seriamente, forse, potrei capire cosa c'è all'infuori di quello che penso. ma continua a ticchettare come un congegno che presto o tardi esploderà. ooo si che esploderà, in un modo o nell'altro, e non vedo l'ora. ho bisogno che esploda perchè non so dire cosa è successo, né per quale motivo è colpa mia. non lo so proprio dire. ma sto cominciando ad isolarmi e ad essere isolata in un modo consapevole, pietoso e
un misto fra elegante ripugnante volgare importante e silenzioso. esattamente come quando un professore ti riprende perchè stai parlando e non ti guarda più mentre spiega ma tu vuoi essere guardato e continui a fare domande perchè lui ti consideri. ma non ti considera, cerca di non farlo.
mi sento esattamente in questo modo, ma non cerco di fare niente, perchè so che non c'è niente da fare. c'è solo da esplodere, in qualche modo che non conosco ma so che è diretto e chiaro. che ammazza tutti questi giri intorno al fatto, che non so se riguarda me o riguarda loro o riguarda tutti in modi diversi. forse riguarda non solo me. forse riguarda anche loro ma ci sono dentro anche io.
non si sta bene, soli o in compagnia, non si sta bene. è un antagonismo unilaterale e diretto in ogni direzione con intensità e proprietà e conseguenze diverse. silenzi, ma differenti da ogni parte.
potrebbe cessare, adesso, basterebbe solo un voler farlo cessare. ma non si vuole.
c'è un'orribile tensione nell'aria.
una sorta di rinuncia che si oppone alla rinuncia. rabbia
e molta tristezza.
dovrei studiare, ma finchè non riesco a tirare fuori queste cose non ce la farò mai. ma stavolta non basta scrivere. perchè ancora non ho ben capito. è colpa mia? è colpa sua? oppure è colpa sua? è colpa di tutti e tre? si è colpa di tutti e tre per tre motivi diversi, rivelanti
rilevanti. sto impazzendo in silenzio Leggi tutto…
si ecco vorrei farvi notare che è successo qualcosa. negare che io ne abbia fatto parte sarebbe, più che sbagliato, impreciso, perchè in realtà ne ho fatto parte e ho fatto la mia parte, che però non consisteva esattamente in quello che tutti pensiamo.
ah!
tutti, persino io stessa lo penso, e non so se è perchè sono io a crearlo o perchè sono gli altri che mi portano a pensarlo.
ma
cosa, ho fatto?
a dirla tutta è tutto così implicitamente fra le righe che è talmente scontato da non riuscire nemmeno ad essere descrivibile e identificabile. è solo, e semplicemente, colpa
mia.
inutile negarlo, c'è in tutti così come c'è in me. e la soluzione, a parte la non-soluzione di stare in mezzo a questo silenzio e a questo senso di colpa che c'è nell'aria è andarsene, il prima possibile quando potrò. purtroppo. meglio parlarne seriamente, forse, potrei capire cosa c'è all'infuori di quello che penso. ma continua a ticchettare come un congegno che presto o tardi esploderà. ooo si che esploderà, in un modo o nell'altro, e non vedo l'ora. ho bisogno che esploda perchè non so dire cosa è successo, né per quale motivo è colpa mia. non lo so proprio dire. ma sto cominciando ad isolarmi e ad essere isolata in un modo consapevole, pietoso e
un misto fra elegante ripugnante volgare importante e silenzioso. esattamente come quando un professore ti riprende perchè stai parlando e non ti guarda più mentre spiega ma tu vuoi essere guardato e continui a fare domande perchè lui ti consideri. ma non ti considera, cerca di non farlo.
mi sento esattamente in questo modo, ma non cerco di fare niente, perchè so che non c'è niente da fare. c'è solo da esplodere, in qualche modo che non conosco ma so che è diretto e chiaro. che ammazza tutti questi giri intorno al fatto, che non so se riguarda me o riguarda loro o riguarda tutti in modi diversi. forse riguarda non solo me. forse riguarda anche loro ma ci sono dentro anche io.
non si sta bene, soli o in compagnia, non si sta bene. è un antagonismo unilaterale e diretto in ogni direzione con intensità e proprietà e conseguenze diverse. silenzi, ma differenti da ogni parte.
potrebbe cessare, adesso, basterebbe solo un voler farlo cessare. ma non si vuole.
c'è un'orribile tensione nell'aria.
una sorta di rinuncia che si oppone alla rinuncia. rabbia
e molta tristezza.
dovrei studiare, ma finchè non riesco a tirare fuori queste cose non ce la farò mai. ma stavolta non basta scrivere. perchè ancora non ho ben capito. è colpa mia? è colpa sua? oppure è colpa sua? è colpa di tutti e tre? si è colpa di tutti e tre per tre motivi diversi, rivelanti
rilevanti. sto impazzendo in silenzio Leggi tutto…
dormire ha davvero un'enorme potere.
trasforma in sogni le emozioni del giorno appena lasciato, e permette all'inconscio di digerirle, lasciando al risveglio un prodotto, una somma e una razionalizzazione, un sistema dell'insieme di tutte emozioni.
[il tronco dell'albero del legno]
e si ricomincia, si riparte da zero ogni giorno. i giorni passano, scorrono, senza nemmeno potersene accorgere, con i ricordi e i pensieri, poi un giorno ci pensi su e capisci che qualcosa è trascorso, che sei diverso, ma in realtà sei uguale. le cose cambiano, accadono, si vive per farle accadere e sono loro su di te e tu su di loro che scandiscono la lancetta, ma pensi solo a farle accadere o meno e non pensi che domani sarai diverso. pensi a quello che devi fare, a come lo devi fare, se lo devi fare, quali altre cose comporterà, quante altre cose comprenderà. nel frattempo, il sole si alza nel cielo e tramonta, sorge la luna si alza nel cielo e tramonta, e guarda te, è già ora di andare a dormire, e quello che oggi potevi fare è finito basta, torni domani, grazie. sogni. digerisci. ti svegli. si continua, si ricomincia.
non esiste più quello che c'era ieri, e se esiste, è solo un'illusione o un trabocchetto o è materiale. ora esiste in te, l'hai digerito, ed è diventato senza dubbio qualcosa di diverso. e sarà sempre così, anche domani, continuerà a cambiare forma, aspetto e tu continuerai a cambiare il punto di vista in base ad azioni o dettagli o caratteristiche. e la stessa cosa accade con te stesso, perchè non ti senti mai sempre nello stesso modo. un giorno stai male ma quel male dipende da come vedi te stesso lui lei questo e quest'altro, il tempo e da come è salito il caffè. fattori che si moltiplicano, si sommano e si razionalizzano, si quantizzano e si discretizzano in un'emozione che è fresca, che è nuova, e quindi la devi vivere per poterla digerire ed è il miglior cibo che possa esistere, ma ci sono emozioni che sono come sono per me i cetrioli, che li continuo a digerire; queste emozioni sono quelle più difficili, e possono essere indipendentemente tristi o felici ma il fatto è che non sai come prenderle, le svoltoli, le rigiri, continui a pensarci ma non ne vieni a capo, non riesci ad introiettarle non riesci a farle tue, oppure sono talmente diventate così all'improvviso parte di te che ne creano altre e altre ancora e sembra impensabile, surreale, e non a caso si usa la parola surreale.
il sonno è un digestivo e a volte anche un maestro che ti illumina la strada e a volte un maestro che te la spiana ed è l'unico che sa capire noi stessi anche più di noi; è capace di vederci punto per punto, fase per fase ed individuare tutti i collegamenti per poi scomporli e semplificarli in base a noi
quando mi sveglio la mattina, mi sento una persona nuova
(questo è il problema ai miei problemi) Leggi tutto…
trasforma in sogni le emozioni del giorno appena lasciato, e permette all'inconscio di digerirle, lasciando al risveglio un prodotto, una somma e una razionalizzazione, un sistema dell'insieme di tutte emozioni.
[il tronco dell'albero del legno]
e si ricomincia, si riparte da zero ogni giorno. i giorni passano, scorrono, senza nemmeno potersene accorgere, con i ricordi e i pensieri, poi un giorno ci pensi su e capisci che qualcosa è trascorso, che sei diverso, ma in realtà sei uguale. le cose cambiano, accadono, si vive per farle accadere e sono loro su di te e tu su di loro che scandiscono la lancetta, ma pensi solo a farle accadere o meno e non pensi che domani sarai diverso. pensi a quello che devi fare, a come lo devi fare, se lo devi fare, quali altre cose comporterà, quante altre cose comprenderà. nel frattempo, il sole si alza nel cielo e tramonta, sorge la luna si alza nel cielo e tramonta, e guarda te, è già ora di andare a dormire, e quello che oggi potevi fare è finito basta, torni domani, grazie. sogni. digerisci. ti svegli. si continua, si ricomincia.
non esiste più quello che c'era ieri, e se esiste, è solo un'illusione o un trabocchetto o è materiale. ora esiste in te, l'hai digerito, ed è diventato senza dubbio qualcosa di diverso. e sarà sempre così, anche domani, continuerà a cambiare forma, aspetto e tu continuerai a cambiare il punto di vista in base ad azioni o dettagli o caratteristiche. e la stessa cosa accade con te stesso, perchè non ti senti mai sempre nello stesso modo. un giorno stai male ma quel male dipende da come vedi te stesso lui lei questo e quest'altro, il tempo e da come è salito il caffè. fattori che si moltiplicano, si sommano e si razionalizzano, si quantizzano e si discretizzano in un'emozione che è fresca, che è nuova, e quindi la devi vivere per poterla digerire ed è il miglior cibo che possa esistere, ma ci sono emozioni che sono come sono per me i cetrioli, che li continuo a digerire; queste emozioni sono quelle più difficili, e possono essere indipendentemente tristi o felici ma il fatto è che non sai come prenderle, le svoltoli, le rigiri, continui a pensarci ma non ne vieni a capo, non riesci ad introiettarle non riesci a farle tue, oppure sono talmente diventate così all'improvviso parte di te che ne creano altre e altre ancora e sembra impensabile, surreale, e non a caso si usa la parola surreale.
il sonno è un digestivo e a volte anche un maestro che ti illumina la strada e a volte un maestro che te la spiana ed è l'unico che sa capire noi stessi anche più di noi; è capace di vederci punto per punto, fase per fase ed individuare tutti i collegamenti per poi scomporli e semplificarli in base a noi
quando mi sveglio la mattina, mi sento una persona nuova
(questo è il problema ai miei problemi) Leggi tutto…
Quando ci sono due crittografie nello stesso istante
e non si capisce, chi sta sbagliando. O forse, non è piacevole ammetterlo. Perchè è talmente ovvio, è talmente scontato, che mi fa sentire quello che davvero non mi sento. mi fa sentire una grandissima stronza, una puttana, senza pudore. Quello che ho fatto, non l'ho fatto per provocare questo. Non l'ho fatto per questo. Io non ci stavo pensando
semplicemente era quello che c'era, ed era bello constatare che ci fosse. stavo bene lì, e non vedevo qualcos'altro che mi portasse pensare ad altro e considerare il futuro. Ero in quella situazione, e punto. non c'era apparentemente niente per cui preoccuparsi - non ha nessun senso pensarci. non ha nessunissimo senso pensarci, ma mi dà un fastidio incredibile perchè mi sento fottutamente nel bel mezzo delle cose, del casino che non ha senso, del casino che mi fa irrimediabilmente sentire
colpevole.
Colpevole?
e perchè mai dovrei sentirmi colpevole?
per qualche castello che le persone si costruiscono?
avrebbero dovuto evitarlo loro, loro che sapevano. io non sono così chiusa, io non mi sarei comportata così. io mi sarei messa nei panni di tutti e non avrei creato tensione nell'aria della città.
e adesso sono triste. perchè d'ora in avanti d'ora in avanti non sarà mai più come quell'istante. d'ora in avanti sarà tutto diverso e per adesso e per molto sarà diverso in peggio
potrei andarmene
scappare
so che non direbbe niente nessuno
finirebbe nel silenzio
non mi si verrebbe a cercare
ma
perchè? Leggi tutto…
e non si capisce, chi sta sbagliando. O forse, non è piacevole ammetterlo. Perchè è talmente ovvio, è talmente scontato, che mi fa sentire quello che davvero non mi sento. mi fa sentire una grandissima stronza, una puttana, senza pudore. Quello che ho fatto, non l'ho fatto per provocare questo. Non l'ho fatto per questo. Io non ci stavo pensando
semplicemente era quello che c'era, ed era bello constatare che ci fosse. stavo bene lì, e non vedevo qualcos'altro che mi portasse pensare ad altro e considerare il futuro. Ero in quella situazione, e punto. non c'era apparentemente niente per cui preoccuparsi - non ha nessun senso pensarci. non ha nessunissimo senso pensarci, ma mi dà un fastidio incredibile perchè mi sento fottutamente nel bel mezzo delle cose, del casino che non ha senso, del casino che mi fa irrimediabilmente sentire
colpevole.
Colpevole?
e perchè mai dovrei sentirmi colpevole?
per qualche castello che le persone si costruiscono?
avrebbero dovuto evitarlo loro, loro che sapevano. io non sono così chiusa, io non mi sarei comportata così. io mi sarei messa nei panni di tutti e non avrei creato tensione nell'aria della città.
e adesso sono triste. perchè d'ora in avanti d'ora in avanti non sarà mai più come quell'istante. d'ora in avanti sarà tutto diverso e per adesso e per molto sarà diverso in peggio
potrei andarmene
scappare
so che non direbbe niente nessuno
finirebbe nel silenzio
non mi si verrebbe a cercare
ma
perchè? Leggi tutto…
in fondo non è andata poi così male come pensavo fosse andata durante il viaggio di ritorno. bilanciando pro e contro riesco a vedere che si equivalgono, ciò significa che è stata sommariamente un'esperienza statica, che è stata determinata da due poli opposti dinamici che si sono annullati fra loro.
il problema è che alla fine è rimasta l'amarezza. la mia però non sapeva bene a cosa riferirsi, diciamo che conosceva l'oggetto e il motivo, ma non ci dava tutto quel peso che invece è stato dato da entrambi i poli in modo opposto. un polo se ne strafregava, mentre l'altro era furioso; il primo lo faceva di proposito, il secondo era solo reazione. è intuibile che chi ci rimetteva era il secondo. ma lo sfondo era quello della tragedia, perchè non c'era nessuna soluzione che potesse risolvere quello che era o non era successo. stavamo bene, ma saremmo stati meglio se lui ci fosse stato di più. era maledettamente e spontaneamente concentrato in quello che non aveva sotto gli occhi, senza capire che avrebbe potuto reagire in miliardi di modi provocando miliardi di conseguenze diverse. invece si è chiuso, nel modo più serrato, e non ha più aperto bocca, o perlomeno in modo sincero. era forzato e obbligato e ormai non eravamo più io e lui, noi, ma un resto di un gruppo.
doveva nascere così, inizialmente era un gruppo, e quando dico inizialmente intendo nella testa di ognuno di noi, tranne in quella del "burattinaio", chiaro. ma il fatto che fra di noi ci fosse un burattinaio nessuno lo sapeva prima di vedere cosa ha fatto per meritarsi questo nome.
nessuno lo sapeva, e quindi tutto era ovviamente naturale, poi lentamente si è cominciata a profilare una situazione che non era più così per caso, ma al contrario era indotta. indotto significa che non era più spontaneo. indotto significa che era cercato e perseguito. e indotto, in quei termini, ad un certo punto diventava una presa per il culo che cominciava a non essere più né trascurabile né divertente. è stato così, per quanto ne so, che tutto ha cominciato a mutare di forma, che ad un tratto dal mangiare risotto ci si è ritrovati in quello stesso piatto e in bocca una frittata. e quindi non era la stessa cosa. o forse non poteva esserlo. o forse non si voleva che fosse. o forse c'erano delle priorità a priori.
forse domani saprò qualcosa di più preciso
o forse no. Leggi tutto…
il problema è che alla fine è rimasta l'amarezza. la mia però non sapeva bene a cosa riferirsi, diciamo che conosceva l'oggetto e il motivo, ma non ci dava tutto quel peso che invece è stato dato da entrambi i poli in modo opposto. un polo se ne strafregava, mentre l'altro era furioso; il primo lo faceva di proposito, il secondo era solo reazione. è intuibile che chi ci rimetteva era il secondo. ma lo sfondo era quello della tragedia, perchè non c'era nessuna soluzione che potesse risolvere quello che era o non era successo. stavamo bene, ma saremmo stati meglio se lui ci fosse stato di più. era maledettamente e spontaneamente concentrato in quello che non aveva sotto gli occhi, senza capire che avrebbe potuto reagire in miliardi di modi provocando miliardi di conseguenze diverse. invece si è chiuso, nel modo più serrato, e non ha più aperto bocca, o perlomeno in modo sincero. era forzato e obbligato e ormai non eravamo più io e lui, noi, ma un resto di un gruppo.
doveva nascere così, inizialmente era un gruppo, e quando dico inizialmente intendo nella testa di ognuno di noi, tranne in quella del "burattinaio", chiaro. ma il fatto che fra di noi ci fosse un burattinaio nessuno lo sapeva prima di vedere cosa ha fatto per meritarsi questo nome.
nessuno lo sapeva, e quindi tutto era ovviamente naturale, poi lentamente si è cominciata a profilare una situazione che non era più così per caso, ma al contrario era indotta. indotto significa che non era più spontaneo. indotto significa che era cercato e perseguito. e indotto, in quei termini, ad un certo punto diventava una presa per il culo che cominciava a non essere più né trascurabile né divertente. è stato così, per quanto ne so, che tutto ha cominciato a mutare di forma, che ad un tratto dal mangiare risotto ci si è ritrovati in quello stesso piatto e in bocca una frittata. e quindi non era la stessa cosa. o forse non poteva esserlo. o forse non si voleva che fosse. o forse c'erano delle priorità a priori.
forse domani saprò qualcosa di più preciso
o forse no. Leggi tutto…
VUOI SAPERE COME MI SENTO?
svegliarsi e sentirsi terribilmente male e in colpa per quello che non ti ricordi di aver fatto.
[il potere della descrizione di ciò che sta fuori e di quello che senti, il potere magico della descrizione è liberatorio. permettere attraverso apparentemente normali ordini di principali e subordinate di rigirare la frittata e l'umore.]
dicevo.
svegliarsi e sentirsi in colpa di quello che non ti ricordi di aver fatto, ma che sospetti di aver fatto, qualcosa che in una situazione normale ti viene in mente di fare ma sai che è inutile e sbagliato.
e poi i 42 gradi che ti rimbombano nella testa a dirti che sì, ebbene sì, hai esagerato.
ti svegli in preda al panico.
ti svegli e ti ritrovi nel bel mezzo di un sogno che poi capisci essere un incubo: corri di qua di là non sai cosa fare e sai che devi fare: ok va bene facciamo ordine. una cosa alla volta. una cosa per volta. svoltoli la realtà e sotto le pieghe che le hai fatto scopri i reati, li porti alla luce del sole, finalmente, per stare meglio. dici tutto, ti metti al livello di quei 42 gradi e delle loro conseguenze. ammetti, senza scuse. ti senti una merda. ridi di te. ti fai quello che non vorresti ti fosse fatto, ma lo fai tu e questo ti permette di poter condividere l'ennesima cosa con il mondo.
racconti, ti fai raccontare cos'è successo, stai male ma ridi, ti fai schifo ma ridi, ti fai pena ma ridi, perchè in fondo non sei davvero capace di accettarlo. ma lo sai dove ti ho trovato? nello spigolo del bagno, stavi dormendo, e ti ho portata di peso sul letto.
è solo lì che mi sono ritrovata, sul letto, vestita, messa al contrario e nemmeno sotto le coperte. mi sveglio in preda al panico: sono le 8: voglio dormire per davvero, non voglio svenire dall'alcool vestita su un letto. voglio dormire. mi svesto. mi metto sotto le coperte e mi sveglio ogni ora perchè ormai sono arrivati i pensieri, le cose da fare e non posso più dormire come vorrei, hakuna matata, non posso. niente, mi faccio la doccia, forse potrebbe essere il miglior sostituto del sonno in una situazione come questa.
faccio la doccia, l'acqua non è mai alla temperatura adatta al mio corpo, troppo calda, troppo fredda, è quel punto del manubrio della temperatura che non riesco mai a trovare. lo sposto di un millimetro, giuro, perchè dovrebbe essere solo un millimetro più calda per essere perfetta, ma diventa bollente. lo sposto sul bollente, a scalare, ma quel punto non esiste. diventa troppo fredda. fanculo mi sto perdendo nei 42 gradi che ho in testa, in pancia, negli occhi e in gola. facciamo 'sta doccia e non se parla più. mi lavo ma non posso muovermi le mie giunture non hanno quello stesso millimetro che anche il manubrio dovrebbe avere, i miei movimenti si fermano poco prima o continuano poco dopo.
anche la voce ha un limite che è visibile e imposto dalle circostanze e dalle conseguenze. cerco di cantare ma sono strozzata in un modo che manca un tono, quel tono che mescolato agli altri darebbe la melodia.
esco dalla doccia, mi metto l'accappatoio, le ciabatte, mi asciugo la faccia, dovrei avvicinarmi allo specchio ma non voglio vedere la mia faccia non la voglio davvero vedere perchè so già com'è, ma sono curiosa, vado allo specchio e mi guardo e non è vero la mia faccia è quella di sempre in condizioni a temperatura ambiente e questo significa che non posso fare ormai più niente perchè fuori mi sono ripresa e significa che dentro rimarrò così finchè boh finchè? finchè non piscerò
mi faccio un caffè forse mi aiuterebbe
brbrbrbrbrbrbrrbbrrbrb sale, lo verso in una tazzona fin quasi all'orlo aaaah il caffè che buono che è
vado verso le sigarette ce n'è una. la fumo distrattamente non la considero molto e questo non è bene perchè significa che tra breve ne vorrò un'altra e non c'è. questo implica che io debba uscirea comprarle. non mi pesa, mi vesto ed esco. macchine casino voci che volgarmente intimano la mia bellezza sorrido e faccio smorfie schifate e ripensare alla notte passata una notte annebbiata e annegata. salve chesterfield blu grazie arrivederci dlin shhhhhhhhhhhhvrenfierwnfiorqewgnrgt macchine rumori vento voci che mi salutano ridendo ricambio il saluto altrettanto cammino veloce non so quando partiremo ma so che prima o poi partiremo l'unica è che non mi posso muovere da casa perchè non so esattamente le cose va beh tanto devo studiare prima o poi. comincio davvero a non vederci e oggi il mio tempo di esposizione è a non so molto ma molto meno di 1/15 anzi direi che è sul B e il dito sta sempre premuto alla macchina.
ci vuole solo tempo ma non so se intenderlo anche come parola tedesca che significa velocità. no credo ci voglia solo tempo, per stare meglio, per incassare i colpi nel miglior modo possibile sempre con il dito che clicca e il tempo messo sul B - continuo, prendere la cose come sono ma in realtà prenderle come vuoi tu e come te apetece màs.
e ora è giunta l'ora. sono le 12 e ho ancora molto da fare prima di poterlo ancora fare. perciò mi conviene darmi una mossa, aprire quel libro insieme a tutto il corredo sbornia-42gradi-ritardi-anticipi-pigrizia e mettermi a studiare. in fondo sono cose divertenti, ma non devono esserci altri pensieri. Leggi tutto…
svegliarsi e sentirsi terribilmente male e in colpa per quello che non ti ricordi di aver fatto.
[il potere della descrizione di ciò che sta fuori e di quello che senti, il potere magico della descrizione è liberatorio. permettere attraverso apparentemente normali ordini di principali e subordinate di rigirare la frittata e l'umore.]
dicevo.
svegliarsi e sentirsi in colpa di quello che non ti ricordi di aver fatto, ma che sospetti di aver fatto, qualcosa che in una situazione normale ti viene in mente di fare ma sai che è inutile e sbagliato.
e poi i 42 gradi che ti rimbombano nella testa a dirti che sì, ebbene sì, hai esagerato.
ti svegli in preda al panico.
ti svegli e ti ritrovi nel bel mezzo di un sogno che poi capisci essere un incubo: corri di qua di là non sai cosa fare e sai che devi fare: ok va bene facciamo ordine. una cosa alla volta. una cosa per volta. svoltoli la realtà e sotto le pieghe che le hai fatto scopri i reati, li porti alla luce del sole, finalmente, per stare meglio. dici tutto, ti metti al livello di quei 42 gradi e delle loro conseguenze. ammetti, senza scuse. ti senti una merda. ridi di te. ti fai quello che non vorresti ti fosse fatto, ma lo fai tu e questo ti permette di poter condividere l'ennesima cosa con il mondo.
racconti, ti fai raccontare cos'è successo, stai male ma ridi, ti fai schifo ma ridi, ti fai pena ma ridi, perchè in fondo non sei davvero capace di accettarlo. ma lo sai dove ti ho trovato? nello spigolo del bagno, stavi dormendo, e ti ho portata di peso sul letto.
è solo lì che mi sono ritrovata, sul letto, vestita, messa al contrario e nemmeno sotto le coperte. mi sveglio in preda al panico: sono le 8: voglio dormire per davvero, non voglio svenire dall'alcool vestita su un letto. voglio dormire. mi svesto. mi metto sotto le coperte e mi sveglio ogni ora perchè ormai sono arrivati i pensieri, le cose da fare e non posso più dormire come vorrei, hakuna matata, non posso. niente, mi faccio la doccia, forse potrebbe essere il miglior sostituto del sonno in una situazione come questa.
faccio la doccia, l'acqua non è mai alla temperatura adatta al mio corpo, troppo calda, troppo fredda, è quel punto del manubrio della temperatura che non riesco mai a trovare. lo sposto di un millimetro, giuro, perchè dovrebbe essere solo un millimetro più calda per essere perfetta, ma diventa bollente. lo sposto sul bollente, a scalare, ma quel punto non esiste. diventa troppo fredda. fanculo mi sto perdendo nei 42 gradi che ho in testa, in pancia, negli occhi e in gola. facciamo 'sta doccia e non se parla più. mi lavo ma non posso muovermi le mie giunture non hanno quello stesso millimetro che anche il manubrio dovrebbe avere, i miei movimenti si fermano poco prima o continuano poco dopo.
anche la voce ha un limite che è visibile e imposto dalle circostanze e dalle conseguenze. cerco di cantare ma sono strozzata in un modo che manca un tono, quel tono che mescolato agli altri darebbe la melodia.
esco dalla doccia, mi metto l'accappatoio, le ciabatte, mi asciugo la faccia, dovrei avvicinarmi allo specchio ma non voglio vedere la mia faccia non la voglio davvero vedere perchè so già com'è, ma sono curiosa, vado allo specchio e mi guardo e non è vero la mia faccia è quella di sempre in condizioni a temperatura ambiente e questo significa che non posso fare ormai più niente perchè fuori mi sono ripresa e significa che dentro rimarrò così finchè boh finchè? finchè non piscerò
mi faccio un caffè forse mi aiuterebbe
brbrbrbrbrbrbrrbbrrbrb sale, lo verso in una tazzona fin quasi all'orlo aaaah il caffè che buono che è
vado verso le sigarette ce n'è una. la fumo distrattamente non la considero molto e questo non è bene perchè significa che tra breve ne vorrò un'altra e non c'è. questo implica che io debba uscirea comprarle. non mi pesa, mi vesto ed esco. macchine casino voci che volgarmente intimano la mia bellezza sorrido e faccio smorfie schifate e ripensare alla notte passata una notte annebbiata e annegata. salve chesterfield blu grazie arrivederci dlin shhhhhhhhhhhhvrenfierwnfiorqewgnrgt macchine rumori vento voci che mi salutano ridendo ricambio il saluto altrettanto cammino veloce non so quando partiremo ma so che prima o poi partiremo l'unica è che non mi posso muovere da casa perchè non so esattamente le cose va beh tanto devo studiare prima o poi. comincio davvero a non vederci e oggi il mio tempo di esposizione è a non so molto ma molto meno di 1/15 anzi direi che è sul B e il dito sta sempre premuto alla macchina.
ci vuole solo tempo ma non so se intenderlo anche come parola tedesca che significa velocità. no credo ci voglia solo tempo, per stare meglio, per incassare i colpi nel miglior modo possibile sempre con il dito che clicca e il tempo messo sul B - continuo, prendere la cose come sono ma in realtà prenderle come vuoi tu e come te apetece màs.
e ora è giunta l'ora. sono le 12 e ho ancora molto da fare prima di poterlo ancora fare. perciò mi conviene darmi una mossa, aprire quel libro insieme a tutto il corredo sbornia-42gradi-ritardi-anticipi-pigrizia e mettermi a studiare. in fondo sono cose divertenti, ma non devono esserci altri pensieri. Leggi tutto…
è assurdo pensare a QUANTO possa bastare anche solo UN minuto di ritardo con se stessi per rovinare la giornata intera.
quando dico "in ritardo con se stessi" intendo esattamente "in ritardo con se stessi".
può provocare allucinanti fitte allo stomaco unite ad autoincomprensioni fastidiossime che mi provocano un'irrefrenabile voglia di scrivere e DEscrivere nei minimi dettagli - disegnati ciò che mi succede.
quando non sei capace ad ascoltarti, oppure non ti vuoi ascoltare, perchè pensi che quello che pensi sia sbagliato e non ti lasci andare a te stesso. però poi spegni la sigaretta e rimane un po' accesa quel che basta per farti scivolare il filo di fumo passivo che neanche col dito riesci a spegnere. quando digiti i tasti e non capiti solo un tasto, ma in mezzo a due, e le parole vengono scritte male. quando vorresti uscire ma per fare cosa. quando vorresti studiare ma che palle. quando vorresti vedere delle persone che però per le tue quotidiane potenzialità sono troppo irraggiungibili in proporzione alla tua voglia di sbatterti, e sai che loro non verranno da te. ma non glielo chiedi, in fondo era solo un ennesimo tentativo per fregarti ed imbrogliarti.
e te la tieni. sapendo che non passerà così facilmente.
io, per quel che mi riguarda, ho deciso di comprarmi una birra, ma so che non è la cosa giusta, perchè in realtà la cosa giusta, oggi, non è un fatto, ma un accadimento che si sussegue nel tempo facendo in modo da ribaltare la giornata. ma il fatto è che, a parte che non ci sono persone, a parte che non ho voglia e forza di vederle e raggiungerle, e poi devo studiare. ho letto 195 pagine in 12 ore. 195 pagine di un libro che non ha le fattezze di un libro normale, ma è molto più grande, per cui l'estensione delle frasi che stanno in una pagina è molto più alta di quella che conterebbe un libro teoricamente "normale". Però leggendo mi vengono le parole da scrivere. Ecco. non era la birra, era scrivere, sbagliare correggere farsi girare le palle per gli errori quando digito. farmela passare in questo modo, perchè sono incazzata e le parole mi vengono bene oggi, in un modo razionalmente cinico che si adatta perfettamente al modo in cui congiungo le subordinate. un italiano corretto, perlomeno.
ma la verità è che prima non potevo scrivere, perchè c'era un'altra presenza che non avrebbe permesso di dire queste cose individualmente. e comunque non in questo modo. mi fa male la schiena. mi sporgo in alto.
vado a prendere la birra
sì. oggi devo decisamente farmela passare da sola. ancora mi resta un'ora e tre quarti di solitudine con me stessa prima che arrivi la presenza che mi obbligherà inconsciamente a fare cose che non ho assolutamente voglia di fare.
mi servirebbe un obbligo che poi prendesse la piega di qualcosa di piacevole.
e io so di cosa tratta.
ooo si che lo so.
ma bisogna farne a meno.
bevo la birra, parlo con me stessa di quello che sento.
non c'è altro da fare, se non studiare essere scazzata e arrendermi
fumare
constatare che là fuori, a tre piani di distanza, c'è un mondo che tutto sommato non mi farebbe poi così schifo.
ma oggi non riesco ad iniziare
perchè vado nella mia posta elettronica e digito la password ed è sbagliata. la ridigito, ma è sbagliata. sgrano gli occhi, la digito piano piano contando le lettere e pronunciandole ad alta voce ma
è SBAGLIATA.
chiudo il computer. è evidente che non posso essere me stessa. addirittura le mie cose non mi accettano.
tutto questo per un ritardo di un minuto all'ora, per ogni ora del giorno. alle 2 alle 3 alle 4 alle 5 alle 6 alle 7. poi ho deciso di non guardare più l'ora. e pensare che prometteva bene.
chissà cosa succede in me,
mi strozzerei da quanto mi sto antipatica e da quanto mi rifiuto di smettere di pensarmi.
mi ucciderei dal mal di testa
fosse per me.
ma non riesco nemmeno ad urlare. più che a urlare, a cantare come voglio. non ho voce.
e sono SOLO le 9 e non sono nemmeno abbastanza stanca da disconnettere il cervello. voglio fare fare fare fare ma COSA - cazzo - voglio - fare - che - non - c'è - un - cazzo - da - fare
sapeste quanto tempo e quanti errori ci ho messo a mettere quei trattini
che fastidio
come minimo cancellerò tutto questo per uno sbaglio e sarò da capo sarà da capo tutta questa autoincosciacondannatorturachemistoinfliggendononsoperchè
mi è arrivata una mail, ma stavolta mi accetto
AH prima tentavo di digitare la r ma era come il comando di un programma
cose da matti
sono sconvolta tutto a preso vita per darmi fastidio.
Mallarmé, salvami tu
va già meglio.
grazie
ora l'unica cosa che mi resta da fare è quella di disegnare fino allo sfinimento
giusto per trovare la mia linea però devo saper scrivere e ccheccazzo è il mio computer non posso non avere il senso della misura
ECCO!
oggi non ho il senso della misura ecco cosa non funziona ecco perchè ho bisogno di qualcuno che mi fermi ecco cazzo dovrei andare a sbattere l'interstizio fra l'anulare e il mignolo del mio piede per farmelo capire.
vado a disegnare? no ancora un attimo per favore
no no devo andare
no vado
no Leggi tutto…
quando dico "in ritardo con se stessi" intendo esattamente "in ritardo con se stessi".
può provocare allucinanti fitte allo stomaco unite ad autoincomprensioni fastidiossime che mi provocano un'irrefrenabile voglia di scrivere e DEscrivere nei minimi dettagli - disegnati ciò che mi succede.
quando non sei capace ad ascoltarti, oppure non ti vuoi ascoltare, perchè pensi che quello che pensi sia sbagliato e non ti lasci andare a te stesso. però poi spegni la sigaretta e rimane un po' accesa quel che basta per farti scivolare il filo di fumo passivo che neanche col dito riesci a spegnere. quando digiti i tasti e non capiti solo un tasto, ma in mezzo a due, e le parole vengono scritte male. quando vorresti uscire ma per fare cosa. quando vorresti studiare ma che palle. quando vorresti vedere delle persone che però per le tue quotidiane potenzialità sono troppo irraggiungibili in proporzione alla tua voglia di sbatterti, e sai che loro non verranno da te. ma non glielo chiedi, in fondo era solo un ennesimo tentativo per fregarti ed imbrogliarti.
e te la tieni. sapendo che non passerà così facilmente.
io, per quel che mi riguarda, ho deciso di comprarmi una birra, ma so che non è la cosa giusta, perchè in realtà la cosa giusta, oggi, non è un fatto, ma un accadimento che si sussegue nel tempo facendo in modo da ribaltare la giornata. ma il fatto è che, a parte che non ci sono persone, a parte che non ho voglia e forza di vederle e raggiungerle, e poi devo studiare. ho letto 195 pagine in 12 ore. 195 pagine di un libro che non ha le fattezze di un libro normale, ma è molto più grande, per cui l'estensione delle frasi che stanno in una pagina è molto più alta di quella che conterebbe un libro teoricamente "normale". Però leggendo mi vengono le parole da scrivere. Ecco. non era la birra, era scrivere, sbagliare correggere farsi girare le palle per gli errori quando digito. farmela passare in questo modo, perchè sono incazzata e le parole mi vengono bene oggi, in un modo razionalmente cinico che si adatta perfettamente al modo in cui congiungo le subordinate. un italiano corretto, perlomeno.
ma la verità è che prima non potevo scrivere, perchè c'era un'altra presenza che non avrebbe permesso di dire queste cose individualmente. e comunque non in questo modo. mi fa male la schiena. mi sporgo in alto.
vado a prendere la birra
sì. oggi devo decisamente farmela passare da sola. ancora mi resta un'ora e tre quarti di solitudine con me stessa prima che arrivi la presenza che mi obbligherà inconsciamente a fare cose che non ho assolutamente voglia di fare.
mi servirebbe un obbligo che poi prendesse la piega di qualcosa di piacevole.
e io so di cosa tratta.
ooo si che lo so.
ma bisogna farne a meno.
bevo la birra, parlo con me stessa di quello che sento.
non c'è altro da fare, se non studiare essere scazzata e arrendermi
fumare
constatare che là fuori, a tre piani di distanza, c'è un mondo che tutto sommato non mi farebbe poi così schifo.
ma oggi non riesco ad iniziare
perchè vado nella mia posta elettronica e digito la password ed è sbagliata. la ridigito, ma è sbagliata. sgrano gli occhi, la digito piano piano contando le lettere e pronunciandole ad alta voce ma
è SBAGLIATA.
chiudo il computer. è evidente che non posso essere me stessa. addirittura le mie cose non mi accettano.
tutto questo per un ritardo di un minuto all'ora, per ogni ora del giorno. alle 2 alle 3 alle 4 alle 5 alle 6 alle 7. poi ho deciso di non guardare più l'ora. e pensare che prometteva bene.
chissà cosa succede in me,
mi strozzerei da quanto mi sto antipatica e da quanto mi rifiuto di smettere di pensarmi.
mi ucciderei dal mal di testa
fosse per me.
ma non riesco nemmeno ad urlare. più che a urlare, a cantare come voglio. non ho voce.
e sono SOLO le 9 e non sono nemmeno abbastanza stanca da disconnettere il cervello. voglio fare fare fare fare ma COSA - cazzo - voglio - fare - che - non - c'è - un - cazzo - da - fare
sapeste quanto tempo e quanti errori ci ho messo a mettere quei trattini
che fastidio
come minimo cancellerò tutto questo per uno sbaglio e sarò da capo sarà da capo tutta questa autoincosciacondannatorturachemistoinfliggendononsoperchè
mi è arrivata una mail, ma stavolta mi accetto
AH prima tentavo di digitare la r ma era come il comando di un programma
cose da matti
sono sconvolta tutto a preso vita per darmi fastidio.
Mallarmé, salvami tu
va già meglio.
grazie
ora l'unica cosa che mi resta da fare è quella di disegnare fino allo sfinimento
giusto per trovare la mia linea però devo saper scrivere e ccheccazzo è il mio computer non posso non avere il senso della misura
ECCO!
oggi non ho il senso della misura ecco cosa non funziona ecco perchè ho bisogno di qualcuno che mi fermi ecco cazzo dovrei andare a sbattere l'interstizio fra l'anulare e il mignolo del mio piede per farmelo capire.
vado a disegnare? no ancora un attimo per favore
no no devo andare
no vado
no Leggi tutto…
1: ma io ti ho visto quel giorno!
11: dimostramelo!
1: beh eri alto capelli mori occhi scuri ahah
ok io ho lasciato qualcosa di mio che forse diventerà tuo (ormai è fatta) adesso l'unica è aspettare e vedere cosa cogli o non.
da un lato vorrei che non vedessi nulla, dall'altro vorrei che mi rispondessi. in ogni caso l'idea è carina e mi piace a parte l'incredibile sbattimento che mi ha procurato. spero che rechi piacere anche a te, lo spero davvero, se mai ci farai caso.
non c'è nient'altro da dire, per ora non mi viene in mente nient'altro da dire. Leggi tutto…
11: dimostramelo!
1: beh eri alto capelli mori occhi scuri ahah
ok io ho lasciato qualcosa di mio che forse diventerà tuo (ormai è fatta) adesso l'unica è aspettare e vedere cosa cogli o non.
da un lato vorrei che non vedessi nulla, dall'altro vorrei che mi rispondessi. in ogni caso l'idea è carina e mi piace a parte l'incredibile sbattimento che mi ha procurato. spero che rechi piacere anche a te, lo spero davvero, se mai ci farai caso.
non c'è nient'altro da dire, per ora non mi viene in mente nient'altro da dire. Leggi tutto…
ho fatto un grandissimo progresso.
ce l'ho fatta, e continuerò continuerò continuerò finchè non ti materializzerai davanti a me da tanto ti assomiglierai.
ogni tuo lineamento o espressione interfacciale sarà lì, sarai tu quando mi mancherai e continuerò a disegnarti fino allo sfinimento fino a che diventerai noioso.
uno al giorno, fotogramma per fotogramma, minuziosamente ricordandoti e conoscendoti.
uno è fatto, Leggi tutto…
ce l'ho fatta, e continuerò continuerò continuerò finchè non ti materializzerai davanti a me da tanto ti assomiglierai.
ogni tuo lineamento o espressione interfacciale sarà lì, sarai tu quando mi mancherai e continuerò a disegnarti fino allo sfinimento fino a che diventerai noioso.
uno al giorno, fotogramma per fotogramma, minuziosamente ricordandoti e conoscendoti.
uno è fatto, Leggi tutto…
mi piace conoscere un avvenimento ma non saperlo prevedere. Mi è stato detto che un professore credo di fisica di una mega università di non ricordo dove, come o in Inghilterra o negli Stati Uniti, si è chiuso in casa per 2 anni e ora dice di aver scoperto una legge che regola l'accadimento di tutti i fenomeni: praticamente avrebbe scoperto la logica del caso.
Non la vuole comunicare perchè dice che noi non siamo pronti.
Ma io mi chiedo se qualcuno può essere tanto deficiente.
E' davvero molto probabile a mio parere che lui abbia scoperto quella formula perchè in fondo "basta" ( e gli ci sono voluti 2 anni) studiare tutta la fenomenologia di tutto ciò che accade, trasporla in formule matematiche e vedere se tutte quelle formule hanno qualcosa in comune.
E sicuramente, perchè è risaputo che la natura è perfetta anche nelle sue imperfezioni, ci sarà una formula molto simile che le comprende tutte.
Ma cosa c'è di bello in una formula? Le uniche cose che sono rimaste senza una formula, cioè gli accadimenti quotidiani, avranno anche loro ben presto una loro matematica, e dalla probabilità si passerà alla certezza e poi alla noia.
non vorrei battermi contro Galileo, ma di primo acchito e impressione sceglierei l'ignoranza e il piacere di scoprire.
ma sarà il galileo del nuovo millennio. e io sono il volgo ignorante e timoroso.
Che il Caso sia dio?
O il modo e il mondo in cui posso liberamente manifestarmi
?
il libero arbitrio va a lezioni di matematica
e la matematica è il più gran capitalista e dittatore di tutti i tempi
illusoria e reale
attrae tutti per le sue contraddizioni che si verificano sempre e sempre attacca una formula su tutti codice binario edifici la marmellata il tavolo la dimensione di questi tasti la luce l'atmosfera il petrolio il traffico il tempo
il tempo!!!!
so che è comodo ma ve lo ricordate che non esistono le ore i minuti i secondi? che in realtà 60 secondi non sono un minuto e 60 minuti non sono un'ora? è stato solo diviso per comodità e questo ci ha dato una mano ma ci siamo presi il braccio e abbiamo costruito tutto in funzione di questo cosicchè ora non è possibile fare altrimenti perchè io tra un quarto d'ora devo essere in università.
javascript
la curva sforzo-deformazione di questo tavolo, la percentuale mensile di crescita delle mie unghie, la periodicità del mio defecare e il seno e il coseno del mio campo visivo.
non è apprezzabile. è noioso e interessante Leggi tutto…
Non la vuole comunicare perchè dice che noi non siamo pronti.
Ma io mi chiedo se qualcuno può essere tanto deficiente.
E' davvero molto probabile a mio parere che lui abbia scoperto quella formula perchè in fondo "basta" ( e gli ci sono voluti 2 anni) studiare tutta la fenomenologia di tutto ciò che accade, trasporla in formule matematiche e vedere se tutte quelle formule hanno qualcosa in comune.
E sicuramente, perchè è risaputo che la natura è perfetta anche nelle sue imperfezioni, ci sarà una formula molto simile che le comprende tutte.
Ma cosa c'è di bello in una formula? Le uniche cose che sono rimaste senza una formula, cioè gli accadimenti quotidiani, avranno anche loro ben presto una loro matematica, e dalla probabilità si passerà alla certezza e poi alla noia.
non vorrei battermi contro Galileo, ma di primo acchito e impressione sceglierei l'ignoranza e il piacere di scoprire.
ma sarà il galileo del nuovo millennio. e io sono il volgo ignorante e timoroso.
Che il Caso sia dio?
O il modo e il mondo in cui posso liberamente manifestarmi
?
il libero arbitrio va a lezioni di matematica
e la matematica è il più gran capitalista e dittatore di tutti i tempi
illusoria e reale
attrae tutti per le sue contraddizioni che si verificano sempre e sempre attacca una formula su tutti codice binario edifici la marmellata il tavolo la dimensione di questi tasti la luce l'atmosfera il petrolio il traffico il tempo
il tempo!!!!
so che è comodo ma ve lo ricordate che non esistono le ore i minuti i secondi? che in realtà 60 secondi non sono un minuto e 60 minuti non sono un'ora? è stato solo diviso per comodità e questo ci ha dato una mano ma ci siamo presi il braccio e abbiamo costruito tutto in funzione di questo cosicchè ora non è possibile fare altrimenti perchè io tra un quarto d'ora devo essere in università.
javascript
la curva sforzo-deformazione di questo tavolo, la percentuale mensile di crescita delle mie unghie, la periodicità del mio defecare e il seno e il coseno del mio campo visivo.
non è apprezzabile. è noioso e interessante Leggi tutto…
cerco di capire la pianta di una città ma non ci riesco e c'è gente che non è che ci riesce, ma le riesce proprio normale e facile. che strano, a me non verrebbe mai in mente.
cerco anzi credo di capire la fisica, ma poi i libri di fisica dicono tutto il contrario di quello che credo di credere.
so la superficie
so solo la superficie.
ma questo non mi spaventa,
perchè qualsiasi cosa è un buon punto di partenza.
quindi che vadano a quel paese anche la geografia e la fisica, quando le capirò significherà che avrò capito molte altre cose.
non a caso infatti ho scelto la strada che ho cominciato a percorrere, quella che mi è più difficile, pressochè incomprensibile. In realtà conosco solo fenomeni, accadimenti, e la fenomenologia del loro accadere.
niente meccanismi, ma se dovessi descrivermi mi descriverei come un meccanismo. Che strano, mi sono messa dalla parte sbagliata:
tuttavia non credo esista parti!
non riesco a capire, tutto quello che ho sempre voluto è stare dalla parte giusta, ma per starci dovrei scegliermi un preciso ecosistema nel quale avere un preciso ruolo con precise regole.
invece sono immersa nel tutto che c'è in me con il tutto che c'è nell'altro e penso di essere nel giusto, in ogni situazione perchè peso di qua utilizzando le regole quotidiane della fisica che si manifestano in ogni relazione con l'esterno.
MA c'è una cosa che mi fa impazzire dalla follia e dalla curiosità - spiego:
semplifico:
lezione di materiali: un metallo ha atomi, i quali ne determinano la struttura, che gli conferisce certe proprietà, come, per esempio, la resistenza meccanica: in sé essa è una proprietà, ma se pensiamo che questo apparente pregio non gli permette per esempio di essere duttile ci rendiamo conto che è allo stesso tempo un difetto!
e a questo punto non c'è bisogno di complicare le cose, perchè più chiaro di così non esiste. e se non risulta chiaro vi conviene distruggere i cassetti.
eeeeeee la dialettica. Leggi tutto…
cerco anzi credo di capire la fisica, ma poi i libri di fisica dicono tutto il contrario di quello che credo di credere.
so la superficie
so solo la superficie.
ma questo non mi spaventa,
perchè qualsiasi cosa è un buon punto di partenza.
quindi che vadano a quel paese anche la geografia e la fisica, quando le capirò significherà che avrò capito molte altre cose.
non a caso infatti ho scelto la strada che ho cominciato a percorrere, quella che mi è più difficile, pressochè incomprensibile. In realtà conosco solo fenomeni, accadimenti, e la fenomenologia del loro accadere.
niente meccanismi, ma se dovessi descrivermi mi descriverei come un meccanismo. Che strano, mi sono messa dalla parte sbagliata:
tuttavia non credo esista parti!
non riesco a capire, tutto quello che ho sempre voluto è stare dalla parte giusta, ma per starci dovrei scegliermi un preciso ecosistema nel quale avere un preciso ruolo con precise regole.
invece sono immersa nel tutto che c'è in me con il tutto che c'è nell'altro e penso di essere nel giusto, in ogni situazione perchè peso di qua utilizzando le regole quotidiane della fisica che si manifestano in ogni relazione con l'esterno.
MA c'è una cosa che mi fa impazzire dalla follia e dalla curiosità - spiego:
semplifico:
lezione di materiali: un metallo ha atomi, i quali ne determinano la struttura, che gli conferisce certe proprietà, come, per esempio, la resistenza meccanica: in sé essa è una proprietà, ma se pensiamo che questo apparente pregio non gli permette per esempio di essere duttile ci rendiamo conto che è allo stesso tempo un difetto!
e a questo punto non c'è bisogno di complicare le cose, perchè più chiaro di così non esiste. e se non risulta chiaro vi conviene distruggere i cassetti.
eeeeeee la dialettica. Leggi tutto…
fantastico
quando tutto, in un momento che non si vede, perde senso; forse il momento è quando te ne accorgi che poi non te ne smolli più. ma è come se tutto non avesse (più) senso. non so mi viene questo e come si suol dire mi sento un topo in gabbia vorrei fare miliardi di cose ma oggi non le so fare non trovo l'attacco giusto e nemmeno il momento.
Continuo a pensare pensare ma in realtà vorrei solo dormire.
dormire
dormire
ma Basta sogni ricorrenti come tuffarmi in piscine e rendermi conto che il mio Ipod era annegato in una pozzanghera molto profonda di non so quale giardino corridoio.
tutto è un sogno, non è successo niente non preoccuparti non è successo niente.
il tuo Ipod sta bene si sta scaricando in cucina e il riso era buono si lo so che hai cercato di studiare ma eri deconcentrata non preoccuparti domani è un altro giorno e andrà meglio.
Si quel cartoncino per i poliedri è micidiale è SABBIA mi si sgretola addosso e mi rimangono le mani farinose,
forse so dov'è il problema ma se ci fossi ancora e ancora sarebbe noia?
no ok so dov'è il problema
sono questi improvvisi cambi climatici che si conoscono ma non si prevedono
così
un bel momento
sei fregato. tutto è cambiato e ti rendi conto di non essere in grado di non essere in grado di fare nulla
che era meglio prima ma non può essere così per sempre
ma è difficile pensare che in quel frangente tu eri con tutto quello che volevi da sempre e di cui speravi l'esistenza da sempre ed era tutto in quel modo nel modo più bello non c'erano mezze frasi tra le righe non c'erano pregiudizi oppure preferenze niente di tutte queste cose malate che colpiscono senza sapere manco di doversi vaccinare NO non c'erano ed era tutto così spontaneo e naturale non so per quale strana magia per quali strane circostanze e atteggiamenti ma Era, semplicemente e c'era purezza e pensare che forse non ci sarà più in quel modo non mi fa sentire bene - mentre invece pensare che c'è stata mi fa sentire fortunata ed eletta da me stessa come un'eletta.
ma è stato notato, questo c'è da dire
questo non si può cancellare se non scartavetrandosi la pelle
e io so che non riguarda solo me questa cosa ma stiamo tutti così ed è questo il bello nessuno è più o meno di nessuno perchè a nessuno importa esserlo
e scriverei libri e libri su quei 2 giorni cavolo 2 giorni soltanto
e non so cosa dire perchè l'unica cosa che mi hanno lasciato e un buonumore incredibilmente malinconico preferirei farmi un giro in una strada deserta con della musica triste e continuare a camminare finchè non gelo e mi fanno male le gambe.
c'è sintonia fra di nòi, come direbbe fabio de luigi nelle vesti di olmo
la notte non mi lascia in pace dalla quantità di sogni che faccio in continuazione
ho troppe cose da dirmi e pochi modi attraverso cui esprimermi
ma provo delle emozioni assurde e strampalate la notte e non mi fanno dormire come un sasso senza emozioni ho troppe cose dentro di me e poche persone con cui esprimermi che mi capiscano
vorrei che mi assolgano da tutto quello che devo fare per forza
vorrei che mi lasciassero in pace questi pensieri che provengono dal mio finto senso del dovere imposto dal sistema
fosse per me?
barbona a vita a mio modo ehehe la faccio facile
praticamente un mix di cose con l'attitudine da barbona
lasciatemi in pace, e fatemi dormire. Leggi tutto…
quando tutto, in un momento che non si vede, perde senso; forse il momento è quando te ne accorgi che poi non te ne smolli più. ma è come se tutto non avesse (più) senso. non so mi viene questo e come si suol dire mi sento un topo in gabbia vorrei fare miliardi di cose ma oggi non le so fare non trovo l'attacco giusto e nemmeno il momento.
Continuo a pensare pensare ma in realtà vorrei solo dormire.
dormire
dormire
ma Basta sogni ricorrenti come tuffarmi in piscine e rendermi conto che il mio Ipod era annegato in una pozzanghera molto profonda di non so quale giardino corridoio.
tutto è un sogno, non è successo niente non preoccuparti non è successo niente.
il tuo Ipod sta bene si sta scaricando in cucina e il riso era buono si lo so che hai cercato di studiare ma eri deconcentrata non preoccuparti domani è un altro giorno e andrà meglio.
Si quel cartoncino per i poliedri è micidiale è SABBIA mi si sgretola addosso e mi rimangono le mani farinose,
forse so dov'è il problema ma se ci fossi ancora e ancora sarebbe noia?
no ok so dov'è il problema
sono questi improvvisi cambi climatici che si conoscono ma non si prevedono
così
un bel momento
sei fregato. tutto è cambiato e ti rendi conto di non essere in grado di non essere in grado di fare nulla
che era meglio prima ma non può essere così per sempre
ma è difficile pensare che in quel frangente tu eri con tutto quello che volevi da sempre e di cui speravi l'esistenza da sempre ed era tutto in quel modo nel modo più bello non c'erano mezze frasi tra le righe non c'erano pregiudizi oppure preferenze niente di tutte queste cose malate che colpiscono senza sapere manco di doversi vaccinare NO non c'erano ed era tutto così spontaneo e naturale non so per quale strana magia per quali strane circostanze e atteggiamenti ma Era, semplicemente e c'era purezza e pensare che forse non ci sarà più in quel modo non mi fa sentire bene - mentre invece pensare che c'è stata mi fa sentire fortunata ed eletta da me stessa come un'eletta.
ma è stato notato, questo c'è da dire
questo non si può cancellare se non scartavetrandosi la pelle
e io so che non riguarda solo me questa cosa ma stiamo tutti così ed è questo il bello nessuno è più o meno di nessuno perchè a nessuno importa esserlo
e scriverei libri e libri su quei 2 giorni cavolo 2 giorni soltanto
e non so cosa dire perchè l'unica cosa che mi hanno lasciato e un buonumore incredibilmente malinconico preferirei farmi un giro in una strada deserta con della musica triste e continuare a camminare finchè non gelo e mi fanno male le gambe.
c'è sintonia fra di nòi, come direbbe fabio de luigi nelle vesti di olmo
la notte non mi lascia in pace dalla quantità di sogni che faccio in continuazione
ho troppe cose da dirmi e pochi modi attraverso cui esprimermi
ma provo delle emozioni assurde e strampalate la notte e non mi fanno dormire come un sasso senza emozioni ho troppe cose dentro di me e poche persone con cui esprimermi che mi capiscano
vorrei che mi assolgano da tutto quello che devo fare per forza
vorrei che mi lasciassero in pace questi pensieri che provengono dal mio finto senso del dovere imposto dal sistema
fosse per me?
barbona a vita a mio modo ehehe la faccio facile
praticamente un mix di cose con l'attitudine da barbona
lasciatemi in pace, e fatemi dormire. Leggi tutto…
razionalizzare razionalizzare
nessuna
e dico,
nessuna,
illusione.
non esiste niente
e questo ti rende triste, lo so mia cara
ma non esiste davvero nessuno fottuto niente
e le condizioni non sono tali da farlo esistere.
Quindi, ti avverto,
poi fai quello che ti pare,
ma ti avverto che non succederà molto
non succederà quello che ti aspetti
però puoi accontentarti del Passato!
quello, mia cara, non te lo leva nessuno. manco con la candeggina può andarsene
nemmeno con tutta l'ostinazione
ma se guardi al passato,
per vivere bene oggi,
devi guardare ad un futuro posto all'infinito, assoluto e
conscientemente improbabile.
così potrai vivere bene
se ci credi
ti deluderà
se ci speri
potrebbe capitare
quei occhi e quella voce rimangono dove sono - non qui, non là
sono una nuvola gonfia e bianca spumosa (sono fra le nuvole)
una volta che è successo non puoi più tornare indietro in nessun modo, forse puoi rimediare e correggere nel momento che lo fai, ma dopo
dopo
puoi solo godere o accettare o rimpiangere o ignorare
tutti particolari verbi transitivi
un orologio senza lancette
un piede
e dio Leggi tutto…
nessuna
e dico,
nessuna,
illusione.
non esiste niente
e questo ti rende triste, lo so mia cara
ma non esiste davvero nessuno fottuto niente
e le condizioni non sono tali da farlo esistere.
Quindi, ti avverto,
poi fai quello che ti pare,
ma ti avverto che non succederà molto
non succederà quello che ti aspetti
però puoi accontentarti del Passato!
quello, mia cara, non te lo leva nessuno. manco con la candeggina può andarsene
nemmeno con tutta l'ostinazione
ma se guardi al passato,
per vivere bene oggi,
devi guardare ad un futuro posto all'infinito, assoluto e
conscientemente improbabile.
così potrai vivere bene
se ci credi
ti deluderà
se ci speri
potrebbe capitare
quei occhi e quella voce rimangono dove sono - non qui, non là
sono una nuvola gonfia e bianca spumosa (sono fra le nuvole)
una volta che è successo non puoi più tornare indietro in nessun modo, forse puoi rimediare e correggere nel momento che lo fai, ma dopo
dopo
puoi solo godere o accettare o rimpiangere o ignorare
tutti particolari verbi transitivi
un orologio senza lancette
un piede
e dio Leggi tutto…
e ho provato anche questo
e non riesco più a dormire
e non posso nemmeno chiedere scusa perchè ciò implicherebbe cose che non rientrano nelle mie personali scuse.
insomma nel momento in cui l'ho fatto era divertente,
ma pensare alle conseguenze altrui a cui quel mio inutile gesto fatto senza pensare ha portato mi fanno sentire una stupidissima persona come quelle che mi stavano antipatiche ma a cui ora per inconscia coerenza appartengo senza poter fare nulla per impedirlo.
ho tentato di inglobare nella sfera delle cose mai ricordate questo avvenimento
c'è stato un gorgoglio nel cervello l'ha inglobato
ma poi mi sono pentita e l'ho ritirato fuori
ora
non è successo niente oggi
anche se è una cosa che rimane
avrei potuto fare qualcosa di più esteticamente bello
vorrei cancellare quello che ho scritto
ma non posso
devo accettare il fatto che ho sbagliato Leggi tutto…
e non riesco più a dormire
e non posso nemmeno chiedere scusa perchè ciò implicherebbe cose che non rientrano nelle mie personali scuse.
insomma nel momento in cui l'ho fatto era divertente,
ma pensare alle conseguenze altrui a cui quel mio inutile gesto fatto senza pensare ha portato mi fanno sentire una stupidissima persona come quelle che mi stavano antipatiche ma a cui ora per inconscia coerenza appartengo senza poter fare nulla per impedirlo.
ho tentato di inglobare nella sfera delle cose mai ricordate questo avvenimento
c'è stato un gorgoglio nel cervello l'ha inglobato
ma poi mi sono pentita e l'ho ritirato fuori
ora
non è successo niente oggi
anche se è una cosa che rimane
avrei potuto fare qualcosa di più esteticamente bello
vorrei cancellare quello che ho scritto
ma non posso
devo accettare il fatto che ho sbagliato Leggi tutto…
no davvero questo no non me lo potevi proprio fare & dire
in quel modo
con QUEL tono di voce
guardandomi.
hai ribaltato ogni reale e potenziale situazione ogni opinione su di te
hai fatto vedere un altro tuo lato
che non mi è affatto piaciuto.
perchè, se devo fare tutto da sola, posso fare a meno di te, mi saresti solo d'intralcio.
se ci sei perchè ci vuoi essere devi sapermelo dimostrare facendomelo capire.
altrimenti
arrivederci
io non sopporto queste situazioni ambigue dove uno si mette su di un piedistallo e mi viene a spiegare cose come se non ci fosse nessun'altro all'infuori di lui.
e queste cose mi stanno antipatiche, perchè io non sono capace di pararle ribaltarle e mettermi sul mio di piedistallo e spiegare i miei problemi relativi alla medesima situazione. perchè, anche io,
E PUò SEMBRARE STRANO
ma
anche io,
ho qualcosa da dire.
ma davanti a quel tono io proprio non ce la faccio.
è così volgarmente omosessuale
o comincio a ridere come una pazza
o comincio a dondolare su e giù e pensare pensare pensare preoccuparmi
fumo 12 sigarette una dietro l'altra
e poi
mi incazzo.
ma come poche volte
una rabbia che sta tutta dentro e sono contenta che ci sia
una rabbia totalmente giustificata
che non riesco a piangere e mi dico che in fondo grazie al cazzo che non ci riesco come si fa a piangere davanti a - nonsonemmenodefinirle
Peggio di stronzate
perchè sono dette SERIAMENTE (bestemmio)
ma chi cazzo ti credi di essere dio in terra che mi vieni a dire le tue verità universali come se fossero le uniche
ahahahahah
stolto
sciocco, e ingenuo.
ho di meglio da fare che sentirmi una merda solo perchè mi piaci e sono sensibile
ma te lo giuro che ho di meglio da fare! per esempio pulire casa mia
(che è meglio in questo caso)
COME NON DETTO
si soleva dire.
mmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmm
che schifo non è la parola esatta,
ma è la prima che mi viene in mente.
il primo ricordo che ho adesso invece
la tua faccina da gay che mi viene a spiegare cose che avevo già intuito
non prendendo però in considerazione il fatto che anche tu esisti
il che significa che anche tu potresti dovresti vorresti agire?
se non è così grazie tante MA me-la-cavo-da-sola
alla grande!
maccheccazz
però una cosa c'è da dire,
che vivendo queste situazioni,
mi sento veramente fiera di me stessa. in un modo lucidissimo.
sfigata, questo sì, perchè nell'ottimismo generale la sfiga mi da sempre una pacca sulla spalla
però
felice e fiera
perchè sono capace di ascoltare e sono capace anche di raccontare
e perdipiù mi so dosare.
è per questo che sono sfigata!
maledetta me
ooooooooooooooooooo
PERò
lo sai ammettere.
questo significa che VUOI camminare forse.
ma io sto sulla difensiva
stronzo Leggi tutto…
in quel modo
con QUEL tono di voce
guardandomi.
hai ribaltato ogni reale e potenziale situazione ogni opinione su di te
hai fatto vedere un altro tuo lato
che non mi è affatto piaciuto.
perchè, se devo fare tutto da sola, posso fare a meno di te, mi saresti solo d'intralcio.
se ci sei perchè ci vuoi essere devi sapermelo dimostrare facendomelo capire.
altrimenti
arrivederci
io non sopporto queste situazioni ambigue dove uno si mette su di un piedistallo e mi viene a spiegare cose come se non ci fosse nessun'altro all'infuori di lui.
e queste cose mi stanno antipatiche, perchè io non sono capace di pararle ribaltarle e mettermi sul mio di piedistallo e spiegare i miei problemi relativi alla medesima situazione. perchè, anche io,
E PUò SEMBRARE STRANO
ma
anche io,
ho qualcosa da dire.
ma davanti a quel tono io proprio non ce la faccio.
è così volgarmente omosessuale
o comincio a ridere come una pazza
o comincio a dondolare su e giù e pensare pensare pensare preoccuparmi
fumo 12 sigarette una dietro l'altra
e poi
mi incazzo.
ma come poche volte
una rabbia che sta tutta dentro e sono contenta che ci sia
una rabbia totalmente giustificata
che non riesco a piangere e mi dico che in fondo grazie al cazzo che non ci riesco come si fa a piangere davanti a - nonsonemmenodefinirle
Peggio di stronzate
perchè sono dette SERIAMENTE (bestemmio)
ma chi cazzo ti credi di essere dio in terra che mi vieni a dire le tue verità universali come se fossero le uniche
ahahahahah
stolto
sciocco, e ingenuo.
ho di meglio da fare che sentirmi una merda solo perchè mi piaci e sono sensibile
ma te lo giuro che ho di meglio da fare! per esempio pulire casa mia
(che è meglio in questo caso)
COME NON DETTO
si soleva dire.
mmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmm
che schifo non è la parola esatta,
ma è la prima che mi viene in mente.
il primo ricordo che ho adesso invece
la tua faccina da gay che mi viene a spiegare cose che avevo già intuito
non prendendo però in considerazione il fatto che anche tu esisti
il che significa che anche tu potresti dovresti vorresti agire?
se non è così grazie tante MA me-la-cavo-da-sola
alla grande!
maccheccazz
però una cosa c'è da dire,
che vivendo queste situazioni,
mi sento veramente fiera di me stessa. in un modo lucidissimo.
sfigata, questo sì, perchè nell'ottimismo generale la sfiga mi da sempre una pacca sulla spalla
però
felice e fiera
perchè sono capace di ascoltare e sono capace anche di raccontare
e perdipiù mi so dosare.
è per questo che sono sfigata!
maledetta me
ooooooooooooooooooo
PERò
lo sai ammettere.
questo significa che VUOI camminare forse.
ma io sto sulla difensiva
stronzo Leggi tutto…
è strano riconoscere quanto un'apparente stupidaggine ti possa rovinare la giornata a tal punto da farti piangere.
in fondo, al di fuori, non ha nessun senso. nessuna ragione per cui non dovrebbe essere così.
è come se quando ti svegli pensi che sono le 10 e ad occhi chiusi programmi tutto quello che farai di lì a poco e poi li apri ed è mezzogiorno. in un certo senso, ti crolla tutto.
non sono tragica, però la vedo davvero così. alla fine, crolla tutto.
.
.
.
ma è STU PI DO
no, è proprio
stu
pi
do.
hai proprio ragione, quando uno non ha problemi,
se li va a cercare
li crea
si preoccupa.
pensiamo al futuro relazionato al presente:
, posso cominciare a preoccuparmi seriamente.
tragedie, cancri, cirrosi epatiche, sofferenze, delusioni. che vincono anche la più totale
felicità. di oggi. di ieri, e di domani.
ma quello che mi fa piangere è oggi, quindi devo darmi da fare Leggi tutto…
in fondo, al di fuori, non ha nessun senso. nessuna ragione per cui non dovrebbe essere così.
è come se quando ti svegli pensi che sono le 10 e ad occhi chiusi programmi tutto quello che farai di lì a poco e poi li apri ed è mezzogiorno. in un certo senso, ti crolla tutto.
non sono tragica, però la vedo davvero così. alla fine, crolla tutto.
.
.
.
ma è STU PI DO
no, è proprio
stu
pi
do.
hai proprio ragione, quando uno non ha problemi,
se li va a cercare
li crea
si preoccupa.
pensiamo al futuro relazionato al presente:
, posso cominciare a preoccuparmi seriamente.
tragedie, cancri, cirrosi epatiche, sofferenze, delusioni. che vincono anche la più totale
felicità. di oggi. di ieri, e di domani.
ma quello che mi fa piangere è oggi, quindi devo darmi da fare Leggi tutto…
ieri guardando quello spettacolo ho provato ad immedesimarmici -
ho provato a immaginarmi di essere su quel palcoscenico
senza la più pallida idea di cosa dire.
(ma talmente piena di thc nelle vene da riuscire a percepire tutto,
in un solo momento).
ho immaginato di salire su quel palcoscenico,
prendere in mano il microfono.
poi alzare lo sguardo e capire che in realtà
non c'era nessuno, perchè c'erano tutti.
un milione di orecchie che ti ascoltano
cosa può importare? tutti quei giudizi non possono avere peso tutti assieme.
ci sono troppi pensieri su di te perchè tu possa prenderli in considerazione.
così ho cominciato a parlare da sola su di loro, su di me, su nulla
e da lì in poi è nato tutto un discorso che ora non sono più in grado di ricordare
ma che sono riuscita a trasporre, poi, in vari disegni.
tutte quelle orecchie significano talmente tutto che mi è impossibile pensare che abbiano un senso
era come avere davanti a sé uno spazio di 12 ettari completamente pieno di tavoli
di ogni colore, ogni dimensione, ogni forma,
e riuscire a descrivere UN TAVOLO.
beh in effetti quello che ho pensato ieri era molto vicino a questa metafora,
ma aveva un'altra forma
....è come avere il mondo davanti a sè e riuscire a descriverlo in UNA parola.
"me stessa" non è la parola esatta, ma è la prima che mi viene in mente.
basta volersi ascoltare
basta volersi male
per volersi bene Leggi tutto…
ho provato a immaginarmi di essere su quel palcoscenico
senza la più pallida idea di cosa dire.
(ma talmente piena di thc nelle vene da riuscire a percepire tutto,
in un solo momento).
ho immaginato di salire su quel palcoscenico,
prendere in mano il microfono.
poi alzare lo sguardo e capire che in realtà
non c'era nessuno, perchè c'erano tutti.
un milione di orecchie che ti ascoltano
cosa può importare? tutti quei giudizi non possono avere peso tutti assieme.
ci sono troppi pensieri su di te perchè tu possa prenderli in considerazione.
così ho cominciato a parlare da sola su di loro, su di me, su nulla
e da lì in poi è nato tutto un discorso che ora non sono più in grado di ricordare
ma che sono riuscita a trasporre, poi, in vari disegni.
tutte quelle orecchie significano talmente tutto che mi è impossibile pensare che abbiano un senso
era come avere davanti a sé uno spazio di 12 ettari completamente pieno di tavoli
di ogni colore, ogni dimensione, ogni forma,
e riuscire a descrivere UN TAVOLO.
beh in effetti quello che ho pensato ieri era molto vicino a questa metafora,
ma aveva un'altra forma
....è come avere il mondo davanti a sè e riuscire a descriverlo in UNA parola.
"me stessa" non è la parola esatta, ma è la prima che mi viene in mente.
basta volersi ascoltare
basta volersi male
per volersi bene Leggi tutto…
è incredibile
non parliamo e non c'è silenzio
sappiamo che non c'è bisogno di dire niente perchè non c'è niente di incomprensibile
e anche se qualcosa non è così chiaro, è bello non saperlo del tutto
mi basta guardarti
Mi basta guardarti
ti basta guardarmi
Ti basta guardarmi.
ma basterebbe UNA SOLA PAROLA, per non poter più fare a meno di parlare nei momenti in cui
le parole testualizzano le sensazioni e le emozioni
le contestualizzano
e le banalizzano.
ma una volta pronunciata la PRIMA parola, non si può più smettere
e io
non ne ho
nessuna voglia
di pronunciare quella parola
perchè sarebbe davvero
la cosa più inutile e sbagliata che io possa fare.
non c'è nessun bisogno di parlare
mi basta guardarti
e non mi interessa se il caso ha lanciato il suo indizio proiettando un film in cui una persona viene scambiata per un'altra,
perchè tu hai incominciato ad accarezzarmi
e io ho preferito te.
e ora che ci penso
se tutto finisse,
i silenzi confonderebbero
ma le parole uccidono,
dopo. Leggi tutto…
non parliamo e non c'è silenzio
sappiamo che non c'è bisogno di dire niente perchè non c'è niente di incomprensibile
e anche se qualcosa non è così chiaro, è bello non saperlo del tutto
mi basta guardarti
Mi basta guardarti
ti basta guardarmi
Ti basta guardarmi.
ma basterebbe UNA SOLA PAROLA, per non poter più fare a meno di parlare nei momenti in cui
le parole testualizzano le sensazioni e le emozioni
le contestualizzano
e le banalizzano.
ma una volta pronunciata la PRIMA parola, non si può più smettere
e io
non ne ho
nessuna voglia
di pronunciare quella parola
perchè sarebbe davvero
la cosa più inutile e sbagliata che io possa fare.
non c'è nessun bisogno di parlare
mi basta guardarti
e non mi interessa se il caso ha lanciato il suo indizio proiettando un film in cui una persona viene scambiata per un'altra,
perchè tu hai incominciato ad accarezzarmi
e io ho preferito te.
e ora che ci penso
se tutto finisse,
i silenzi confonderebbero
ma le parole uccidono,
dopo. Leggi tutto…
e oggi al contrario sembra un giorno di inizio primavera.
dopo tutto questo buio invernale,
mi sono messa a fare le pulizie, per scacciare il mal di testa. ma non perchè mi dessero fastidio fisicamente, ma quel disordine mentale doveva per forza essere incanalato in qualcosa di esterno & fisico.
sarà che stamattina quel risveglio generale tutti insieme mi ha messo di buonumore.
si sembrava in vacanza con quel sole fresco, come quello di giugno che c'era ogni anno la mattina che partivo per rimini all'età di 6 anni.
quella voglia di fare e la curiosità che ti spinge ad uscire di casa, non come l'inverno che hai voglia di stare nel letto tutto il giorno. una brezza nonostante sia milano e tutto ciò che questo comporta.
sarà che ieri sera siamo saliti su un albero e mi sembrava di essere in un film. sarà che a me non importa cosa pensano di me, ma io li amo ognuno di loro con i loro pregi e difetti.
mi fanno sentire bene e anche se sono arrivata dopo con qualche etichetta addosso e qualche pregiudizio spero che mi prendano per come sono, perchè mi dispiacerebbe se non fosse così.
gli amici
quelli che non c'è nessun problema e ci stai bene e hai interessi in comune e gli racconti tutto quello che ti passa per la testa,
e adesso però dovrei fare una cosa che non ho assolutamente voglia di fare.
dovrei andare a farmi bocciare un'altra volta.
non ce la posso fare
non credo che andrò Leggi tutto…
dopo tutto questo buio invernale,
mi sono messa a fare le pulizie, per scacciare il mal di testa. ma non perchè mi dessero fastidio fisicamente, ma quel disordine mentale doveva per forza essere incanalato in qualcosa di esterno & fisico.
sarà che stamattina quel risveglio generale tutti insieme mi ha messo di buonumore.
si sembrava in vacanza con quel sole fresco, come quello di giugno che c'era ogni anno la mattina che partivo per rimini all'età di 6 anni.
quella voglia di fare e la curiosità che ti spinge ad uscire di casa, non come l'inverno che hai voglia di stare nel letto tutto il giorno. una brezza nonostante sia milano e tutto ciò che questo comporta.
sarà che ieri sera siamo saliti su un albero e mi sembrava di essere in un film. sarà che a me non importa cosa pensano di me, ma io li amo ognuno di loro con i loro pregi e difetti.
mi fanno sentire bene e anche se sono arrivata dopo con qualche etichetta addosso e qualche pregiudizio spero che mi prendano per come sono, perchè mi dispiacerebbe se non fosse così.
gli amici
quelli che non c'è nessun problema e ci stai bene e hai interessi in comune e gli racconti tutto quello che ti passa per la testa,
e adesso però dovrei fare una cosa che non ho assolutamente voglia di fare.
dovrei andare a farmi bocciare un'altra volta.
non ce la posso fare
non credo che andrò Leggi tutto…
questa attitudine alle sciarpe al freddo al buio alla scuola (diversa si, ma sempre scuola come) mi fa pensare al periodo che anticipa le luci di natale
un periodo dell'anno veramente unico & insolito, soprattutto se penso a quello dell'anno passato.
non mi ricordo niente
eppure ricordo tutto.
ma non sono ricordi,
sono immagini perchè non mi ricordo il mio cuore che batteva.
non mi ricordo assolutamente un sentimento che non fosse destinato a qualcosa
a qualche progetto
al progetto a cui mi dedicavo minuziosamente ogni attimo, ogni momento delle mie giornate
tralasciando imposizioni e doveri:
me stessa, ed il morboso amore che provavo nei miei confronti..
è strano varcare consapevolmente una soglia e rendersene conto solo un tot di qualcosa dopo (l'unità di misura possono essere metri secondi bicchieri chili sigarette persone quello che preferite)
è volutamente squilibrato? no, è solo che nella testa ci sono limiti e unità di misura molto diverse da quelle reali - diciamo che mentalmente una persona può e potrebbe sapere come si vola, ma se si lancia dal balcone ...: libro di fisica: pagina 43.
ecco non mi metto proprio a questi livelli logici e immediati, so che se ci si butta da un balcone, anche con tutta la forza di volontà, tutti gli slanci e tutte le potenziali capacità, si rimane paralizzati o se, nel caso in cui il balcone si trovasse al decimo piano, si muore.
era un livello più sottile, nonostante dietro ci fosse la stessa filosofia del voler volare.
solo che al posto del balcone c'era qualcosa di continuo, come se volare fosse POSSIBILE, imparando determinate cose.
no, non ho voglia di parlare chiaro & tondo.
le cose chiare e tonde so dirle solo guardando una persona in faccia, non le dico certo a cani e porci, anche se non li conosco voglio dire qui ci sono IO e chissà che faccia ha la persona che mi sta leggendo devo vedere
se è possibile dirgliele queste cose, non posso anche perchè se dicessi tutto chiaro e tondo questo blog perderebbe significato e non sarebbe più un dilettevole esercizio per scomporre tutti i livelli della realtà a dimostrazione che tutto è sinonimo di uno stesso concetto.
beh dicevamo che era come imparare a volare anzi era come un voler volere volare
verificando se era possibile
e se non lo era non importava perchè io volevo volare.
più chiaro di così, giuro, non si può.
è più chiaro di come risulterebbe se usassi parole contestualizzate e frasi grammaticalmente corrette.
beh alla fine ho capito che non si poteva volare ma non perchè io sono fatta così ma perchè proprio non si può.
solo che
arrivarci e vedertelo lì, così, davanti, non è la stessa cosa che sentirselo dire dall'alto dei cieli.
scoprirlo da soli è diverso perchè allora anche tu puoi essere nell'alto dei cieli
ma il mio obbiettivo non era arrivare nell'alto dei cieli (anche perchè sono piuttosto in alto mare che nell'alto di cieli) ma era volare!
e che io adesso sia nell'alto dei cieli o in un bidone della spazzatura di Bombay non ha nessuna importanza. e se devo essere sincera preferisco il bidone di Bombay.
io parlo e posso essere ovunque posso essere chiunque tanto nessuno mi capisce. è per questo che voglio volare perchè nemmeno io capisco nessuno e sono un po' come San Tommaso: "se non vedo, non credo" e anche un po' come Limoncè: "se c'è c'è, se non c'è non c'è".
quindi mi stanno antipatiche le persone che vogliono stare nell'alto dei cieli perchè non le capisco e mi danno fastidio.
Il cielo è per dopo, che ci stai a fare adesso scusa c'è così tanto da scoprire e da vedere perchè sprecare tempo a dare lezioni di vita a persone che sono capacissime di darsele da sole mi è veramente inconcepibile
che peccato devo andare non verrò mai a capo nè a coda di questa cosa
però una cosa la so
l'importante non è l'arrivo,
ma il percorso.
suona come una frase buddista che trovi nelle merendine
suona stupido per uno che non ci è passato nemmeno una volta
o nemmeno una volta se n'è accorto. Leggi tutto…
un periodo dell'anno veramente unico & insolito, soprattutto se penso a quello dell'anno passato.
non mi ricordo niente
eppure ricordo tutto.
ma non sono ricordi,
sono immagini perchè non mi ricordo il mio cuore che batteva.
non mi ricordo assolutamente un sentimento che non fosse destinato a qualcosa
a qualche progetto
al progetto a cui mi dedicavo minuziosamente ogni attimo, ogni momento delle mie giornate
tralasciando imposizioni e doveri:
me stessa, ed il morboso amore che provavo nei miei confronti..
è strano varcare consapevolmente una soglia e rendersene conto solo un tot di qualcosa dopo (l'unità di misura possono essere metri secondi bicchieri chili sigarette persone quello che preferite)
è volutamente squilibrato? no, è solo che nella testa ci sono limiti e unità di misura molto diverse da quelle reali - diciamo che mentalmente una persona può e potrebbe sapere come si vola, ma se si lancia dal balcone ...: libro di fisica: pagina 43.
ecco non mi metto proprio a questi livelli logici e immediati, so che se ci si butta da un balcone, anche con tutta la forza di volontà, tutti gli slanci e tutte le potenziali capacità, si rimane paralizzati o se, nel caso in cui il balcone si trovasse al decimo piano, si muore.
era un livello più sottile, nonostante dietro ci fosse la stessa filosofia del voler volare.
solo che al posto del balcone c'era qualcosa di continuo, come se volare fosse POSSIBILE, imparando determinate cose.
no, non ho voglia di parlare chiaro & tondo.
le cose chiare e tonde so dirle solo guardando una persona in faccia, non le dico certo a cani e porci, anche se non li conosco voglio dire qui ci sono IO e chissà che faccia ha la persona che mi sta leggendo devo vedere
se è possibile dirgliele queste cose, non posso anche perchè se dicessi tutto chiaro e tondo questo blog perderebbe significato e non sarebbe più un dilettevole esercizio per scomporre tutti i livelli della realtà a dimostrazione che tutto è sinonimo di uno stesso concetto.
beh dicevamo che era come imparare a volare anzi era come un voler volere volare
verificando se era possibile
e se non lo era non importava perchè io volevo volare.
più chiaro di così, giuro, non si può.
è più chiaro di come risulterebbe se usassi parole contestualizzate e frasi grammaticalmente corrette.
beh alla fine ho capito che non si poteva volare ma non perchè io sono fatta così ma perchè proprio non si può.
solo che
arrivarci e vedertelo lì, così, davanti, non è la stessa cosa che sentirselo dire dall'alto dei cieli.
scoprirlo da soli è diverso perchè allora anche tu puoi essere nell'alto dei cieli
ma il mio obbiettivo non era arrivare nell'alto dei cieli (anche perchè sono piuttosto in alto mare che nell'alto di cieli) ma era volare!
e che io adesso sia nell'alto dei cieli o in un bidone della spazzatura di Bombay non ha nessuna importanza. e se devo essere sincera preferisco il bidone di Bombay.
io parlo e posso essere ovunque posso essere chiunque tanto nessuno mi capisce. è per questo che voglio volare perchè nemmeno io capisco nessuno e sono un po' come San Tommaso: "se non vedo, non credo" e anche un po' come Limoncè: "se c'è c'è, se non c'è non c'è".
quindi mi stanno antipatiche le persone che vogliono stare nell'alto dei cieli perchè non le capisco e mi danno fastidio.
Il cielo è per dopo, che ci stai a fare adesso scusa c'è così tanto da scoprire e da vedere perchè sprecare tempo a dare lezioni di vita a persone che sono capacissime di darsele da sole mi è veramente inconcepibile
che peccato devo andare non verrò mai a capo nè a coda di questa cosa
però una cosa la so
l'importante non è l'arrivo,
ma il percorso.
suona come una frase buddista che trovi nelle merendine
suona stupido per uno che non ci è passato nemmeno una volta
o nemmeno una volta se n'è accorto. Leggi tutto…
[IGNAVA.
Ignara.]
Call her moonchild
Dancing in the shallows of a river
Lonely moonchild
Dreaming in the shadows
of the willow.
Talking to the trees of the
cobweb strange
Sleeping on the steps of a fountain
Waving silver wands to the
night-birds song
Waiting for the sun on the mountain.
She's a moonchild
Gathering the flowers in a garden.
Lovely moonchild
Drifting in the echoes of the hours.
Sailing on the wind
in a milk white gown
Dropping circle stones on a sun dial
Playing hide and seek
with the ghosts of dawn
Waiting for a smile from a sun child
(ora in questo preciso istante vorrei ascoltare questa canzone con te, con una luce molto bassa,
sentire la tua pelle sulla mia
- mi vengono i brividi, la cosiddetta pelle d'oca -
sentire su di me i tuoi movimenti, che si incastrano con i miei in un modo così
perfetto, eccitante, dolce,
sentirmi così piccola
ma non così piccola,
sorriderti,
guardarti,
capire,
così,
con così tanti
silenzi
capire,
esattamente,
quello che mi stai comunicando
e risponderti quello che sai che sto pensando,
dimostrandotelo nel modo più bello.
ma la cosa che più mi rende felice in questo preciso istante è che non ci sei,
e Vorrei
che fossi
qui.
Leggi tutto…
Ignara.]
Call her moonchild
Dancing in the shallows of a river
Lonely moonchild
Dreaming in the shadows
of the willow.
Talking to the trees of the
cobweb strange
Sleeping on the steps of a fountain
Waving silver wands to the
night-birds song
Waiting for the sun on the mountain.
She's a moonchild
Gathering the flowers in a garden.
Lovely moonchild
Drifting in the echoes of the hours.
Sailing on the wind
in a milk white gown
Dropping circle stones on a sun dial
Playing hide and seek
with the ghosts of dawn
Waiting for a smile from a sun child
(ora in questo preciso istante vorrei ascoltare questa canzone con te, con una luce molto bassa,
sentire la tua pelle sulla mia
- mi vengono i brividi, la cosiddetta pelle d'oca -
sentire su di me i tuoi movimenti, che si incastrano con i miei in un modo così
perfetto, eccitante, dolce,
sentirmi così piccola
ma non così piccola,
sorriderti,
guardarti,
capire,
così,
con così tanti
silenzi
capire,
esattamente,
quello che mi stai comunicando
e risponderti quello che sai che sto pensando,
dimostrandotelo nel modo più bello.
ma la cosa che più mi rende felice in questo preciso istante è che non ci sei,
e Vorrei
che fossi
qui.
Leggi tutto…
Pensavo alle molecole d'acqua e al modo in cui si relazionano fra loro
perchè
l'acqua è liquida perchè le molecole che la compongono si attraggono continuamente fra di loro legandosi una all'altra in un legame che non finisce mai.
Quando però la temperatura scende al di sotto degli 0°C i loro legami diventano sempre più forti, fino a far perdere ad ogni molecola l'energia necessaria per legarsi e attrarre - la molecola resta così legata ad un'altra, formando il ghiaccio.
Invece, quando la temperatura si alza al di sopra dei 100°C, le molecole hanno così tanta energia da non sentire il necessario bisogno di legarsi: in questo modo si alzano in aria - i legami sono deboli, l'energia è fortissima -
ed evaporano.
e pensavo che è proprio vero che
l'energia non si crea e non si distrugge
ma solo
si trasforma
così non solo per le molecole d'acqua ma
per
qualsiasi
cosa
abbiamo
sottogliocchi
e non. Leggi tutto…
perchè
l'acqua è liquida perchè le molecole che la compongono si attraggono continuamente fra di loro legandosi una all'altra in un legame che non finisce mai.
Quando però la temperatura scende al di sotto degli 0°C i loro legami diventano sempre più forti, fino a far perdere ad ogni molecola l'energia necessaria per legarsi e attrarre - la molecola resta così legata ad un'altra, formando il ghiaccio.
Invece, quando la temperatura si alza al di sopra dei 100°C, le molecole hanno così tanta energia da non sentire il necessario bisogno di legarsi: in questo modo si alzano in aria - i legami sono deboli, l'energia è fortissima -
ed evaporano.
e pensavo che è proprio vero che
l'energia non si crea e non si distrugge
ma solo
si trasforma
così non solo per le molecole d'acqua ma
per
qualsiasi
cosa
abbiamo
sottogliocchi
e non. Leggi tutto…
è bello pensare a quanto sarebbe bello
se per fermare il tempo
potesse bastare prendere tutti gli orologi del mondo e staccargli le lancette.
mi piace però il fatto
che non mi dici quello che pensi
e mi piace perchè ti guardo e ho già capito.
sei una persona Così Pura
così immediata in fondo
mi piace vivere nell'immagine che hai di me
perchè mi riesco a rappresentare per ciò che realmente sono
e non è poco
e non è difficile con te!
Leggi tutto…
se per fermare il tempo
potesse bastare prendere tutti gli orologi del mondo e staccargli le lancette.
mi piace però il fatto
che non mi dici quello che pensi
e mi piace perchè ti guardo e ho già capito.
sei una persona Così Pura
così immediata in fondo
mi piace vivere nell'immagine che hai di me
perchè mi riesco a rappresentare per ciò che realmente sono
e non è poco
e non è difficile con te!
Leggi tutto…
che c'è da dire se non che
la serata appena trascorsa è stata piacevole e liberatoria
poichè ho avuto la possibilità di riuscire a trovare un meccanismo per cui riuscissi a esprimere
(anche mimicamente) il mio ego
senza dovermi porre molte domande
la verità è che quando cominci a metterti nei panni di un altra persona
e ti osservi mettendoti in discussione,
non sai più che faccia fare.
e sono felice perchè ho valicato un muro che avevo costruito sulla base di indizi e motivi non facilmente verificabili e attendibili rendendomi conto che senza muro è molto meglio
in effetti il muro bloccava ciò avrei voluto dimostrare agli occhi degli altri perchè rappresentava ciò che io volevo fosse - nel senso che non c'erano possibilità, poteva solamente essere così, per accadere.
e sbagliando si impara, adesso posso dire che era talmente banale che è stato solo un errore di distrazione e che col tempo, andando avanti, cercherò di coltivare al meglio il giardino che ora senza muro vedo lucidamente.
quel muro mi aveva fatto sviare e immaginare cose migliori e superiori rispetto a quello che mi si è poi presentato mag(n)i(fi)camente davanti agli occhi - che non dico fosse inferiore o mediocre, ma solo "normale", e vivibile. Avvicinabile. Modificabile e gestibile.
amabile, soprattutto. ma in un modo amabile,
non amabile come divinità.
E ora c'è gioia
e non stupore visionario Leggi tutto…
la serata appena trascorsa è stata piacevole e liberatoria
poichè ho avuto la possibilità di riuscire a trovare un meccanismo per cui riuscissi a esprimere
(anche mimicamente) il mio ego
senza dovermi porre molte domande
la verità è che quando cominci a metterti nei panni di un altra persona
e ti osservi mettendoti in discussione,
non sai più che faccia fare.
e sono felice perchè ho valicato un muro che avevo costruito sulla base di indizi e motivi non facilmente verificabili e attendibili rendendomi conto che senza muro è molto meglio
in effetti il muro bloccava ciò avrei voluto dimostrare agli occhi degli altri perchè rappresentava ciò che io volevo fosse - nel senso che non c'erano possibilità, poteva solamente essere così, per accadere.
e sbagliando si impara, adesso posso dire che era talmente banale che è stato solo un errore di distrazione e che col tempo, andando avanti, cercherò di coltivare al meglio il giardino che ora senza muro vedo lucidamente.
quel muro mi aveva fatto sviare e immaginare cose migliori e superiori rispetto a quello che mi si è poi presentato mag(n)i(fi)camente davanti agli occhi - che non dico fosse inferiore o mediocre, ma solo "normale", e vivibile. Avvicinabile. Modificabile e gestibile.
amabile, soprattutto. ma in un modo amabile,
non amabile come divinità.
E ora c'è gioia
e non stupore visionario Leggi tutto…
e chi se l'aspettava tutta questa sensibilità
tutta questa malinconia.
Un po' sono felice,
di essere ancora in grado di provare
commozione.
Oggi compio gli anni,
e sto preparando i bagagli
me ne vado e non mi ricordo più da quanto tempo
stavo aspettando questo momento
dovrei essere felice, eccitata
non vedere l'ora
ma a dirla tutta ho
paura
non mi dimentico che
non bisogna MAI dare niente per scontato
e questo mi spaventa
non è una vacanza
è una Nuova Vita
(ne sono all'altezza?)
Leggi tutto…
tutta questa malinconia.
Un po' sono felice,
di essere ancora in grado di provare
commozione.
Oggi compio gli anni,
e sto preparando i bagagli
me ne vado e non mi ricordo più da quanto tempo
stavo aspettando questo momento
dovrei essere felice, eccitata
non vedere l'ora
ma a dirla tutta ho
paura
non mi dimentico che
non bisogna MAI dare niente per scontato
e questo mi spaventa
non è una vacanza
è una Nuova Vita
(ne sono all'altezza?)
[negli angoli più bui dei quaderni più dimenticati e mai ricordati]
[...] La consapevolezza di se stessi e delle proprie azioni, la COSCIENZA di se stessi è fondamentale per vivere e per sentire.
L'irrazionalità sola non porta a nulla - forse solo alla SORPRESA, in uno strano mattino, di aver vissuto senza pensare di vivere - o almeno, so che nel mio caso sarebbe successo questo, perchè mi è successo ma ho trovato una sorta di soluzione mentre forse il resto del mondo non se ne rende conto e tuttavia non se ne cura.
L'irrazionalità è l'inconsapevole rassegnazione alla nostra inutilità, e siamo talmente inutili che gli INDIZI che ci portano a diventare razionali sono NASCOSTI nella realtà, e nell'anima - o forse SONO la realtà e l'anima nelle loro molteplicità, e c'è "semplicemente" una reazione nella nostra mente che - improvvisamente VEDE, MOSTRA ciò che prima vivevamo. Ed è la reazione ad avere una miccia nascosta nell'anima, che può essere accesa dal più inutile e banale fiammifero. Il problema sta nell'INIZIO, perchè poi continuare è semplice, con la razionalità. Ma senza di essa, senza l'essere a conoscenza dell'esistenza di una POSSIBILE reazione, di una miccia e di un fiammifero, come possiamo noi vederlo e pensarlo? Forse è questo il Destino - qualcosa, una serie di cose che per qualche strano caso si uniscono ad agire su di te, sulla tua mente - o magari questa serie di cose continuano sempre in forme e modi diversi ad agire ed è la COINCIDENZA fra questo accadere e la PUNTUALITà al millesimo dell'intelletto a far partire la miccia verso la corsa della realizzazione- e una coincidenza, non è prevedibile. Ognuno è sottoposto al caso, e ognuno capisce, realizza ciò che l'intelletto scaturisce dalla reazione
oppure arriva in ritardo
oppure arriva in anticipo
ma sempre ritardo è
La cosa che non potranno mai sapere e che nessuno potrà mai fargli capire è che c'è sempre un'altra possibilità
...E tutto si complica, perchè chi SONO io per dire che le altre persone non hanno avuto anche una reazione? Chi sono e come faccio a dire che questo che c'è in me persisterà?
Se siamo sempre sottoposti al fuoco del caso, cosa mi fa dire che non avrò una reazione futura che mi farà retrocedere?
C'è così tanto disordine, tutto nello stesso identico momento infinito che non sono in grado di percepirlo. Troppa casistica, troppa vita perchè io possa dedurla solo da me stessa!
Voglio essere Dio, voglio essere tutto e nello stesso tempo so che sono inutile tanto quanto il mondo
Voglio essere Dio solo PER ESSERE QUALCUNO per me stessa, per essere fiera della persona che ho davanti allo specchio. Mi rendo conto che è INUTILE voler essere tutto - in fondo, il massimo a cui posso arrivare è essere Dio di me stessa - e questo aiuta a vivere bene, perchè essere soddisfatti di sè porta ad essere soddisfatti dell'unico momento in cui si percepisce la vita.
Mi piace scrivere queste cose, perchè mi sembra di avvicinarmi ad una delle possibili conclusioni di un capitolo del tutto per poi rendermi conto che il tutto non ha capitoli ma solo capitomboli
che il tutto non ha capitoli perchè è un tutt'uno degli infiniti tutto che risiedono nel tutto.
Mi piacerebbe essere un Dio, per poi aspirare qualcosa al di sopra di Dio - ma al di sopra di Dio si sprofonda - ritornerei ad essere una cosa simile a me.
Il fatto che io sappia pensare, scrivere, stupirmi di me stessa e del caos che mi circonda e mi trascina involontariamente non significa proprio niente - io ho un limite che mi prega e mi invita a volere andare oltre/ho un limite che mi si è dovuto imporre insieme alla volontà di superarlo - ma nessuno dei due prevale, e mi ritrovo a scrivere cose che senza quel limite forse assumerebbero la concretezza universale che la LINEA del limite mi impedisce di raggiungere - un solo maledetto limite invincibile e indelebile! e la consapevolezza di questo mi spinge alla rassegnazione consapevole dell'inutilità della vita.
Sarò un vincitore che ha perso con una chiave in mano.
(al di qua di lui, la SERRATURA? non lo saprò mai.)
...
ma CHI ha scritto sta roba?
?
quel bacio,
nato per sbaglio e successo in imbarazzo e fretta era
così morbido
così puntuale
così eccitante,
ogni secondo si rivelava nello stupore di vedere così tanta sintonia in dei soli movimenti
nessuno precedeva
nessuno anticipava
era, semplicemente.
ed era pensato
ma succedeva spontaneo
e le sensazioni erano contenute,
in giuste dosi e forse anche un po' bloccate
per accumularle l'istante dopo
(delicato)
non c'era imbarazzo
ma non c'era nemmeno totale spontaneità
non ci conosciamo
ma in quel presente era come se fosse la prima volta
che scoprivamo per la prima volta
di conoscerci da sempre
e quando è finito
c'era tanta, composta
malinconia
di qualcosa che ormai
non era più successo
e da quando non l'ho più visto
c'era quella felicità
che non contemplavo da tempo
(e mi è venuto un dubbio inutile - e se tu adesso fossi con un'altra? Ma non ha un'importanza, perchè lei non sarà mai me. Non c'è bellezza, simpatia o intelligenza: ci sono solo persone.La cosa importante è riuscire ad essere un'altra fra tutti gli altri.) Leggi tutto…
nato per sbaglio e successo in imbarazzo e fretta era
così morbido
così puntuale
così eccitante,
ogni secondo si rivelava nello stupore di vedere così tanta sintonia in dei soli movimenti
nessuno precedeva
nessuno anticipava
era, semplicemente.
ed era pensato
ma succedeva spontaneo
e le sensazioni erano contenute,
in giuste dosi e forse anche un po' bloccate
per accumularle l'istante dopo
(delicato)
non c'era imbarazzo
ma non c'era nemmeno totale spontaneità
non ci conosciamo
ma in quel presente era come se fosse la prima volta
che scoprivamo per la prima volta
di conoscerci da sempre
e quando è finito
c'era tanta, composta
malinconia
di qualcosa che ormai
non era più successo
e da quando non l'ho più visto
c'era quella felicità
che non contemplavo da tempo
(e mi è venuto un dubbio inutile - e se tu adesso fossi con un'altra? Ma non ha un'importanza, perchè lei non sarà mai me. Non c'è bellezza, simpatia o intelligenza: ci sono solo persone.La cosa importante è riuscire ad essere un'altra fra tutti gli altri.) Leggi tutto…
MA io non ho mai mai pensato alla realtà delle cose, a cosa accadrebbe se solo io agissi senza decidere. Credo che accetteresti senza accettare, e proprio questo sarebbe il mio problema. Non accetterei questa passività, perchè tu in me non sei passivo. Non sei indeciso.
Io mi immagino di guardarti mentre mi guardi. Quello che vorrrei è che tu fossi li con me. Quello che vorrei sarebbe condividere con la stessa intensità. Vorrei che, almeno per una volta, non ci fossero nè decisioni nè tantomeno iniziative.
Vorrei che ci fossero appuntamenti, incontri sconosciuti ma consapevoli & consapevolmente attesi.
Vorrei guardarti e vedere nei tuoi occhi che tutto quello che prima abbiamo vissuto ognuno per conto proprio in realtà era la stessa cosa.
Vorrei condividere qualcosa di passato che avrebbe potuto essere solo mio. Ed essere felice nel momento in cui lo scopriamo.
Non voglio avere iniziative MA in questo momento capisco che tu non SEI certamente, ma sei
sospettato. Tu hai le potenzialità per sentire questo, ma non so se hai la capacità e la forza di vederlo, e anche la predisposizione.
E io la via potrei anche mostrartela, ma si inizierebbe col piede sbagliato.
Non mi resta che confidare in te e in me Leggi tutto…
Io mi immagino di guardarti mentre mi guardi. Quello che vorrrei è che tu fossi li con me. Quello che vorrei sarebbe condividere con la stessa intensità. Vorrei che, almeno per una volta, non ci fossero nè decisioni nè tantomeno iniziative.
Vorrei che ci fossero appuntamenti, incontri sconosciuti ma consapevoli & consapevolmente attesi.
Vorrei guardarti e vedere nei tuoi occhi che tutto quello che prima abbiamo vissuto ognuno per conto proprio in realtà era la stessa cosa.
Vorrei condividere qualcosa di passato che avrebbe potuto essere solo mio. Ed essere felice nel momento in cui lo scopriamo.
Non voglio avere iniziative MA in questo momento capisco che tu non SEI certamente, ma sei
sospettato. Tu hai le potenzialità per sentire questo, ma non so se hai la capacità e la forza di vederlo, e anche la predisposizione.
E io la via potrei anche mostrartela, ma si inizierebbe col piede sbagliato.
Non mi resta che confidare in te e in me Leggi tutto…
Ti chiedi se per caso non è stato un desiderio che si è avverato per metà, che hai espresso tempo fa e sul quale magari hai cambiato opinione.
Se vedi una cosa significa che anche lei può vederti, ma questo non vuol dire che ti stia già vedendo e non vuol dire nemmeno che ti vedrà mai.
Se c'è una cosa che vuoi, questa si realizzerà SEMPRE o nella tua mente, o nella realtà; accade però solo quando si realizza in entrambe
frammenti di un autobus su vetri di luce; quando non sai se tutto corrisponde è rischioso azzardarsi a uscire nel mondo reale. Si rischia tremendamente di fare una figuraccia. E' tutta una questione di situazioni attimi e carpe diem.
Tutto è possibile e fattibile ma non sempre tutto insieme. Ci sono momenti in cui si formano delle geometrie, delle costellazioni mentali in cui diversi elementi della realtà formano un'azione, una frase, una domanda o una risposta.
Tutto, in quel dato momento, è chiaramente visibile & comprensibile.
Come avere la padronanza assoluta di una tecnica - diventa gestibile e si plasma.
Ma,
o si conosce tutto,
o non si conosce niente.
La cosa peggiore che capita alla maggior parte delle persone è rimanere in una metà
fissarsi in un punto di vista
è come vedere nebbia.
etunellamiamenteaccadisempreogniminutoogniattimoognisecondo
ma sono così orgogliosa presuntuosa e spaventata che sì,
CREDO di star decidendo ogniminuto, ogniattimo, ognisecondo,
di lasciarti lì dove SEI davvero
per me,
ma rinunciarci,
per la realtà.
ma sono un po' falsa
e ci credo e basta
e se verrò confutata, non esiterò ad ammettere che sono stupida.
Leggi tutto…
Se vedi una cosa significa che anche lei può vederti, ma questo non vuol dire che ti stia già vedendo e non vuol dire nemmeno che ti vedrà mai.
Se c'è una cosa che vuoi, questa si realizzerà SEMPRE o nella tua mente, o nella realtà; accade però solo quando si realizza in entrambe
frammenti di un autobus su vetri di luce; quando non sai se tutto corrisponde è rischioso azzardarsi a uscire nel mondo reale. Si rischia tremendamente di fare una figuraccia. E' tutta una questione di situazioni attimi e carpe diem.
Tutto è possibile e fattibile ma non sempre tutto insieme. Ci sono momenti in cui si formano delle geometrie, delle costellazioni mentali in cui diversi elementi della realtà formano un'azione, una frase, una domanda o una risposta.
Tutto, in quel dato momento, è chiaramente visibile & comprensibile.
Come avere la padronanza assoluta di una tecnica - diventa gestibile e si plasma.
Ma,
o si conosce tutto,
o non si conosce niente.
La cosa peggiore che capita alla maggior parte delle persone è rimanere in una metà
fissarsi in un punto di vista
è come vedere nebbia.
etunellamiamenteaccadisempreogniminutoogniattimoognisecondo
ma sono così orgogliosa presuntuosa e spaventata che sì,
CREDO di star decidendo ogniminuto, ogniattimo, ognisecondo,
di lasciarti lì dove SEI davvero
per me,
ma rinunciarci,
per la realtà.
ma sono un po' falsa
e ci credo e basta
e se verrò confutata, non esiterò ad ammettere che sono stupida.
Leggi tutto…
credo di avere capito cosa intendeva Kant
la matematica.
è a dir poco geniale.
ed è a dir poco inutile.
ma è stupefacente
quando risolvi un problema e ti rendi conto che un dato può essere considerato sotto migliaia di aspetti e forme e scegli quello che ti serve per arrivare alla soluzione
cazzo
quello è VIVERE!
si vive così
senza rendersene conto
vuoi trovare qualcosa e vedi tutto sotto l'aspetto che più ti fa comodo
può essere secondo il tragitto più breve
secondo il tragitto più lungo,
o più difficile
o più bello
o più semplice
ma è sempre un dare forma ai dati per risolvere la meta
gestire inconsciamente la realtà in funzione delle necessità, dei bisogni, dei vizi
fare finta di niente
o esserne consapevoli Leggi tutto…
la matematica.
è a dir poco geniale.
ed è a dir poco inutile.
ma è stupefacente
quando risolvi un problema e ti rendi conto che un dato può essere considerato sotto migliaia di aspetti e forme e scegli quello che ti serve per arrivare alla soluzione
cazzo
quello è VIVERE!
si vive così
senza rendersene conto
vuoi trovare qualcosa e vedi tutto sotto l'aspetto che più ti fa comodo
può essere secondo il tragitto più breve
secondo il tragitto più lungo,
o più difficile
o più bello
o più semplice
ma è sempre un dare forma ai dati per risolvere la meta
gestire inconsciamente la realtà in funzione delle necessità, dei bisogni, dei vizi
fare finta di niente
o esserne consapevoli Leggi tutto…
perchè l'hai fatto?
era davvero necessario passare per questo al fine di capire quest'altro?
non è che sono rimpianti, non sono rimorsi, sarebbe stupido. Non si può rimpiangere,
mi suona incoerente.
solo mi piacerebbe andare al cinema e vedere cosa mi capiterebbe.
sono contenta di sapere di essere sola, ma a volte mi sento sola.
non si può tornare indietro, e mi sa che ho imboccato la strada più difficile.
ma non capisco se sono io o se sono gli altri
tutto ha talmente lo stesso peso che alla fine è tutto splendidamente senza importanza
perde significato avendolo
vorrei tanto che mi battesse il cuore
Leggi tutto…
era davvero necessario passare per questo al fine di capire quest'altro?
non è che sono rimpianti, non sono rimorsi, sarebbe stupido. Non si può rimpiangere,
mi suona incoerente.
solo mi piacerebbe andare al cinema e vedere cosa mi capiterebbe.
sono contenta di sapere di essere sola, ma a volte mi sento sola.
non si può tornare indietro, e mi sa che ho imboccato la strada più difficile.
ma non capisco se sono io o se sono gli altri
tutto ha talmente lo stesso peso che alla fine è tutto splendidamente senza importanza
perde significato avendolo
vorrei tanto che mi battesse il cuore
Leggi tutto…
Sono in balìa di una goccia. Un goccia che se cade fa traboccare un vaso. Ma non so se il vaso in questione esista per davvero.
Sono in balìa di un migliaio di maschere, maschere che camuffano una miriade di potenziali-pensieri.
E io, quando le cose non sono chiare, do fuori di matto. Io sono me stessa, non so perchè.
Forse per scelta, forse perchè mi sono capita, o trovata, o scoperta. Però le cose che penso le dico e il più delle volte capita che le cose che penso o in cui credo esistono. (io so che tu sai che io so, che vuol dire DUE cose).
Credere significa creare, questo è vero. Ma è vero per tutti? Perchè se così non è, allora non è più vero, ma relativo. Leggi tutto…
Sono in balìa di un migliaio di maschere, maschere che camuffano una miriade di potenziali-pensieri.
E io, quando le cose non sono chiare, do fuori di matto. Io sono me stessa, non so perchè.
Forse per scelta, forse perchè mi sono capita, o trovata, o scoperta. Però le cose che penso le dico e il più delle volte capita che le cose che penso o in cui credo esistono. (io so che tu sai che io so, che vuol dire DUE cose).
Credere significa creare, questo è vero. Ma è vero per tutti? Perchè se così non è, allora non è più vero, ma relativo. Leggi tutto…
Forse tu potresti essere una specie di confutazione di tutte le mie certezze.
Potresti essere tutto il contrario di come ti penso.
Anzi molto probabilmente lo sei e per me rappresenti solo un bell'involucro di quello che mi piace.
In ogni caso, te lo dico qui:
vaffanculo. Leggi tutto…
Potresti essere tutto il contrario di come ti penso.
Anzi molto probabilmente lo sei e per me rappresenti solo un bell'involucro di quello che mi piace.
In ogni caso, te lo dico qui:
vaffanculo. Leggi tutto…
La gente si arrabbia, si lamenta, si chiede come può essere possibile.
Non si accorge che nel frattempo si sta confermando per ciò che è.
Cercano risposte, ma
la risposta - cazzo,
non è per forza
sottoforma
di risposta.
La risposta è tutto, ovunque
ogni occhio la può vedere
ogni mente la può sentire;
ma è in se stessi, per cui,
non ricavabile da altro;
forse introiettabile.
non si può mentire. Anzi
sì che si può mentire,
ma non ha senso.
La Ricerca
porta sempre alla stessa cosa,
cosa che è esprimibile in mille e mille modi,
in mille e mille forme.
Il Dato esiste solo
nel sistema, dei dati.
e sistema significa incontro;
è un alone comune a tutte le cose che hanno aloni diversi.
Non si può cercare fuori da sè
se prima non si è trovato in sè
ma queste sono solo parole,
e io so tutto, ma non so proprio un bel niente! Leggi tutto…
Non si accorge che nel frattempo si sta confermando per ciò che è.
Cercano risposte, ma
la risposta - cazzo,
non è per forza
sottoforma
di risposta.
La risposta è tutto, ovunque
ogni occhio la può vedere
ogni mente la può sentire;
ma è in se stessi, per cui,
non ricavabile da altro;
forse introiettabile.
non si può mentire. Anzi
sì che si può mentire,
ma non ha senso.
La Ricerca
porta sempre alla stessa cosa,
cosa che è esprimibile in mille e mille modi,
in mille e mille forme.
Il Dato esiste solo
nel sistema, dei dati.
e sistema significa incontro;
è un alone comune a tutte le cose che hanno aloni diversi.
Non si può cercare fuori da sè
se prima non si è trovato in sè
ma queste sono solo parole,
e io so tutto, ma non so proprio un bel niente! Leggi tutto…
C'è da ammettere che le poesie del signor Bukowski sono a dir poco
geniali.
Lui stesso si descrive (descrivendole) in alcuni versi:
invece io mi guardo,
temo di far schifo
e mi va bene così.
perchè faccio il mio modesto gioco
e lascio stare le cose
più grandi di me.
In effetti i limiti di ogni persona sono diversi. Non credo che tutti si possa essere, che so,
MICHELANGELO.
Per essere Michelangelo devi avere una predispozione, un talento.
Certa gente si realizza soltanto facendo l'impiegato di banca, per esempio. E beati loro.
Bisogna guardarsi in faccia, essere sinceri con se stessi per vivere meglio, al meglio.
Non è importante se nel momento in cui ci si dice la verità si scopre di essere Mediocri. In fondo anche la Mediocrità ha un'apice, e ha anche tanti punti di vista e tanti modi per essere gestita. Una mediocrità intelligente batte una superiorità stupida. Leggi tutto…
geniali.
Lui stesso si descrive (descrivendole) in alcuni versi:
invece io mi guardo,
temo di far schifo
e mi va bene così.
perchè faccio il mio modesto gioco
e lascio stare le cose
più grandi di me.
In effetti i limiti di ogni persona sono diversi. Non credo che tutti si possa essere, che so,
MICHELANGELO.
Per essere Michelangelo devi avere una predispozione, un talento.
Certa gente si realizza soltanto facendo l'impiegato di banca, per esempio. E beati loro.
Bisogna guardarsi in faccia, essere sinceri con se stessi per vivere meglio, al meglio.
Non è importante se nel momento in cui ci si dice la verità si scopre di essere Mediocri. In fondo anche la Mediocrità ha un'apice, e ha anche tanti punti di vista e tanti modi per essere gestita. Una mediocrità intelligente batte una superiorità stupida. Leggi tutto…
...dialetticamente viaggiando.
nel modo a dir poco migliore, perchè sola. Ed è proprio quando si è soli che non lo si è mai. perchè soli significa fuori da se stessi, negli altri. Significa stare attenti, fermandosi un momento prima di avere paura.
non ci sono parole
no
Leggi tutto…
nel modo a dir poco migliore, perchè sola. Ed è proprio quando si è soli che non lo si è mai. perchè soli significa fuori da se stessi, negli altri. Significa stare attenti, fermandosi un momento prima di avere paura.
non ci sono parole
no
Leggi tutto…
A volte tutto questo mi sembra ingiusto.
ci sono persone più Cattive di me, molto più Cattive
ci sono perone meno intelligenti, anzi un po' più stupide di me
e io tuttavia appaio come ... qualcosa di ... diverso. da me.
io odio, purtroppo anche io odio
vorrei poter dire anche io "la tua ignoranza scivola sul piano inclinato della mia indifferenza", ma non sono ancora a questo livello. purtroppo, a volte mi capita di odiare.
non conosco il vero motivo che fa scattare in me questo impulso, non so se sia il fatto in sè o le conseguenze che porta - resta che oggi, sì, ho odiato.
Leggi tutto…
ci sono persone più Cattive di me, molto più Cattive
ci sono perone meno intelligenti, anzi un po' più stupide di me
e io tuttavia appaio come ... qualcosa di ... diverso. da me.
io odio, purtroppo anche io odio
vorrei poter dire anche io "la tua ignoranza scivola sul piano inclinato della mia indifferenza", ma non sono ancora a questo livello. purtroppo, a volte mi capita di odiare.
non conosco il vero motivo che fa scattare in me questo impulso, non so se sia il fatto in sè o le conseguenze che porta - resta che oggi, sì, ho odiato.
Leggi tutto…
BILANCIA: Vi incantate quando il Gatto del Chesire di Lewis Carrol, incontrandovi, vi dice: "we're all mad here, I'm mad, you're mad". Siamo tutti matti qui. Io sono matto. Tu sei matta. Quella follia, che è l'incanto, l'apprezzate. Non è stupidità, ma eccesso di comprensione, che vi porta dentro la realtà che c'è oltre la parola. "Call it what you like". Chiamalo come ti pare. Quando si arriva al punto in cui la ragione perde il senso, il senso acquista la sua ragione. E voi siete ragionevoli, con la solida logica, anche nella totale perdita della logica. Son transiti vivi, che non vi lasciano al di qua dello specchio a rimirare, delle cose, solo l'immagine.
....quando si dice oroscopo.
Leggi tutto…oggi ho incontrato un pensiero Leggi tutto…
non c'è niente da dire se non
i
d
o
n
e
a
! Leggi tutto…
i
d
o
n
e
a
! Leggi tutto…
e ti chiedi dove diavolo stai andando
continui a camminare ininterrottamente verso?
scusa potresti gentilmente dirmi che intenzioni hai
hai intenzioni?
cosa credi di fare con quelle gambe avanti e indietro avanti e indietro
destrasinistradestrasinistradestrasinistra
ora?
qualche pensiero in più
e qualche pensiero in meno
Nulla, è cambiato
ma sei convinto del contrario
e non sbagli
"il bicchiere quasi vuoto" "ma mezzo pieno"
rende bene questa Leggi tutto…
continui a camminare ininterrottamente verso?
scusa potresti gentilmente dirmi che intenzioni hai
hai intenzioni?
cosa credi di fare con quelle gambe avanti e indietro avanti e indietro
destrasinistradestrasinistradestrasinistra
ora?
qualche pensiero in più
e qualche pensiero in meno
Nulla, è cambiato
ma sei convinto del contrario
e non sbagli
"il bicchiere quasi vuoto" "ma mezzo pieno"
rende bene questa Leggi tutto…
...e la settimana è un susseguirsi Ciclico di stagioni...
inizia tra estate e primavera poi l'inverno l'autunno e di nuovo l'estate e lì tutto si scioglie con il solofine di congelarsi di nuovo e chiudersi in letargo in un albero per sognare il caldo che è Altrove perchè così dev'essere e di fatto è
rimpiangendo e dubitando con un Sorriso che non ammette sbaglio d'origine. In letargo sì ma incatenato in letargo, costretto dal freddo, e dal caldo. Questo letargo forzato, voluto, MA NON desiderato impedisce di tramontare e di sorgere una Notte di stagioni per tutti i giorni meno quelli che sai...........................................................................
la maggioranza non vince, ma senza dubbio
prevale
(e la scrittura è l'unica cosa che mi salva da questo vuoto in mezzo a due onde che mi fa girare la testa. La mia nave dovrebbe cadere da un lato o dall'altro ma non lo fa forse grazie alla mia forza o forse a causa di essa perchè io comando la mia nave e questo è il bel difetto e insieme il brutto pregio. Vorrei avere la cosciente incoscienza di chiudere gli occhi e buttarmi ma ci sono troppe ipotesi - e nessuna cavia, all'infuori di me.
Osservo l'esperimento trascendentale nella mia testa e mi rendo conto che è una contraddizione; nel frattempo il vuoto, persiste. Fluttuo
in un vuoto freddo e privo Leggi tutto…
inizia tra estate e primavera poi l'inverno l'autunno e di nuovo l'estate e lì tutto si scioglie con il solofine di congelarsi di nuovo e chiudersi in letargo in un albero per sognare il caldo che è Altrove perchè così dev'essere e di fatto è
rimpiangendo e dubitando con un Sorriso che non ammette sbaglio d'origine. In letargo sì ma incatenato in letargo, costretto dal freddo, e dal caldo. Questo letargo forzato, voluto, MA NON desiderato impedisce di tramontare e di sorgere una Notte di stagioni per tutti i giorni meno quelli che sai...........................................................................
la maggioranza non vince, ma senza dubbio
prevale
(e la scrittura è l'unica cosa che mi salva da questo vuoto in mezzo a due onde che mi fa girare la testa. La mia nave dovrebbe cadere da un lato o dall'altro ma non lo fa forse grazie alla mia forza o forse a causa di essa perchè io comando la mia nave e questo è il bel difetto e insieme il brutto pregio. Vorrei avere la cosciente incoscienza di chiudere gli occhi e buttarmi ma ci sono troppe ipotesi - e nessuna cavia, all'infuori di me.
Osservo l'esperimento trascendentale nella mia testa e mi rendo conto che è una contraddizione; nel frattempo il vuoto, persiste. Fluttuo
in un vuoto freddo e privo Leggi tutto…
l'ultimo pensiero lo rivolgo a te, prima di salpare verso...ancora non lo so. la corrente.
chi lo sa dove mi porterà Leggi tutto…
chi lo sa dove mi porterà Leggi tutto…
Attenta rischi
Perché tu accetti volentieri tutto quello che ti arriva addosso
ma se lo fai tu non significa automaticamente che anche gli altri lo facciano
e proprio perché accetti tutto,
se sei costretta dalla situazione
se parlando hai capito che non eri stata interpellata, e hai parlato senza il bisogno vero di parlare
stai nell'angolo
e parla Solo se lo senti davvero
perchè la soluzione è POTER essere tutto
in ogni caso e
in ogni momento
niente pretese
niente
presediposizione
niente
autorivelazioni
Pensati
Leggi tutto…è così bello sentirti ridere ed essere felice e
pensare che magari, li dentro alla tua felicità c'è anche un po' di merito mio,
e pensare che nei tuoi pensieri magari ci sono un po' anche io
e pensare che non c'è nessun motivo per cui io Debba o Non Debba fare qualcosa,
c'è semplicemente l'idea di fare e l'azione,
senza pensare a cosa succederebbe a come reagirei
perchè quella è la cosa giusta
se è pensata
ed è strano pensare che tutto quello che credevo di sapere
lo sapevo davvero
è strano avere quella Conferma
vedere te non solo che annuisci
ma che mi dici che sentivi le stesse cose mentre le sentivo anch'io
una Puntualità che mi lascia
restando Leggi tutto…
pensare che magari, li dentro alla tua felicità c'è anche un po' di merito mio,
e pensare che nei tuoi pensieri magari ci sono un po' anche io
e pensare che non c'è nessun motivo per cui io Debba o Non Debba fare qualcosa,
c'è semplicemente l'idea di fare e l'azione,
senza pensare a cosa succederebbe a come reagirei
perchè quella è la cosa giusta
se è pensata
ed è strano pensare che tutto quello che credevo di sapere
lo sapevo davvero
è strano avere quella Conferma
vedere te non solo che annuisci
ma che mi dici che sentivi le stesse cose mentre le sentivo anch'io
una Puntualità che mi lascia
restando Leggi tutto…
in questo momento
che non tornerà Mai esattamente in questo modo.
non è un momento particolarmente particolare, è tanto particolare quanto il resto di tutti glialtri momenti.
ma in questo momento sento come
i miei occhi, che non sono in grado di tenere sù le palpebre e più di tutto, questo
splendido Torpore reso ancora più soffice dalle piccole goccie di pioggia che cadono
deboli ma frequenti
sulla finestra del mio soffitto.
tre luci mi avvolgono. Una quarta riesce a riesumarmi dai tentacoli del Sonno, anche se sia
io che tu sappiamo alla perfezione che non sarebbe necessario.
Potresti, molto più semplicemente, essere qui.
Tessuti sulla mia pelle ma sai a cosa sto pensando adesso
pelle
baci lenti e morbidi
sfiorare, quasi come Suonare
leggerezza che va al di là della materia
leggerezza come mezzo per far evaporare l'anima
pelle
guardarsi negli occhi fino a svenire dal Sonno
senza autoimposizioni, ma solo perchè sono
quegliocchi, quello che vuoi vedere
Accarezzare guance - fermarsi e posarsi con
la mano tra la guancia e il cuscino
Accarezzare mani - sfregando dolcemente il viso con
la guancia tra la mano e tutto il resto
Leggi tutto…
che non tornerà Mai esattamente in questo modo.
non è un momento particolarmente particolare, è tanto particolare quanto il resto di tutti glialtri momenti.
ma in questo momento sento come
i miei occhi, che non sono in grado di tenere sù le palpebre e più di tutto, questo
splendido Torpore reso ancora più soffice dalle piccole goccie di pioggia che cadono
deboli ma frequenti
sulla finestra del mio soffitto.
tre luci mi avvolgono. Una quarta riesce a riesumarmi dai tentacoli del Sonno, anche se sia
io che tu sappiamo alla perfezione che non sarebbe necessario.
Potresti, molto più semplicemente, essere qui.
Tessuti sulla mia pelle ma sai a cosa sto pensando adesso
pelle
baci lenti e morbidi
sfiorare, quasi come Suonare
leggerezza che va al di là della materia
leggerezza come mezzo per far evaporare l'anima
pelle
guardarsi negli occhi fino a svenire dal Sonno
senza autoimposizioni, ma solo perchè sono
quegliocchi, quello che vuoi vedere
Accarezzare guance - fermarsi e posarsi con
la mano tra la guancia e il cuscino
Accarezzare mani - sfregando dolcemente il viso con
la guancia tra la mano e tutto il resto
Leggi tutto…
Vabene,
mettiamola così.
Tu sei un corpo. Sul tuo corpo hai un vestito, che vedi solo - o nemmeno - tu. Io ti vesto inconsciamente con il vestito che preferisco, pensando che quello sia il tuo vestito. In realtà, è solo un vestito a caso, più specificatamente il vestito che io ritengo migliore.
Ma la cosa, già complicata di per sé, si complica ulteriormente.
La tua scelta del tuo vestito è data dal tuo corpo in relazione a un sacco di cose, e la mia stupidaggine di vestirti in un altro modo è data dal fatto che esisto come me, e non come te.
"Praticamente" tu entri nel mio modo di vedere il mondo con il tuo corpo, ma io ti vesto. E in quello che io vedo di te, c'è sicuramente una parte di me, come una firma su un quadro - NON nel senso che da quel momento in poi tu sei mio, MA che da quel momento, dal momento in cui tu inevitabilmente entri nel mio modo di vedere il mondo, nella mia visuale, tu sei e sarai inevitabilmente visto dai miei occhi, cioè da un passato, da un modo di pensare, da un modo di sentire, di vivere di relazionarsi di vedere diverso dal tuo ma che cerca il più possibile di avvicinarsi al tuo modo di vederti, non riuscendoci proprio perchè limitato dal poter essere solo quello che è.
In poche parole e detto banalmente, non ti conoscerò mai, così come nemmeno tu potrai, pur VOLENDOLO.
Capisci? è così ingiusto.....quello che mi permette di vederti nello stesso istante mi toglie la possibilità di conoscerti. Mi illude. Mi illudo, è forse in un futuro (anteriore) crederò che sarai stato tu ad avermi illuso.
E non è nemmeno possibile che tu possa essere uguale a me, perchè hai una vita, un'esperienza, un modo di relazionarti che non possono averti portato ad essere come me (e qui "essere come me" è inteso come essere quello che va meglio con me, soggettivamente oggettivato).
Mi sento così terribilmente persa in un universo di solitudine.........dove le cose che vedo non sono altro che miei modi di vedere le cose, totalmente diversi dagli altri modi ...........dove mi immagino cose già per natura immaginate, interpretate.........ma l'oggettività include solo l'affermazione ignorante!
Oddio quanto vorrei essere OGGETTIVA! Sarebbe tutto così semplice!
Tu sei una persona. Io sono una persona. Noi parliamo. Noi stiamo oggettivamente bene.
Cosa si può pretendere di più?
Ma non sono così per natura, perchè nel momento in cui vivo queste cose, pretendo di andare a fondo! E andare a fondo, significa solo usare la PROPRIA testa, quindi i modi di vedere, di sentire CON se stessi!
Maledizione a me, avida di conoscenza che porta solo allo smarrimento, al caos e alla solitudine!
Leggi tutto…
mettiamola così.
Tu sei un corpo. Sul tuo corpo hai un vestito, che vedi solo - o nemmeno - tu. Io ti vesto inconsciamente con il vestito che preferisco, pensando che quello sia il tuo vestito. In realtà, è solo un vestito a caso, più specificatamente il vestito che io ritengo migliore.
Ma la cosa, già complicata di per sé, si complica ulteriormente.
La tua scelta del tuo vestito è data dal tuo corpo in relazione a un sacco di cose, e la mia stupidaggine di vestirti in un altro modo è data dal fatto che esisto come me, e non come te.
"Praticamente" tu entri nel mio modo di vedere il mondo con il tuo corpo, ma io ti vesto. E in quello che io vedo di te, c'è sicuramente una parte di me, come una firma su un quadro - NON nel senso che da quel momento in poi tu sei mio, MA che da quel momento, dal momento in cui tu inevitabilmente entri nel mio modo di vedere il mondo, nella mia visuale, tu sei e sarai inevitabilmente visto dai miei occhi, cioè da un passato, da un modo di pensare, da un modo di sentire, di vivere di relazionarsi di vedere diverso dal tuo ma che cerca il più possibile di avvicinarsi al tuo modo di vederti, non riuscendoci proprio perchè limitato dal poter essere solo quello che è.
In poche parole e detto banalmente, non ti conoscerò mai, così come nemmeno tu potrai, pur VOLENDOLO.
Capisci? è così ingiusto.....quello che mi permette di vederti nello stesso istante mi toglie la possibilità di conoscerti. Mi illude. Mi illudo, è forse in un futuro (anteriore) crederò che sarai stato tu ad avermi illuso.
E non è nemmeno possibile che tu possa essere uguale a me, perchè hai una vita, un'esperienza, un modo di relazionarti che non possono averti portato ad essere come me (e qui "essere come me" è inteso come essere quello che va meglio con me, soggettivamente oggettivato).
Mi sento così terribilmente persa in un universo di solitudine.........dove le cose che vedo non sono altro che miei modi di vedere le cose, totalmente diversi dagli altri modi ...........dove mi immagino cose già per natura immaginate, interpretate.........ma l'oggettività include solo l'affermazione ignorante!
Oddio quanto vorrei essere OGGETTIVA! Sarebbe tutto così semplice!
Tu sei una persona. Io sono una persona. Noi parliamo. Noi stiamo oggettivamente bene.
Cosa si può pretendere di più?
Ma non sono così per natura, perchè nel momento in cui vivo queste cose, pretendo di andare a fondo! E andare a fondo, significa solo usare la PROPRIA testa, quindi i modi di vedere, di sentire CON se stessi!
Maledizione a me, avida di conoscenza che porta solo allo smarrimento, al caos e alla solitudine!
Leggi tutto…
Sei forse
Provieni forse dalla mia stessa Terra?
O Sei solo un Prodotto della mia Mente
Mi vedi,
Senza la necessità della mia Presenza?
Ho già tutte le tue Risposte
o credo di averle?
Sei forse
il Miraggio che da tempo aspettavo
camminando in questo deserto?
o Sei forse la sognata ma innegabilmente incredibile Presenza
che mi ha aiutato a sopravvivere a quest'Afa?
Ho la certezza di voler scrivere quelle parole
ma non ho né la Sicurezza
né l'immagine concreta del tuo viso che annuisce
(Sì)
Inspiegabilmente Motivato Calore della Consapevolezza
Mi rivolgo a Te:
Non tradirmi
Adesso
Così
non illudermi
Ti chiedo solo di darmi una conferma
di dirmi che
non mi sbaglio
Questa semplicità con cui aspiro - inspiro - espiro
all'ascesi
non può certo provenire
dalla difficoltà attraverso la quale
non riuscivo ad esprimermi
E' Tutto Talmente Chiaro In Me/è tutto così Scritto, sul punto di Accadere
che sarebbe Difficile
dimenticare l'Inaccaduto Storico
è la paura di essere derisa
è la paura di rimanere disillusa (per buona parte del resto dei miei giorni)
Quello che mi spaventa
è che posso arrivare a pensare che stai pensando le stesse cose
senza il minimo stupore Leggi tutto…
Provieni forse dalla mia stessa Terra?
O Sei solo un Prodotto della mia Mente
Mi vedi,
Senza la necessità della mia Presenza?
Ho già tutte le tue Risposte
o credo di averle?
Sei forse
il Miraggio che da tempo aspettavo
camminando in questo deserto?
o Sei forse la sognata ma innegabilmente incredibile Presenza
che mi ha aiutato a sopravvivere a quest'Afa?
Ho la certezza di voler scrivere quelle parole
ma non ho né la Sicurezza
né l'immagine concreta del tuo viso che annuisce
(Sì)
Inspiegabilmente Motivato Calore della Consapevolezza
Mi rivolgo a Te:
Non tradirmi
Adesso
Così
non illudermi
Ti chiedo solo di darmi una conferma
di dirmi che
non mi sbaglio
Questa semplicità con cui aspiro - inspiro - espiro
all'ascesi
non può certo provenire
dalla difficoltà attraverso la quale
non riuscivo ad esprimermi
E' Tutto Talmente Chiaro In Me/è tutto così Scritto, sul punto di Accadere
che sarebbe Difficile
dimenticare l'Inaccaduto Storico
è la paura di essere derisa
è la paura di rimanere disillusa (per buona parte del resto dei miei giorni)
Quello che mi spaventa
è che posso arrivare a pensare che stai pensando le stesse cose
senza il minimo stupore Leggi tutto…
vorrei sapere senza alcun dubbio che
Stiamo pensando le stesse cose
e che
So che pensi che io sto pensando quello che pensi tu
, ma sarebbe troppo bello averne la certezza.
quindi preferisco dirtelo in questo modo,
Vago,
anche se SO [con qualche dubbio] che mi stai capendo.
Stiamo pensando le stesse cose
e che
So che pensi che io sto pensando quello che pensi tu
, ma sarebbe troppo bello averne la certezza.
quindi preferisco dirtelo in questo modo,
Vago,
anche se SO [con qualche dubbio] che mi stai capendo.
(?)
fammi capire...
Azzera tutti i miei dubbi e relative supposizioni
Apritimi - Mi Ti aprirò
chi sei realmente?
intendo AL DI QUA DEL TUO NASO
cosa vedi
Leggi tutto…la Soluzione
- l'Essere -
sta nel Mezzo
anche se siamo stati noi ad aver
complicato tutto,
perché siamo stati noi ad aver
creato le Due Parti, tuttavia
Indispensabili per Comprendere
l'Esistenza del
Mezzo,
l'esistenza dell'Equilibrio
fra le Due Parti
che non avrebbe ragione di essere
senza di esse
la Soluzione
, quindi,
sta nel Non Buttarsi
da una Parte, ma bensì
Sostare, sul Limite,
In Bilico Sul Filo
che contemporaneamente
Divide e Congiunge
le Due Parti
che contemporaneamente
Attraendosi e Respingendosi,
Escludendosi e Includendosi,
Avvicinandosi e Allontanandosi,
Si Creano
Annientandosi.
Stare Sul Filo
che sa distinguere Leggi tutto…
- l'Essere -
sta nel Mezzo
anche se siamo stati noi ad aver
complicato tutto,
perché siamo stati noi ad aver
creato le Due Parti, tuttavia
Indispensabili per Comprendere
l'Esistenza del
Mezzo,
l'esistenza dell'Equilibrio
fra le Due Parti
che non avrebbe ragione di essere
senza di esse
la Soluzione
, quindi,
sta nel Non Buttarsi
da una Parte, ma bensì
Sostare, sul Limite,
In Bilico Sul Filo
che contemporaneamente
Divide e Congiunge
le Due Parti
che contemporaneamente
Attraendosi e Respingendosi,
Escludendosi e Includendosi,
Avvicinandosi e Allontanandosi,
Si Creano
Annientandosi.
Stare Sul Filo
che sa distinguere Leggi tutto…
mi sento come
Oppressa da me stessa
in una sorta di Contenimento
che mi ostacola ad arrivare al male ma
sempre Contenimento è
di solito questo Contenimento
riesce a coincidere con la mia Volontà
ma quando questo non si verifica
mi sento come
Oppressa da me stessa
Oppressa da me stessa
in una sorta di Contenimento
che mi ostacola ad arrivare al male ma
sempre Contenimento è
di solito questo Contenimento
riesce a coincidere con la mia Volontà
ma quando questo non si verifica
mi sento come
Oppressa da me stessa
[un cerchio si è appena chiuso]
Leggi tutto…stamattina mi sono svegliata ed ero felice
nonostante il grigio che mi aspettavo di trovare aprendo le ante
e invece
il Sole splendeva e splende, indisturbato in un
cielo diafano.
La cosa mi ha reso triste. Il grigio mi avrebbe aiutato a sopportare meglio
quel Piccolo Fastidio, che sorveglia le strade delle mie emozioni dove
tutti conviviamo senza pregiudizi o ambizioni che vadano al di là di noi stessi.
ho preferito comunque il Sole.
L'ho accolto nel miglior modo possibile mentre nel frattempo
cercavo una soluzione a questo Piccolo Fastidio, che
mi ha frainteso, e che fa finta di pensare di essere frainteso.
forse è arrivato il momento di capire che
Quando una persona,
nell'avvicinarsi a un'altra, pretende di essere vista A Priori come
Una e Una sola determinata persona in Un solo determinato rapporto
senza VIVERE il Rapporto Reale che si evolve per unire e generare
l'Incontro fra questa persona e l'altra (dicesi:amicizia),
forse è arrivato il momento di
ripartire da zero,
ma forse prima di cancellare
(per poi ripartire, se ci sarà tempo)
questa persona, che vuole a tutti i costi Imporsi
in un determinato modo, secondo un'immagine A sua immagine e somiglianza
che si è costruita nel corso del tempo
per Paura di mostrare ciò che Realmente è
sia agli altri che a se stessa
dimostrando in questo modo il Bene che prova davvero
sotto forme che non si pongono il Bene come fine comune ma solo come
mezzo per apparire o accusare,
portando l’altra persona a reagire di conseguenza
in una sfida senza vincitore e senza perdente
perché poi
quello che resta è quello che siamo,
senza pregiudizi o ambizioni che vadanoo a cui importi andare al di là di noi stessi.
Sbaglio?
Leggi tutto…ho la stessa sensazione di quando scrivi un tema ma
non c'è alcuna connessione logica in quello che dici
e sai che non c'è
perchè non sei stato in grado di crearla
che Fastidio che mi do
tutto quello che è stato detto avrebbe potuto
acquistare un senso se solo
fosse stato ordinato accuratamente e inspiegabilmente
senza tutto quel batticuore e quella
fretta dio quella maledetta fretta di sapere tutto
e quel maledetto furto che sì,
ha rovinato tutto
che ha cancellato anche quella minima
traccia e quella minima
speranza
e la cosa peggiore
è che so che pensi le stesse cose.
e non voglio nemmeno immaginare di sapere che sarebbe potuto andare diversamente.
partirò dal dessert e arriverò piano
piano all'aperitivo
HOIMPARATOLALEZIONE.
Ci vediamo presto,
Leggi tutto…
non c'è alcuna connessione logica in quello che dici
e sai che non c'è
perchè non sei stato in grado di crearla
che Fastidio che mi do
tutto quello che è stato detto avrebbe potuto
acquistare un senso se solo
fosse stato ordinato accuratamente e inspiegabilmente
senza tutto quel batticuore e quella
fretta dio quella maledetta fretta di sapere tutto
e quel maledetto furto che sì,
ha rovinato tutto
che ha cancellato anche quella minima
traccia e quella minima
speranza
e la cosa peggiore
è che so che pensi le stesse cose.
e non voglio nemmeno immaginare di sapere che sarebbe potuto andare diversamente.
partirò dal dessert e arriverò piano
piano all'aperitivo
HOIMPARATOLALEZIONE.
Ci vediamo presto,
semafori rotti
semafori verbi
ho fatto i compiti
e ho tanta voglia di conoscerti
tantissime domande e tantissima curiosità per le risposte
Pensa,
non riesco a leggere da quanto mi sei dentro in testa
si sprigionano pensieri e immagini
che neanche riusciresti a ricordarti
sono felice perché
sono riuscita a dire cose intelligenti
e perché non mi fa paura dirlo
sono felice perché domani
sono felice PER domani!
Non so come sarà ma ho scelto che sarà sublime
Meraviglioso
e se l’ho scelto
lo sarà stanne certo
e non vorrei sbagliarmi
ma secondo me ti batte il cuore
ho capito cosa cercavi di dire a tutti
l'ho capito perchè
l'ho Realizzato, da sola.
tutto è cominciato da li,
unamattinamisonosvegliataederosemplicementefeliceperchè
ho cominciato a guardare la faccenda sotto un altro punto di vista, quello che per ora ritengo
il più giusto
non mi sono fermata, è stato semplicemente un punto
e a capo
stop
continua
è come cambiare un colore che usi come colore di sfondo
poi ci sono tutti i colori dei soggetti e degli oggetti
visti, in una certa tonalità - che può essere bianco, o nero, o
bianco nel nero, o nero nel bianco
l'ho capito perchè
l'ho Realizzato, da sola.
tutto è cominciato da li,
unamattinamisonosvegliataederosemplicementefeliceperchè
ho cominciato a guardare la faccenda sotto un altro punto di vista, quello che per ora ritengo
il più giusto
non mi sono fermata, è stato semplicemente un punto
e a capo
stop
continua
è come cambiare un colore che usi come colore di sfondo
poi ci sono tutti i colori dei soggetti e degli oggetti
visti, in una certa tonalità - che può essere bianco, o nero, o
bianco nel nero, o nero nel bianco
e non sopporto però quelli che ti svalutano, che ti guardano con sufficienza
pregiudicandoti
non li sopporto perchè sono pieni d'odio e di invidia
di un odio e di una invidia che non gli permette di raggiungere ciò per cui provano questa invidia
comunque sia
Leggi tutto… ...è sull'orizzonte - anche se normalmente viaggia ad una velocità di 300.000 chilometri al secondo e ha già percorso un anno di strada nel vuoto.
ma ora
ora. è sull'orizzonte.
ferma.
sta aspettando. cosa?
sta aspettando che tu capisca
sta aspettandomi
sta aspettandoti
ma ripartirà ne sono certa e Né io né tu saremo sull'orizzonte in tempo per salire. di questo ne sono certa
ma so anche che tornerà forse su un orizzonte diverso o magari sempre sull'orizzonte dove poggia adesso, la sto vedendo
i cavalli imbizzarriti dal Troppo correre
stanno aspettando
e quella polvere mi fa capire che c'è vento e il vento porta sempre qualcosa con sé che NON è SOLO polvere
cambiamenti nell'aria nel vento
tornerà stanne certo
tornerà quando capirai che ero io e quando capirò cosa ne pensi
ma ora
ora. è sull'orizzonte.
ferma.
sta aspettando. cosa?
sta aspettando che tu capisca
sta aspettandomi
sta aspettandoti
ma ripartirà ne sono certa e Né io né tu saremo sull'orizzonte in tempo per salire. di questo ne sono certa
ma so anche che tornerà forse su un orizzonte diverso o magari sempre sull'orizzonte dove poggia adesso, la sto vedendo
i cavalli imbizzarriti dal Troppo correre
stanno aspettando
e quella polvere mi fa capire che c'è vento e il vento porta sempre qualcosa con sé che NON è SOLO polvere
cambiamenti nell'aria nel vento
tornerà stanne certo
tornerà quando capirai che ero io e quando capirò cosa ne pensi
quanto sono platonica a volte
mi faccio paura perchè non mi capisco sto creandomi il rischio di farmi seriamente male
e la cosa peggiore è che Continuo imperterrita perchè ci credo fino in fondo
perchè lo Percepisco e sono sicura di essere nell'Esatto
superbia che mi fa credere di saper leggere nelle teste degli altri
ma sono solo supposizioni (certe, per me
ma pur sempre supposizioni)
la mia testa reggerà all'urto se ci sarà
e ci sarà nel bene o nel male
incontri ravvicinati di terzo tipo con la realtà
non so niente ma mi immagino tutto - i sogni son desideri - di felicità -
e i desideri diventano realtà?
Leggi tutto…solounavoltasola
unasolavolta -solo
solamenteunasolavoltasola
insolitamenteunavoltasolasoloperquestavolta
solo
ora
persempresolamenteoggirimarràlasolavolta
ricorderò
Leggi tutto…
unasolavolta -solo
solamenteunasolavoltasola
insolitamenteunavoltasolasoloperquestavolta
solo
ora
persempresolamenteoggirimarràlasolavolta
ricorderò
Leggi tutto…
Nella realtà, posso decidere determinate cose, solo
un certo numero di cose. Non posso sceglierle tutte,
per il solo fatto che alcune mie scelte,
ne escludono altre.
Ma se io potessi fare TUTTE le scelte......
Non è possibile fare tutte le scelte,
E se al contrario non facessi nessuna scelta?
La farei comunque! Il mio modo di essere è
una serie casuale di scelte che ho fatto e
scelte delle scelte e
scelte delle scelte delle scelte e
così via.
Alcune, le prime, fatte non con la totale consapevolezza di me stessa,
ma proprio perché,
prima di scegliere,
la consapevolezza di me stessa ancora non esisteva.
Quindi, creare una consapevolezza di se stessi significa solo
TROVARSI in una consapevolezza di se stessi che
non si è deciso con la totale consapevolezza,
quella con cui sceglieremmo adesso,
ma proprio perché prima non c’era la “lucidità” di fare scelte.
Io sono quindi una catena di scelte che,
in parte minore a caso, e
in parte maggiore consapevolmente, ho scelto.
E La scelta l’ha creata l’uomo,
per costruirsi uno scenario in cui vivere e Poter vivere?
Diciamo di sì. A partire dall’aspetto fisico fino ad arrivare
nel punto più profondo raggiunto finora della nostra anima.
Scelte di ogni tipo.
E in fondo, per quanto possa essere negativo,
si tratta sempre di un’evoluzione,
di una serie di peculiarità IN ognuno di noi.
Se fossimo rimasti allo stato di natura,
non avremmo MAI concepito una scelta,
perché ce ne sarebbero state poche e
tutte indispensabili o comunque
non concepibili.
Quindi quella dell’uomo è stata ed è un’evoluzione positiva.
La parte però NON negativa, ma forse solo
un po’ triste e rassegnata è appunto che
possiamo fare una quantità limitata di scelte, e quindi
scoprire, forse CONOSCERE,
poco.
SUPERBIA
ACCIDIA
INVIDIA
GOLA
LUSSURIA
AVARIZIA
IRA
Le 7 virtù capitali
Controllailcorpocontrollalamente
liberailcorpocontrollalamente
controllailcorpoliberalamente
liberalamenteliberailcorpo
sonosolounagocciainunatazzainuna
stanzainunacasain
unacittàinunanazioneinunmondo
inununiverso?
naaa troppopiccola-forsesolounagoccia
inunatazzainunastanza
machilosapoi...
Forsesonosolounbinarionellamente
diqualcuno
oforsesolounbinario
unalineapresadalcielo
tirataincielolancialaincielo
unincendioblu
unascarpaallatodiunisolato
un'insalatainunorto
magariunmattonediunacasa
eancheuninterruttore
sonouncartello?pensodisì
forseungradinoperqualcuno
sonounIpoddamiliardidigiga
sì,sonoancheunafinestra
tifoperme
avoltesonounanuvolaincielo
altrevoltesonoaddiritturailsole
dellevoltesonoariainunabolla
altresonolabolla
altreilcontenitoredelliquidoche
falebolle
altreilliquidochefalebolle
hoinmanoilcontenitoredel
liquidochefalebolle
Sonounponte
untraghettatore
unombrello
tuttoconverbiriflessivi,chiaro
sonounverboriflessivochiaro
sonounospecchio
chestupida
sonounmondo
(riflessivo)
unaverità
un'opinione
undivietounpermessoundiritto
undovereunobbligounatortura
unatorturaunpiacere
sonoun'ideasonounedificiocredo
stabileeconabbastanzanorme
disicurezza
sonosabbiaCamminami
sonoundiamanteeunagrotta
sononeveconilsoleeneveconla
nevesoloneve
sonounpasso-eunaltro-eunaltro
eunaltro-eunaltro
sonounaporta-eun'altra-eun'altra
eun'altra-eun'altra-eun'altra
sonounasensazione
eunarisata
fumopelleacquahotantocementostai
attento
luceebuiobuioeluce
neroebiancobiancoenero
maanchetuttoilresto
peròvoglioordinarmi
sonounchiodo-inunarmadio
sonoun'arteria
sonounavenaeunosso-indistruttibile
sonounnegoziodivestitisonola
società
sonounpetalodiunfioresonounfiore
nascocomenasceunalacrima
emuoiocomemuoreunsecondorinasco
emiriconfondorimuoioerinascoper
ognimillesimodisecondo
sonounfruttoappesoaunramo
sonoovviamenteunfiume(vedibinario)
sonouncassettoehounsaccodicassetti
nelcastellotantescale
saliteediscese
nonsonounatenda,tantomenouna
tapparella
nonsonovoinonsonoleinonsonote
sono
me
sonounatelecamerasonounricordo
sonopagina84,92,128,12,4,429e
521
sonounaveranda
6735coniglibianchidicui428
sparsi,rossi
sonol'epicentro
dimestessa-enonèpoco
sonoverniceesonochina
hounpennelloeunpennarellino
sonounacrepa,unamalattia,
piùprecisamenteuntumoreea
volteleemorroidimanonèdivertente
sonounriflesso,riflessosisudime.
sonoschiuma
potreiesseretemamivadobene
dovreiesserebrava,buona,educata
-amiomodolosonoquando
voglioio
sonoun'unitàdimisuraed
unafiguraretorica
sonoundisegnoinunquadro
(ilmionomeèPittore)
nontuttimivedono-nonvedotutti
suoni-sonoquasicerta
diesseretuttiisuoni
micombino
sonoioricopertadipetrolio
sonopetroliochecolasudime
sonounnegativodiunamia
fotografiasonounafolliaquando
mièpermessoesserlo
sonounpoliziottocheinsegueunladro
chesareiioiosono
un'ambulanza
mistospudoratamentedigitando
sonounamattonellasonouna
medicinasonoicapelliinquelcassonetto
esonoicapellichemicrescono
sonolacausaelaconseguenza
l'origineilpercorsol'arrivolapartenza
ilritorno
lapartenza
l'addio
ilbuongiorno
un animale caldo che
riposa in parte a me.
c'è vita
ora posso parlare
..................
e non so più cosa dire
.quindi
per parlare
non ci si deve concentrare
pensiero non è concentrazione
esempio
Penso alla figura di merda
che hai fatto stasera.
Nel pensare questo, nell'atto
di pensare noi ci concentriamo
sulla cosa da pensare
! Noi ci concentriamo a
PENSARE!
Quindi non pensiamo
nel vero senso della parola
PAROLA?!?!?!?
Oddio, c'è anche quella.
X ANNA
MI HA STRACOLPITO
QUANDO HAI DETTO
"MA TI RENDI CON
TO CHE QUESTA CAMERAERA
IN ORDINE?"
STAMATTINA MATTIA MI
HA CHIESTO:
- COS'HAI, SEI DIVENTATA
GRANDE? -
A QUEL PUNTO NON SAPEVO
PIù COSA PENSARE.
MI SONO TOLTA I BRACCIALET
TI, E MI SONO ACCORTA
CHE DA 3 GIORNI LI METTO
SEMPRE NELLO STESSO POSTO.
piccole cose
Leggi tutto…Sai che c'è un tipo che gira in macchina per la città con a fianco una testa, quelle che usano i parrucchieri e la chiamava Arnold? era serissimo
"Ommioddio. E non c'è nemmeno lo specchietto retrovisore"
E poi un tipo si è fatto fare un pompino da una tipa e poi l'ha guardata per un minuto mentre lei aveva in bocca il suo sperma la guardava serio
chepaurachepaurachepaura
E poi ce n'è uno che si fa i petardi al porto, proprio sotto casa sua, urlandolo a quelli che passano. Poi quando vai lì gli dici una parola, per esempio Pianta e luitifatuttalamelodiaperfettae te la canta, però è uno strinato. Una domenica mattina quelli che andavano in chiesa l’hanno trovato dormire sullo zerbino del tabaccaio. Il lunedì in una barca non sua
ah ah ah ah ah ah ah ah aha h
Detenuto nell'alba
carroarmati e iguane e Piani in gabbia agliangoli delle strade.
181. 00.35 - 1.15 - 1.55
-le verità sono bugie che non sono state ancora svelate
"?"
si mi fumerò una sigaretta
perché non c'è nessuna fretta :)
che bello avere tutta una notte insonne davanti sei Libera
I SAID nomisentobassissimaiorispettoa'stamusicaperòè
mammaèaltissima'stamusica
Dottor, Vincenzo
Via di Staminchia 88 ............................0021 465937
Via di Staminchia 88 ............................0021 465937
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I II III IV V VI VII VIII IX PPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPP
oo o o o o ooo o oo o oo o o oo o o o oooo oo o ooo ooo o o o ooo o oo o o o o o o o o o o o o o oo o o o o o o o o o
o oo o o o ooo o o o o o o o oo o o o o o o o o o o o oo o o ooo o oo o o oo o o o oooo o o o oo o o o o o o oooooo o o ooo o o ooo oo o
o o ooo oo o oo o ooooo o o o ooooooooo oo ooo oooo oo o o oo o oo o oo o o o o o o o o oo o o o ooo o ooooooo oo o o oao o o oo o o ooo o o ooooooo oooo o ooo oo o o o o oo o o o o o o o oooooooo o oo o o ooo o o o o o ooooooo o o oo o o o o oo o o o o o o o ooo oo o o o o o o o o o o ooo o oo o o o o o o o oooooooooo o o o o o o o o o o ooooooooooooooooo o o oo o o o o oo oooooo o o o o o oo o o ononvogliocontaredimenoperte: : : . . : : : : : : :. :; .., :, ., .. .; : :.:.::..::::.::::...::::::::::., ,. :; :; ., .,.,. ,..,..................:::;; ,.:; ;.:, ,. : ;::,., ,.., ,. ....:::; ;: :; :, .:, ., :::::; ; ; ;: ;: :, ,. .,., ,.:; ;: :; ,.
'09876543211234567890'
'abcdefghijklmnopqrstuvwxyz'
%%%%%%%%%?
Pronto?
Ah.
[…] radicato in me.
Click
La prossima volta sincronizziamoli questi maledetti orologI
…
…
……a domani
vorrei svolazzare nelle narici di questomaledettissimo cancroe farlo starnutire
Etchiu’!
Immaginalo
O
OOO
OOOOO
OOOOOOO
ARRIVEDERCI
J
(menesbattodellevostrefalsità!)
e la password comunque è i panda si sono incazzati
in effetti ha ragione Gus Van Sant nei suoi film a fare recitare i ruoli a persone che fanno davvero quel lavoro
MA LE VERITA’ SONO O NON SONO BUGIE NON ANCORA SVELATE?!
INNAFFIATOI GIALLI
MIRTILLIERMELLINI
CAMPANE DINNDONNDANNNNNDONNNN J
No sono davvero dispiaciuta ma non posso. Forse maybe sto i’m sbagliando wrong, ma but ho i bisogno need di to essere be libera
free
- Mattonelle, Bianche per cortesia.
- Quante ne vuole?
- 16
(la mia volontà è più forte della tua) Leggi tutto…
Bene.
Bel discorso, complimenti! Grazie! E adesso? è cambiato qualcosa? Mi hai suscitato sentimenti buoni, di comprensione? NO, e sai perchè? Perchè non hai capito un cazzo, e in più non ti fidi. Ma chi stracazzo sei tu per venire a spiegarmi come vivere la MIA vita? Secondo te non ho io delle idee in testa su come potrei viverla in pace e tranquillamente? Ma per chi mi hai preso?
Prima di giudicarmi, OSSERVAMI. Non ti sembra che io sia una persona tranquilla, con la testa sulle spalle e con il senso della misura? Ma non è questo il punto, perchè anche se non lo fossi, tu non hai nessun diritto e nessunissimo dovere di venire a rimproverarmi, così come me. Perchè anche tu e anche tutto il resto del mondo ha qualcosa di apparentemente "sbagliato" nella sua vita, ma nessuno ha il diritto di puntargli il dito contro e cercare di "aiutarlo" (ma cosa vuol dire aiutare?). Al massimo, una domanda, un'osservazione, ma niente di più. vivi e lasciare vivere per dio e non rompere i coglioni
Leggi tutto…
Bel discorso, complimenti! Grazie! E adesso? è cambiato qualcosa? Mi hai suscitato sentimenti buoni, di comprensione? NO, e sai perchè? Perchè non hai capito un cazzo, e in più non ti fidi. Ma chi stracazzo sei tu per venire a spiegarmi come vivere la MIA vita? Secondo te non ho io delle idee in testa su come potrei viverla in pace e tranquillamente? Ma per chi mi hai preso?
Prima di giudicarmi, OSSERVAMI. Non ti sembra che io sia una persona tranquilla, con la testa sulle spalle e con il senso della misura? Ma non è questo il punto, perchè anche se non lo fossi, tu non hai nessun diritto e nessunissimo dovere di venire a rimproverarmi, così come me. Perchè anche tu e anche tutto il resto del mondo ha qualcosa di apparentemente "sbagliato" nella sua vita, ma nessuno ha il diritto di puntargli il dito contro e cercare di "aiutarlo" (ma cosa vuol dire aiutare?). Al massimo, una domanda, un'osservazione, ma niente di più. vivi e lasciare vivere per dio e non rompere i coglioni
Leggi tutto…
Ti sono mai capitate brutte cose?
Parlo di cose che ti fanno male proprio nel punto più doloroso, più tenero, il punto più impensabile, il punto che ti fa capire che ti manca il fiato, che sei in un vicolo cieco da cui non puoi uscire perchè scopri sorpreso che è una scatola, e senza accorgertene ti ritrovi seduto su una sedia, in stato vegetativo assorto ad analizzare le tue paranoie, chiedendoti
Dove ho sbagliato?
-fatroppomale
E cominci a scrivere scrivere scrivere su mille quaderni, disegnare, buttare fuori tutto quello che hai dentro cercando di cogliere tutto il coglibile, sempre assorto nella tua situazione di merda sempre alla ricerca della prima via d'uscita
e il tempo passa, e se tutto va bene, migliori. Non lo sai, ma stai cominciando a capire dove hai sbagliato Senza accorgertene il tuo mondo sta cambiando, piano (impossibilevederloaocchionudo).
Non li ripeti più quegli errori, perchè l'hai rischiata grossa, la posta in palio era davvero alta. Ti senti come appena uscito dopo 40 anni di carcere, hai paura a ricommettere quegli errori perchè sai che chi soffrirà poi sarai tu.
Sei tu con te stesso, il mondo ancora non può esistere. Ne stai uscendo piano, nemmeno tu sai con esatezza cosa stai facendo ma non riesci ad essere felice,
sei chiuso nel tuo mondo-bolla
però piano piano cominci a renderti conto che un po' stai marcendo nella tua stessa merda, e che forse, adesso, la soluzione non sta più in te. ma nel resto del mondo
PRENDI LE DISTANZE, AMICHEVOLMENTE e ti ripari in quella campana nuova di zecca e si, un po' sei cresciuto ma quello che conta è che
sai essere felice
Ma ecco, come per magia,
torna.
Tutto quello che fino a IERI desideravi con tutto il cuore, OGGI, torna, come se niente fosse!
(notare l'ironia del caso e anche la fottuta mancanza di puntualità - non vi piantereste una pallottola nel cranio voi?)
comunque
nel frattempo tu sei cambiato molto e la visione della cosa non è certo come la precedente, perchè in mezzo c'è stata la morte dentro e tu hai faticato tanto per uscirne e non perchè tu non lo voglia, ma non riesci a vederlo con gli occhi di prima: perchè tu sai dove hai sbagliato, e l'hai corretto e lo correggi ogni qualvolta ti si ripresenta davanti e ora non vedi più quello che volevi vedere, vedi quello che c'è. E
COSA C'è?
Non vorrei sembrare cattiva, ma io non vedo niente
Sono talmente anestetizzata che non provo neanche un'emozione il cuore non mi batte e boh,
non c'è più
Leggi tutto…cavolo come mi manchi lo sento dentro a questi occhi stanchi einquesti stanti mi sento come quando stai bene e te ne vanti ma sta di fatto che
mi manchi e prendo a pugni questi banchi - io voglio stare con te ma ci sono troppi BRANCHI, e troppi GRANCHI forse un po' troppi AGGANCI chi lo sà come si evolverà la faccenda... per il momento mi limito a non fare merenda
Leggi tutto…
mi manchi e prendo a pugni questi banchi - io voglio stare con te ma ci sono troppi BRANCHI, e troppi GRANCHI forse un po' troppi AGGANCI chi lo sà come si evolverà la faccenda... per il momento mi limito a non fare merenda
Leggi tutto…
Eh si
ti sto pensando - enemmenoticonosco! -
cavoli sarebbe troppo bello se succedesse
quello che stiamo pensando
Leggi tutto…
ti sto pensando - enemmenoticonosco! -
cavoli sarebbe troppo bello se succedesse
quello che stiamo pensando
Leggi tutto…
...e non c'è rabbia, non c'è nostalgia, non c'è rimpianto, non c'è tristezza. C'è solo una piacevole sensazione di completezza, di complicità,
solo una sensazione in cui non c'è nulla da tenere sotto controllo, tutto viene da sè, ed è tutto così tranquillo..........che pace
Leggi tutto…
solo una sensazione in cui non c'è nulla da tenere sotto controllo, tutto viene da sè, ed è tutto così tranquillo..........che pace
Leggi tutto…
va tutto bene, e quando va tutto bene non c'è mai un pensiero nella mia testa, a meno che non sia al settimo cielo. Allora è come il negativo di stare male, hai tanti di quei pensieri che potresti stare giornate intere a scriverli. Ma mi "accontenterò" della felicità - felicità in cui tuttavia, non c'è pensiero alcuno. Forse una felicità un po' vuota, ma pur sempre felicità. Niente male come cosa, piuttosto che essere chiusi in casa a deprimersi per problemi oggettivamente "normali". Avrei voglia di fare tante cose, ho una specie di ansia dentro perchè non so, cosa fare. Ma proprio AVREI voglia! Solo che quando penso a che cosa io potrei fare e cominciano a venirmi in mente idee, non ho voglia di farle. Forse ho solo voglia di starmene qua a scrivere puttanate su puttanate, finchè i miei pensieri si in interromperanno con un punto e io potrò finalmente andare a farmi la doccia. Non rileggerò queste cose. Non mi piace rileggere, perchè mi sembra di fare un tema e fondamentalmente le cose che sto scrivendo non portano a nessuna conclusione, sono solo un segmento della retta su cui scorrono i miei pensieri. Ieri sera verso l'1 e mezza c'era un vento che calmava tutto. Mi è venuta in mente la scena del sacchetto di plastica che balla in American Beauty. Tutte le cose che erano a terra, specialmente un fazzoletto blu, danzavano nello stesso esatto modo. Avrei voluto filmarle. Quasi si ballava anche la polvere. Ed era come se tutto fosse in una grandissima agitazione posata, e c'era il silenzio che quasi sembrava musica. Sarei stata li per ore se solo avessi avuto un maglione, perchè faceva freddo e la mia gonnellina sopra il ginocchio non mi permetteva di unirmi alle danze. Ho frainteso quel vento, cosa che mi sono perdonata dato che 12 ore prima stavo sotto quaranta gradi di sole ad abbrustolirmi. Ero più a sud, questo è sicuro.
[...]
Leggi tutto…
[...]
Leggi tutto…
che dire
fa caldo é bello qui - non so come mai ma mi viene in mente la scena di the beach, quella alla fine
ieri ho visto un cavallo morto in spiaggia
era triste ma imprecava ancora
non riesco a concentrarmi
scappo
Leggi tutto…
fa caldo é bello qui - non so come mai ma mi viene in mente la scena di the beach, quella alla fine
ieri ho visto un cavallo morto in spiaggia
era triste ma imprecava ancora
non riesco a concentrarmi
scappo
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Un po' stavo solo aspettando che me lo dicessi, un po' non avrei voluto sentirmi dire
MI SPIACE
... che ipocrisia
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MI SPIACE
... che ipocrisia
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sai un po' mi piace quando mi sveglio la mattina e ti sento in parte a me
è una cosa dolce
poi mi piace quando mi guardi
e mi piace guardarti
(corpi che si incastrano l'uno con l'altro in un ballo infinito è tutto così dolce e malinconico la sera....riaffiorano i pensieri più belli quelli modesti, quelli sofferti
ti ritrovi così ingenuamente bimba quando metti su carta le tue parole e scopri che non sai che forma dargli perchè ogni sillaba non potrà mai essere così forte da rendere l'idea di ciò che hai dentro
quante volte la notte tornando a casa mi soffermavo per le strade in contemplazione di qualcosa che era solo dentro di me)
e ti senti Bene, cazzo
non so se hai presente quello stato di pace interiore quello stato in cui non hai preoccupazioni di nessun genere quello stato in cui vuoi bene al mondo
e non so potrei andare avanti ore e ore a contemplare quello che c'è dentro di me, descrivertelo
ma viverlo
è altro
è ridere di gioia è sorridere di dolcezza è piangere di felicità è guardare fuori e dire Grazie - è inspirare - espirare
stiamo respirando tutti ora guardiamo lo stesso cielo e lo stesso sole ci riscalda e io credo che questo possa bastare
per chiudere gli occhi e non avere paura
e poi apro gli occhi
e vedo sorrisi
sinceri
e se non fossi avida sarebbe Troppo, te lo giuro
ma non voglio avere paura, stavolta no
stavolta mi voglio fidare e pensare che sarà/ò così - per sempre - sarebbe bello (perchè un condizionale?)
comunque sia ti voglio bene e -e non so perchè ti dico queste cose (forse ti danno fastidio?)
voglio guardare ogni persona, dritto negli occhi
voglio guardarti negli occhi e dirti che
non sei nessuno
e un po' sei tutto
è questo che rende ogni persona speciale
70s riciapo.
oggi ho incontrato sotto casa sua una persona che dice che sono pazza e malata e l'ho aiutata a portare per due piani quattro borse della spesa. Ero felice mentre lo facevo mi sentivo bene. Poi ho visto nei suoi occhi che guardavano i miei consapevoli dei suoi giudizi, un po' di rimorsi. Mi ha detto grazie con il tono di quando si dice scusa e io gli ho detto prego con il tono di quando si dice grazie.
Grazie perchè mi ha permesso di aiutarlo, cosa che mi ha reso felice.
Scusa perchè si è permesso di guardarmi senza pregiudizi (non ho mai negato di essere pazza).
Si è sentito una merda. ma questa è un'altra storia (che non mi interessa)
Leggi tutto…
oggi ho incontrato sotto casa sua una persona che dice che sono pazza e malata e l'ho aiutata a portare per due piani quattro borse della spesa. Ero felice mentre lo facevo mi sentivo bene. Poi ho visto nei suoi occhi che guardavano i miei consapevoli dei suoi giudizi, un po' di rimorsi. Mi ha detto grazie con il tono di quando si dice scusa e io gli ho detto prego con il tono di quando si dice grazie.
Grazie perchè mi ha permesso di aiutarlo, cosa che mi ha reso felice.
Scusa perchè si è permesso di guardarmi senza pregiudizi (non ho mai negato di essere pazza).
Si è sentito una merda. ma questa è un'altra storia (che non mi interessa)
Leggi tutto…
UN DIALOGO MOLTO DIVERTENTE
PERSONAGGI: Io (C), Mia madre (M)
LUOGO: Ikea.
C: è cos'è questo ranocchio? è il principe azzurro guarda!
M: dai dagli un bacio
C: mamma, ho chiuso con i principi azzurri
M: anch'io lasciamo stare. Ah guarda compriamo uno zerbino!
C: ho chiuso anche con quelli.
M: ahaha anche iooooooooooo
Leggi tutto…
PERSONAGGI: Io (C), Mia madre (M)
LUOGO: Ikea.
C: è cos'è questo ranocchio? è il principe azzurro guarda!
M: dai dagli un bacio
C: mamma, ho chiuso con i principi azzurri
M: anch'io lasciamo stare. Ah guarda compriamo uno zerbino!
C: ho chiuso anche con quelli.
M: ahaha anche iooooooooooo
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silenzio. solo il vento che entra dalla finestra circondando prima il perimetro della mia stanza fino ad arrivare al centro e svanire. è lento
se fosse per me, amerei tutte le persone della terra ogni minuto
ma poi mi darebbero della troia, ne sono certa.
sono ossessionata dalla perfezione che c'è in ognuno di noi. so che è una canzone dei subsonica non serve che me lo ricordi
mi da fastidio che sia una canzone dei subsonica perchè ogni volta che guardo una cosa e rimango sorpresa da quanto sia perfetta, penso quella frase e mi viene sempre in mente Samuel che canta con la sua vocina rauca. ma questa è un'altra storia. dicevo. la perfezione. lo noto molto di più nelle creazioni di una persona, al posto che nella persona. Per esempio, se vedo un film. Penso che dietro quel film c'è una persona, che ha avuto un' i/in/aspirazione e ha cominciato a togliersi tutto dalla testa e lo ha creato. quella persona ha creato quel film, e, in sostanza, se ci è riuscita DAVVERO, quella persona è quel film. e in quel film, non c'è proprio niente di sbagliato. quel film paragonato a quel film è perfetto. perfetto nel senso che è stato portato al suo più alto livello di bellezza - non c'è niente di sbagliato, di inadatto, è semplicemente perfetto in se stesso. e la perfezione non si può paragonare. la perfezione è solo perfezione e la perfezione chiama solo una cosa alla volta e lavora ogni cosa in modo diverso
hai mai sentito dire: no, questo film è più perfetto di questo.
cosa vuol dire questo film è più perfetto di questo? i film dovrebbero essere identici anzi nemmeno non può esistere perchè
(allora facciamo che ci sono due film uno si chiama Tre e uno si chiama Otto)
dicevo
che Tre e Otto non possono superarsi in quanto a perfezione, perchè Tre è in un mondo a se, il mondo del film Tre, e nel mondo del film Tre Tre è perfetto non sbaglia una mossa
lo stesso per Otto.
non ho proprio niente da fare ho solo orecchie per il silenzio e i tuoni e il buio e la luce
e dicevo della perfezione che un po' si collega (telefono squilla - condividiamo scazzi - sei grande) al discorso che amerei tutti. non so se è un periodo o cosa, ma davvero forse ho trovato un metodo.
io sono come Tre e tutte le altre persone sono come Tre Otto Quattro tutti i film che vuoi. Tutti sono perfetti paragonati a se stessi. E nel momento in cui io Tre devo parlare con Otto, creo il legame più perfetto paragonato a quel particolare legame MA senza pensarci ovviamente - E TE LO GIURO, STO DA DIO BEIBI
ciao io sono trippi
in effetti rileggendo quello che ho scritto mi viene da dirmi ma ripigliati però non c'è niente da vergognarsi perchè io sono così
e poi perchè ripigliati? questi sono i pensieri più belli da fare continui ad entrare in altri piani sono come tanti livelli però non in altezza o lunghezza o profondità è tutta un'altra dimensione - dentro
' sciccherie
Leggi tutto…
se fosse per me, amerei tutte le persone della terra ogni minuto
ma poi mi darebbero della troia, ne sono certa.
sono ossessionata dalla perfezione che c'è in ognuno di noi. so che è una canzone dei subsonica non serve che me lo ricordi
mi da fastidio che sia una canzone dei subsonica perchè ogni volta che guardo una cosa e rimango sorpresa da quanto sia perfetta, penso quella frase e mi viene sempre in mente Samuel che canta con la sua vocina rauca. ma questa è un'altra storia. dicevo. la perfezione. lo noto molto di più nelle creazioni di una persona, al posto che nella persona. Per esempio, se vedo un film. Penso che dietro quel film c'è una persona, che ha avuto un' i/in/aspirazione e ha cominciato a togliersi tutto dalla testa e lo ha creato. quella persona ha creato quel film, e, in sostanza, se ci è riuscita DAVVERO, quella persona è quel film. e in quel film, non c'è proprio niente di sbagliato. quel film paragonato a quel film è perfetto. perfetto nel senso che è stato portato al suo più alto livello di bellezza - non c'è niente di sbagliato, di inadatto, è semplicemente perfetto in se stesso. e la perfezione non si può paragonare. la perfezione è solo perfezione e la perfezione chiama solo una cosa alla volta e lavora ogni cosa in modo diverso
hai mai sentito dire: no, questo film è più perfetto di questo.
cosa vuol dire questo film è più perfetto di questo? i film dovrebbero essere identici anzi nemmeno non può esistere perchè
(allora facciamo che ci sono due film uno si chiama Tre e uno si chiama Otto)
dicevo
che Tre e Otto non possono superarsi in quanto a perfezione, perchè Tre è in un mondo a se, il mondo del film Tre, e nel mondo del film Tre Tre è perfetto non sbaglia una mossa
lo stesso per Otto.
non ho proprio niente da fare ho solo orecchie per il silenzio e i tuoni e il buio e la luce
e dicevo della perfezione che un po' si collega (telefono squilla - condividiamo scazzi - sei grande) al discorso che amerei tutti. non so se è un periodo o cosa, ma davvero forse ho trovato un metodo.
io sono come Tre e tutte le altre persone sono come Tre Otto Quattro tutti i film che vuoi. Tutti sono perfetti paragonati a se stessi. E nel momento in cui io Tre devo parlare con Otto, creo il legame più perfetto paragonato a quel particolare legame MA senza pensarci ovviamente - E TE LO GIURO, STO DA DIO BEIBI
ciao io sono trippi
in effetti rileggendo quello che ho scritto mi viene da dirmi ma ripigliati però non c'è niente da vergognarsi perchè io sono così
e poi perchè ripigliati? questi sono i pensieri più belli da fare continui ad entrare in altri piani sono come tanti livelli però non in altezza o lunghezza o profondità è tutta un'altra dimensione - dentro
' sciccherie
Leggi tutto…
mi metti nella posizione in cui speravo di non ritrovarmi. rendi tutto così difficile, e allo stesso tempo fermi tutto quello che c'era di nascosto e magico e lo analizzi, facendogli perdere quel peso che aveva, quel peso che
non rendeva eccessiva la mancanza.
e cosa ti aspettavi? che dopo tutta quell'"eccessività" sarebbe stato ancora come quel giorno ?
i sentimenti per essere speciali devono rimanere nascosti e quel sentimento era speciale perchè noi pensavamo le stesse cose senza tanti discorsi noi provavamo le stesse cose senza tanti giri di parole. Le parole non servivano. in quel momento dovevamo condividere solo il medesimo silenzio che c'era dentro di noi. ma per farlo non bisogna avere paura e tu l'hai avuta perchè era troppo perfetto per poter credere che fosse vero e hai dovuto banalizzarlo in quattro frasi che hanno solamente disintegrato quello che avrebbe potuto essere ma che ora non sarà più
purtroppo
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non rendeva eccessiva la mancanza.
e cosa ti aspettavi? che dopo tutta quell'"eccessività" sarebbe stato ancora come quel giorno ?
i sentimenti per essere speciali devono rimanere nascosti e quel sentimento era speciale perchè noi pensavamo le stesse cose senza tanti discorsi noi provavamo le stesse cose senza tanti giri di parole. Le parole non servivano. in quel momento dovevamo condividere solo il medesimo silenzio che c'era dentro di noi. ma per farlo non bisogna avere paura e tu l'hai avuta perchè era troppo perfetto per poter credere che fosse vero e hai dovuto banalizzarlo in quattro frasi che hanno solamente disintegrato quello che avrebbe potuto essere ma che ora non sarà più
purtroppo
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mi trovo a camminare solo e pensarti ore ore tra i palazzi finchè reggono i miei arti il cielo è bianco come ieri, le nuvole veloci si susseguono si scontrano coi miei pensieri riguardo ai nostri destini intrecciati come intestini dopo fuggiti poi nascosti come clandestini
non saprei fare una stima ti sento nel mio sistema
stereo - che dischi ascoltavamo fuori orario - quando brucio e inalo respiratorio circolatorio scrivo col sangue in pagine d'avorio le metto in rima col flow di Neruda le dita sulla pelle nuda e nei tuoi occhi mi immergo profondo tipo scuba il tuo respiro la notte crea sette note ci rimo sopra se il tuo cuore pulsa e percuote - non saprò mai se mi pensi o se menti, sui sentimenti ho ripensamenti e risentimenti
amore e odio li confondo il bene e il male sullo sfondo il loro scontro antico più del mondo sei tutto ciò di cui ho bisogno e nello stesso tempo ciò che infrange ogni mio sogno
per te ho perso i miei affari ora atttraverso i sette mari in cerca dei preziosi più cari e più rari per farti una collana unica nell'universo se mi ami siamo pari è tempo di amori avari il sole illumina la tua figura io ne ricalco l'ombra per fissarla sulla sabbia ma ho paura che la rabbia di un'onda la renda insicura e ti porti via con lei in maniera duratura
ho gli occhi come una fessura sono sospeso in vuoto tu per me sei sconvoltura -
il profumo del fiore di loto -
ma non mi fido del tuo sguardo Medusa se vuoi puoi lasciarmi di pietra dentro una stanza chiusa sui satelliti non ancora scoperti dove vorrei portarti, non riesco a trattenerti non posso averti ti sogno ad occhi aperti i miei orizzonti incerti ma sono io quello che cerchi
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non saprei fare una stima ti sento nel mio sistema
stereo - che dischi ascoltavamo fuori orario - quando brucio e inalo respiratorio circolatorio scrivo col sangue in pagine d'avorio le metto in rima col flow di Neruda le dita sulla pelle nuda e nei tuoi occhi mi immergo profondo tipo scuba il tuo respiro la notte crea sette note ci rimo sopra se il tuo cuore pulsa e percuote - non saprò mai se mi pensi o se menti, sui sentimenti ho ripensamenti e risentimenti
amore e odio li confondo il bene e il male sullo sfondo il loro scontro antico più del mondo sei tutto ciò di cui ho bisogno e nello stesso tempo ciò che infrange ogni mio sogno
per te ho perso i miei affari ora atttraverso i sette mari in cerca dei preziosi più cari e più rari per farti una collana unica nell'universo se mi ami siamo pari è tempo di amori avari il sole illumina la tua figura io ne ricalco l'ombra per fissarla sulla sabbia ma ho paura che la rabbia di un'onda la renda insicura e ti porti via con lei in maniera duratura
ho gli occhi come una fessura sono sospeso in vuoto tu per me sei sconvoltura -
il profumo del fiore di loto -
ma non mi fido del tuo sguardo Medusa se vuoi puoi lasciarmi di pietra dentro una stanza chiusa sui satelliti non ancora scoperti dove vorrei portarti, non riesco a trattenerti non posso averti ti sogno ad occhi aperti i miei orizzonti incerti ma sono io quello che cerchi
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...
e la sconcertante scoperta di quanto sia silenzioso, il destino, quando, d'un tratto, esplode.
Leggi tutto…[Regicide - Matmos] PLAY
...riscrivendo.
Scrivo su una pagina chiara, altrimenti non si legge.
Tutto il tempo a rincorrerti quasi. Mi sfuggi, sei imprendibile, non ti fai mai prendere. Sembra quasi una tortura. Passare interi giorni a rincorrerti, e alla fine della giornata non avere concluso niente, ma svegliarsi sempre con la stessa fottuta speranza, che non ti fa mollare.
è una vera e propria tortura (e ha ragione Neffa, chissà cosa succede alla fine della notte).
e siamo sempre qua, caro angolo di sfogo, al nostro appuntamento fisso, a fare il resoconoto o a trovare una morale della giornata. Ma ti dirò che oggi ho parlato con un'amica e non è un tradimento, è solo che avevo bisogno che qualcuno in quel modo me lo dicesse. Oggi non l'ho fatto
...riscrivendo.
Scrivo su una pagina chiara, altrimenti non si legge.
Tutto il tempo a rincorrerti quasi. Mi sfuggi, sei imprendibile, non ti fai mai prendere. Sembra quasi una tortura. Passare interi giorni a rincorrerti, e alla fine della giornata non avere concluso niente, ma svegliarsi sempre con la stessa fottuta speranza, che non ti fa mollare.
è una vera e propria tortura (e ha ragione Neffa, chissà cosa succede alla fine della notte).
e siamo sempre qua, caro angolo di sfogo, al nostro appuntamento fisso, a fare il resoconoto o a trovare una morale della giornata. Ma ti dirò che oggi ho parlato con un'amica e non è un tradimento, è solo che avevo bisogno che qualcuno in quel modo me lo dicesse. Oggi non l'ho fatto
menef8delG8mifumounl8alle8sonoc8emisonor8distares8tutto,ungiornofaròilb8.Ilmiom8?dimenticasempreilcapp8
Leggi tutto…[ma le monete si disperdono le carte non rendono è - questa realtà dove ci mettono - non tocca a noi potere sceglierla se fosse per me non saprei nemmeno dove metterla il motore non parte e più lo sforzo più si fotte, distruggo le mie mani perchè spingo troppo forte - FANCULO TUTTO]
mi ha fatto piacere parlare con te. Ti ringrazio perchè alla fine anche tu l'hai vissuta tutta questa merda e sei riuscita a dirmi esattamente quello che mi sarei detta io, se non fossi stata in me. Hai reagito come reagisco io dentro me e forse questo vedermi dal di fuori
mi ha fatto fare un passo avanti,
forse
lo scopriremo solo vivendo
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mi ha fatto piacere parlare con te. Ti ringrazio perchè alla fine anche tu l'hai vissuta tutta questa merda e sei riuscita a dirmi esattamente quello che mi sarei detta io, se non fossi stata in me. Hai reagito come reagisco io dentro me e forse questo vedermi dal di fuori
mi ha fatto fare un passo avanti,
forse
lo scopriremo solo vivendo
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[to meditate on a warmest dream]
Si, a volte i brani casuali ci azzeccano proprio.
"Oggi ho preso molte scelte sbagliate"
E io sono d'accordo. D'accordissimo.
Ma delle scuse proprio, non me ne faccio un cazzo.
Quello che si fa è fatto, le scuse non cancellano il dolore, la sofferenza, le figure di mmerda.
Le scuse fanno solo incazzare.
E non parlo di un ritardo di 5 minuti, mezz'ora. Perchè allora lì le scuse ci stanno, insomma cosa puoi farci. C'era traffico. Si è messo a piovere. Mi sono addormentato. Ok. Ti scuso
Ma quando si fanno queste scene, no. Prima di fare certe azioni, si PENSA cazzo. E non ci si pensa 2 volte, ma 43728905794872390.
Ho paura. Ho avuto davvero paura
Si, a volte i brani casuali ci azzeccano proprio.
"Oggi ho preso molte scelte sbagliate"
E io sono d'accordo. D'accordissimo.
Ma delle scuse proprio, non me ne faccio un cazzo.
Quello che si fa è fatto, le scuse non cancellano il dolore, la sofferenza, le figure di mmerda.
Le scuse fanno solo incazzare.
E non parlo di un ritardo di 5 minuti, mezz'ora. Perchè allora lì le scuse ci stanno, insomma cosa puoi farci. C'era traffico. Si è messo a piovere. Mi sono addormentato. Ok. Ti scuso
Ma quando si fanno queste scene, no. Prima di fare certe azioni, si PENSA cazzo. E non ci si pensa 2 volte, ma 43728905794872390.
Ho paura. Ho avuto davvero paura
matuseicosì?
Leggi tutto…[...]
Alla massa perciò! Ai magnetofoni! Ai dischi! Alle registrazioni, ai libri stampati, al materiale supporto dell'infinito! Al deperimento! Al recupero!
Ah... eccola che arriva... gioia nascosta... sopraffatta... a lampi... arriva con violenza... senza lasciare fiato!
Sì, sì, bisogna spandere!
A quantità! Altrimenti è la morte secca!
Siamo rabdomanti, inseguiti dalla magia, sepolti nella quantità!
Ci prende, la magia, senza avvertire, e scompiglia tutto il catasto. Niente regge la grande moto, all'agitatore sotterraneo e supremo. Esso rimescola e cambia di continuo quello che da fuori sembra invariabile. E' una trivella la vita, la grande trivella.
Cambia faccia alle cose, le rigira come quarzi e costringe a cercarci in mezzo, storditi, perdendoci e avvistando di continuo. E' l'epoca forse, l'ultima epoca, quella ottenebrata dalla quantità. Si accavallano le cose. Tutto si raggiunge, tutto è raggiungibile... continenti, anime, registrazioni, tutto è comunicante, farneticante, deviante, mai si è potuto tenere le rotta meno di così... ci voglioni prigioni sigillate, e ancora le arriva e le raggiunge la rete tentacolare, la rete delle strade, la rete delle onde... la rete, la Rete!
Dunque non si tiene la rotta e si finisce nella Rotta, nella capitolazione, dove nemmeno le epoche si lasciano in pace fra loro.
Non si può vivere di una cosa sola, amare una cosa sola... le cose si richiamano fra loro... uno vorrebbe restare fedele, ma quelle si buttano una nelle braccia dell'altra, si passano la parola, si innamorano o respingono, a catena. E' una caccia al tesoro, e il tesoro è Tutto Quanto!
[...]
Alla massa perciò! Ai magnetofoni! Ai dischi! Alle registrazioni, ai libri stampati, al materiale supporto dell'infinito! Al deperimento! Al recupero!
Ah... eccola che arriva... gioia nascosta... sopraffatta... a lampi... arriva con violenza... senza lasciare fiato!
Sì, sì, bisogna spandere!
A quantità! Altrimenti è la morte secca!
Siamo rabdomanti, inseguiti dalla magia, sepolti nella quantità!
Ci prende, la magia, senza avvertire, e scompiglia tutto il catasto. Niente regge la grande moto, all'agitatore sotterraneo e supremo. Esso rimescola e cambia di continuo quello che da fuori sembra invariabile. E' una trivella la vita, la grande trivella.
Cambia faccia alle cose, le rigira come quarzi e costringe a cercarci in mezzo, storditi, perdendoci e avvistando di continuo. E' l'epoca forse, l'ultima epoca, quella ottenebrata dalla quantità. Si accavallano le cose. Tutto si raggiunge, tutto è raggiungibile... continenti, anime, registrazioni, tutto è comunicante, farneticante, deviante, mai si è potuto tenere le rotta meno di così... ci voglioni prigioni sigillate, e ancora le arriva e le raggiunge la rete tentacolare, la rete delle strade, la rete delle onde... la rete, la Rete!
Dunque non si tiene la rotta e si finisce nella Rotta, nella capitolazione, dove nemmeno le epoche si lasciano in pace fra loro.
Non si può vivere di una cosa sola, amare una cosa sola... le cose si richiamano fra loro... uno vorrebbe restare fedele, ma quelle si buttano una nelle braccia dell'altra, si passano la parola, si innamorano o respingono, a catena. E' una caccia al tesoro, e il tesoro è Tutto Quanto!
[...]
-VinicioCaposselaNonSiMuoreTutteLeMattine-
Leggi tutto…...è la vita che ci ha ridotti a questo - dimenticare tutto riuscire a farlo presto
(Bonsai - Cor Veleno)
Per fare qualcosa che ti piace e che venga esclusivamente da te, non devi conoscere niente altrimenti rischi di venire inevitabilmente influenzato. E allora non riesci ad essere più te stesso, o meglio, l'essenza di te stesso, l'origine di te stesso, quella che non è intaccata da nessun fattore esterno.
Ma per riuscire a fare questo, bisogna, semplicemente, essere pazzi.
Insomma, come si fa a non prendere una posizione? Come si fa a non avere un ""mito"", una corrente, uno stile, esclusivamente TUO? C'è così tanta bellezza nel mondo che a volte viene difficile capire dove si è andati a finire. Se vedi una cosa che ti piace tantissimo, una cosa che AVRESTI VOLUTO FARE TU e un giorno ti viene data la possibilità di farla, tu penserai inevitabilemente a quella cosa perchè è come se fosse una tua idea; cominci a farla, prendi di qua, cambi di là, poi ci aggiungi questo e quest'altro, poi cambi materiale, ci metti di sicuro anche del tuo, ma è solo un continuo cucire le tue idee a quelle altrui, non è CREARE,
Isolamento. Otium. Ignoranza ma anche conoscenza primaria
Leggi tutto…Faccio finta di non vedere che irrimediabilmente tutto sta acquistando lo stesso valore, pari a zero. L'unica azione che non mi permette di ignorare è quando fingo, con me stessa e con gli altri, quasi a volermi convincere che è ancora importante. Perchè lo faccio? Perchè fingo? Mi sento male nel farlo, e non provo in nessun modo piacere, anzi mi ritrovo con un mezzo senso di colpa che riesco a mettere da parte.
Forse dovrei riinziare tutto da capo. Non dovrebbe essere poi così difficile. Ma la pigrizia, o forse la non-consapevolezza, o forse l'insicurezza - o forse - la debolezza non mi lascia fare. Si in effetti sono una debole e forse anche un po' stronza nei miei confronti. Forse non credo di interessare, e cazzeggio. O forse credo di interessare, e cazzeggio. O forse non so se interesso, e cazzeggio.
Certe volte mi chiedo cosa pensano di me. Certe volte mi chiedo cosa penso di me. IO CONTRO IL MONDO e IO NEL MONDO CONTRO ME STESSA, e perchè mi metto in questa posizione? Forse ci sono solo troppo dentro e ho bisogno di confrontarmi. O forse no.
Forse -
Sono circondata da un immenso BOOOOOOH! Niente mi soddisfa e niente mi annoia, un po' mi interessa e un po' me ne frego, un po' lascio andare via, un po' me lo tengo.
Vedrò come andrà a finire o sarò io a decidere come andrà a finire
Forse non è un bivio - forse è un incrocio Cerco di non chiudermi in due possibilità - due sono davvero poche
Andrà a finire come so, e io non farò niente per impedire che non accada - QUESTO SO.
(un po' mi conosco)
D'altronde cosa posso aspettarmi? Mi è andata anche troppo bene fino ad adesso
Ma se invece mi trovassi davanti a un bivio anzi
Se invece un bivio si trovasse davanti a me? Solo un bivio, a cui non mi interessa essere arrivata, che sceglie per me, perchè per me è uguale, perchè io so che percorrerò entrambe le strade nello stesso identico modo? Quando una di queste strade sparirà e di conseguenza me ne troverò una sotto ai piedi, io andrò da quella scomparsa - questo è il problema
un bivio cieco. non posso indovinare, perchè dovrei scegliere MA
cazzo io non voglio scegliere!
devo scappare
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Forse dovrei riinziare tutto da capo. Non dovrebbe essere poi così difficile. Ma la pigrizia, o forse la non-consapevolezza, o forse l'insicurezza - o forse - la debolezza non mi lascia fare. Si in effetti sono una debole e forse anche un po' stronza nei miei confronti. Forse non credo di interessare, e cazzeggio. O forse credo di interessare, e cazzeggio. O forse non so se interesso, e cazzeggio.
Certe volte mi chiedo cosa pensano di me. Certe volte mi chiedo cosa penso di me. IO CONTRO IL MONDO e IO NEL MONDO CONTRO ME STESSA, e perchè mi metto in questa posizione? Forse ci sono solo troppo dentro e ho bisogno di confrontarmi. O forse no.
Forse -
Sono circondata da un immenso BOOOOOOH! Niente mi soddisfa e niente mi annoia, un po' mi interessa e un po' me ne frego, un po' lascio andare via, un po' me lo tengo.
Vedrò come andrà a finire o sarò io a decidere come andrà a finire
Forse non è un bivio - forse è un incrocio Cerco di non chiudermi in due possibilità - due sono davvero poche
Andrà a finire come so, e io non farò niente per impedire che non accada - QUESTO SO.
(un po' mi conosco)
D'altronde cosa posso aspettarmi? Mi è andata anche troppo bene fino ad adesso
Ma se invece mi trovassi davanti a un bivio anzi
Se invece un bivio si trovasse davanti a me? Solo un bivio, a cui non mi interessa essere arrivata, che sceglie per me, perchè per me è uguale, perchè io so che percorrerò entrambe le strade nello stesso identico modo? Quando una di queste strade sparirà e di conseguenza me ne troverò una sotto ai piedi, io andrò da quella scomparsa - questo è il problema
un bivio cieco. non posso indovinare, perchè dovrei scegliere MA
cazzo io non voglio scegliere!
devo scappare
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certi giorni lasciarsi andare o sopravvivere a volte resta giusto il tempo per decidere se scrivere la parola fine nella chiave drastica o resistere - nell'ottica di non uccidere ma
dare a te stesso amare te stesso - spesso dubitare te stesso stare a te stesso elevare te stesso non allucinare te stesso scordare te stesso per trovare te stesso non ingannare te stesso rubare a te stesso stordire sfregiare, mistificare te stesso imprigionare te stesso potresti immaginare te stesso e strategie dell'universo
Giusto lo spazio di un secondo il sole sloggia è di nuovo tempo di pioggia l'ultima spiaggia giù al tappeto mentre l'arbitro conteggia offese antiche più nuove ipoteche le sei fatiche della psiche ormai gettate tra le ortiche allucinato tipo reduce lenzuoli sopra corpi con un cartellino all'alluce persi tra la base e il vertice all'orizzonte il niente ed è evidente che nessuno in questo oceano se la ride oltre a Nettuno ed è opportuno spiegarsi risolvere il conflitto oppure darsi per sconfitto fino alla fine del tragitto a volte lasciarsi andare o sopravvivere ridere o piangere attendere eventi elementi divergenti conti che non tornano secondi troppo rapidi regalano altri nomi altri crisantemi sulle lapidi in attesa di una luce pregando sottovoce cercando la pace aspettando una cura efficace ma invece
Solo ostacoli tra di me ed ogni via d'accesso prende possesso la mia Mr.Hyde session quando innesco minime ipotesi all'eccesso per metà fuori da qua per metà sotto sequestro compresso nello scenario che non cambia spinto fino a dentro il cuore dell'ubiquità zona in cui sarò e fui ritornando sui passi dei miei fantasmi angoli bui nella stanza degli specchi troppi demoni riflessi strani equilibri sono andati compromessi punti sospesi ombre cinesi perché fossero compresi i dogmi necessari per l'ascesi dovemmo perderci per ritrovarci e poi fidarci perché c'era la stessa luce ad aspettarci stessi segni sulla pelle ci resero anime gemelle e quindi uscimmo a riveder le stelle
certi giorni lasciarsi andare o sopravvivere a volte resta giusto il tempo per decidere se scrivere la parola fine nella chiave drastica o resistere - nell'ottica di non uccidere ma
dare a te stesso amare te stesso - spesso dubitare te stesso stare a te stesso elevare te stesso non allucinare te stesso scordare te stesso per trovare te stesso non ingannare te stesso rubare a te stesso stordire sfregiare, mistificare te stesso imprigionare te stesso potresti immaginare te stesso e strategie dell'universo
The line between life'n death is very short God's hand is never there when ya need support sometimes I wonder if I ever deserve to be alive better off dead with a hole in my head mad depressed nobody really cares about me I lay back watch back I see my life passin' in front of me I recall hard times times to commit crimes, crimes I had to commit shit I'll never forget my face pale with terror my existance ain't nothing but an error I wish I had the guts to blow the man in the mirror obsessed with evil thoughts on my mind suicide if I close my eyes I see the devil's smile damn it I can't hide no more
you see if Sean hadn't been born the sun wouldn't have shone on Sean and I wouldn't have to suffer no more exhale 26 years old black male not supposed to fail can't complain I was just born to feel the pain
Ora puoi sentirmi offrirmi istruirmi ferirmi scoprirmi cercare di capirmi compatirmi innervosirmi seguirmi oppure sostituirmi videoinnervosirmi concepirmi imbruttirmi costruirmi colpirmi puoi scegliere di definirmi o liberarmi toglimi dal beat Alienarmy.
Leggi tutto…
dare a te stesso amare te stesso - spesso dubitare te stesso stare a te stesso elevare te stesso non allucinare te stesso scordare te stesso per trovare te stesso non ingannare te stesso rubare a te stesso stordire sfregiare, mistificare te stesso imprigionare te stesso potresti immaginare te stesso e strategie dell'universo
Giusto lo spazio di un secondo il sole sloggia è di nuovo tempo di pioggia l'ultima spiaggia giù al tappeto mentre l'arbitro conteggia offese antiche più nuove ipoteche le sei fatiche della psiche ormai gettate tra le ortiche allucinato tipo reduce lenzuoli sopra corpi con un cartellino all'alluce persi tra la base e il vertice all'orizzonte il niente ed è evidente che nessuno in questo oceano se la ride oltre a Nettuno ed è opportuno spiegarsi risolvere il conflitto oppure darsi per sconfitto fino alla fine del tragitto a volte lasciarsi andare o sopravvivere ridere o piangere attendere eventi elementi divergenti conti che non tornano secondi troppo rapidi regalano altri nomi altri crisantemi sulle lapidi in attesa di una luce pregando sottovoce cercando la pace aspettando una cura efficace ma invece
Solo ostacoli tra di me ed ogni via d'accesso prende possesso la mia Mr.Hyde session quando innesco minime ipotesi all'eccesso per metà fuori da qua per metà sotto sequestro compresso nello scenario che non cambia spinto fino a dentro il cuore dell'ubiquità zona in cui sarò e fui ritornando sui passi dei miei fantasmi angoli bui nella stanza degli specchi troppi demoni riflessi strani equilibri sono andati compromessi punti sospesi ombre cinesi perché fossero compresi i dogmi necessari per l'ascesi dovemmo perderci per ritrovarci e poi fidarci perché c'era la stessa luce ad aspettarci stessi segni sulla pelle ci resero anime gemelle e quindi uscimmo a riveder le stelle
certi giorni lasciarsi andare o sopravvivere a volte resta giusto il tempo per decidere se scrivere la parola fine nella chiave drastica o resistere - nell'ottica di non uccidere ma
dare a te stesso amare te stesso - spesso dubitare te stesso stare a te stesso elevare te stesso non allucinare te stesso scordare te stesso per trovare te stesso non ingannare te stesso rubare a te stesso stordire sfregiare, mistificare te stesso imprigionare te stesso potresti immaginare te stesso e strategie dell'universo
The line between life'n death is very short God's hand is never there when ya need support sometimes I wonder if I ever deserve to be alive better off dead with a hole in my head mad depressed nobody really cares about me I lay back watch back I see my life passin' in front of me I recall hard times times to commit crimes, crimes I had to commit shit I'll never forget my face pale with terror my existance ain't nothing but an error I wish I had the guts to blow the man in the mirror obsessed with evil thoughts on my mind suicide if I close my eyes I see the devil's smile damn it I can't hide no more
you see if Sean hadn't been born the sun wouldn't have shone on Sean and I wouldn't have to suffer no more exhale 26 years old black male not supposed to fail can't complain I was just born to feel the pain
Ora puoi sentirmi offrirmi istruirmi ferirmi scoprirmi cercare di capirmi compatirmi innervosirmi seguirmi oppure sostituirmi videoinnervosirmi concepirmi imbruttirmi costruirmi colpirmi puoi scegliere di definirmi o liberarmi toglimi dal beat Alienarmy.
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Oggi lei mi ha regalato le sue ali nere
Oggi lui ha pianto di felicità di tristezza di amore incondizionato di gioia di paura e di tante cose incomprensibili e inconsolabili
Oggi io ho pianto e sorridevo mentre lo facevo e non potrei mai spiegare quello che ho visto quello che ho sentito quello che avrei voluto fare e quello che pensavo quello che
Oggi ho amato tantissime persone le ho amate dal profondo del mio cuore
Vorrei che fosse sempre così - oggi è stata una giornata importante
Oggi lui ha pianto di felicità di tristezza di amore incondizionato di gioia di paura e di tante cose incomprensibili e inconsolabili
Oggi io ho pianto e sorridevo mentre lo facevo e non potrei mai spiegare quello che ho visto quello che ho sentito quello che avrei voluto fare e quello che pensavo quello che
Oggi ho amato tantissime persone le ho amate dal profondo del mio cuore
Vorrei che fosse sempre così - oggi è stata una giornata importante
oggi ti amo
Leggi tutto…ti piacevo mi piacevi e ci piacevamo insieme. quello sguardo, no, non dimenticherò mai quello sguardo sorpreso e felice. sono stata benissimo e ti ringrazio amore
grazie
Leggi tutto…
grazie
Leggi tutto…

oggi è il 6 6 6
e sai vorrei dirti un sacco di cose, vorrei correre da te e abbracciarti - per sempre forse. ma non so dove sei, perchè un giorno sei qua e un giorno là e un giorno qui e non so forse ci penso troppo o forse nel modo sbagliato
tutto sembra rimasto uguale ma tutto è cambiato. mi sentivo spaesata e a casa oggi, mi sentivo attaccata e protetta, ingannata dalla verità. spiazzata.
e nonostante tutto mi accorgo che stiamo andando avanti, che noi stiamo cambiando, che il nostro rapporto sta cambiando e anche il nostro modo di amarci(rafforzo)
e penso anche che ci farà bene stare un po' lontani e penso di avere capito davvero perchè te ne vai, cosa che prima non sarei mai riuscita a capire, forse a credere.
e se un giornò raggiungerò la stabilità a cui tanto aspiro
e quel giorno tu mi dirai Aspettami
io aspetterò
Leggi tutto…è davvero bello sai. Non avrei mai potuto immaginare che tutto quello che desidero da una persona fosse proprio davanti ai miei occhi. non mi vengono le parole, forse perchè è una cosa troppo profonda e difficile che mi viene difficile trasporla in tutta la sua integrità. Le parole modificano un pensiero, e questo è perchè non sono capace ad usarle, e non ne conosco abbastanza, e non le POSSEGGO. ma questo è un altro discorso, il fatto è che
...non mi vengono.
il fatto è che sei troppo speciale, ma non è nemmeno questo. il fatto è che sei così diversa da me e allo stesso tempo uguale, che se io non fossi io, tu forse non saresti speciale. tu sei speciale perchè io lo sono per te e io sono quello per cui tu sei speciale e tu sei quello per cui io sono speciale e questo tira fuori il lato più bello di noi, il lato che viene solo fuori con noi due, con la nostra intimità. siamo la stessa persona. e non ho parole, ma tu sai quello che ho dentro ed è anche tutto un po' più semplice perchè nella magia non c'è bisogno di nessuna parola e al contempo c'è qualcosa di più, che va oltre le parole. mi ricordo quella scena, quella in cui abbiamo pensato la stessa cosa nello stesso istante e lì ho cominciato ad avere quella tachicardia pazzesca che era Gioia, la Gioia di avere la certezza che qualcosa di certo c'è, un punto di riferimento, una stella fissa che ti accompagna e ti guida e ti illumina e ti rende felice
...non mi vengono.
il fatto è che sei troppo speciale, ma non è nemmeno questo. il fatto è che sei così diversa da me e allo stesso tempo uguale, che se io non fossi io, tu forse non saresti speciale. tu sei speciale perchè io lo sono per te e io sono quello per cui tu sei speciale e tu sei quello per cui io sono speciale e questo tira fuori il lato più bello di noi, il lato che viene solo fuori con noi due, con la nostra intimità. siamo la stessa persona. e non ho parole, ma tu sai quello che ho dentro ed è anche tutto un po' più semplice perchè nella magia non c'è bisogno di nessuna parola e al contempo c'è qualcosa di più, che va oltre le parole. mi ricordo quella scena, quella in cui abbiamo pensato la stessa cosa nello stesso istante e lì ho cominciato ad avere quella tachicardia pazzesca che era Gioia, la Gioia di avere la certezza che qualcosa di certo c'è, un punto di riferimento, una stella fissa che ti accompagna e ti guida e ti illumina e ti rende felice
vorrei che fosse per sempre
Leggi tutto…Adesso è panico quello dei giorni vuoti quello che non basta mai una croce no servono pure i chiodi servono pure i nodi per scioglierli modi per riconoscersi puliti senza bisogno di alibi calibri parole ma influisce zero io butto semi al vento magari fiorisce il cielo niña niña bless che dio ti benedica stress no mica quando la vedi dà un beso alla tua amica che mi ha detto quanto tempo mi hai cercato già mentre suonavo il rock'n'roll di città in città c'è chi mi ha detto che non c'eri e ti ho trovata là a farti dire dagli zeri che eri l'ultima non passa un giorno che non è una lotta e questa volta quello che è mio resta mio capito? figli di mignotta hai visto i pezzi di cristallo del mio cuore dietro questa porta hai detto che ti piaceva cazzo dillo un'altra volta
dillo un'altra volta perchè a me mi fa bene dillo un'altra volta niña, se ti viene dillo un'altra volta al volo senza contare ma tu ci stai pensando niña, non vale dillo un'altra volta perchè a me mi fa bene dillo un'altra volta niña, se ti viene dillo un'altra volta al volo senza contare ma tu ci stai pensando niña, non vale
non sento niente, solo i sussurri della gente la caccia del primo premio alla faccia più sorridente là per là, non ci faccio neanche caso ragazza dal cuore bonsai l'abbiamo rotto quel vaso mille giorni e tu sei li che aspetti di tornare e in qualche cassetto scommetto c'è ancora la chiave dimmi che tu non hai dimenticato aspetta, la fretta che ti butta all'angolo non dargli retta comunque sia quella magia senza una formula che pronunciavi con le mani se puoi ricordala un giorno sei forte e un altro è nostalgia non serve correre lontano se non si può andare via a queste strade chilometri wolkswagen cancellano le notti e le giornate mo e puro silenzio quello che si ascolta hai detto che non te ne saresti andata via dai dillo un'altra volta
dillo un'altra volta perchè a me mi fa bene dillo un'altra volta niña, se ti viene dillo un'altra volta al volo senza contare ma tu ci stai pensando niña, non vale dillo un'altra volta perchè a me mi fa bene dillo un'altra volta niña, se ti viene dillo un'altra volta al volo senza contare ma tu ci stai pensando niña, non vale
niña niña bless che dio ti benedica stress no mica no mica niña niña bless che dio ti benedica stress no mica
dillo un'altra volta perchè a me mi fa bene dillo un'altra volta niña, se ti viene dillo un'altra volta al volo senza contare ma tu ci stai pensando niña, non vale dillo un'altra volta perchè a me mi fa bene dillo un'altra volta niña, se ti viene dillo un'altra volta al volo senza contare ma tu ci stai pensando niña, non vale
Leggi tutto…
dillo un'altra volta perchè a me mi fa bene dillo un'altra volta niña, se ti viene dillo un'altra volta al volo senza contare ma tu ci stai pensando niña, non vale dillo un'altra volta perchè a me mi fa bene dillo un'altra volta niña, se ti viene dillo un'altra volta al volo senza contare ma tu ci stai pensando niña, non vale
non sento niente, solo i sussurri della gente la caccia del primo premio alla faccia più sorridente là per là, non ci faccio neanche caso ragazza dal cuore bonsai l'abbiamo rotto quel vaso mille giorni e tu sei li che aspetti di tornare e in qualche cassetto scommetto c'è ancora la chiave dimmi che tu non hai dimenticato aspetta, la fretta che ti butta all'angolo non dargli retta comunque sia quella magia senza una formula che pronunciavi con le mani se puoi ricordala un giorno sei forte e un altro è nostalgia non serve correre lontano se non si può andare via a queste strade chilometri wolkswagen cancellano le notti e le giornate mo e puro silenzio quello che si ascolta hai detto che non te ne saresti andata via dai dillo un'altra volta
dillo un'altra volta perchè a me mi fa bene dillo un'altra volta niña, se ti viene dillo un'altra volta al volo senza contare ma tu ci stai pensando niña, non vale dillo un'altra volta perchè a me mi fa bene dillo un'altra volta niña, se ti viene dillo un'altra volta al volo senza contare ma tu ci stai pensando niña, non vale
niña niña bless che dio ti benedica stress no mica no mica niña niña bless che dio ti benedica stress no mica
dillo un'altra volta perchè a me mi fa bene dillo un'altra volta niña, se ti viene dillo un'altra volta al volo senza contare ma tu ci stai pensando niña, non vale dillo un'altra volta perchè a me mi fa bene dillo un'altra volta niña, se ti viene dillo un'altra volta al volo senza contare ma tu ci stai pensando niña, non vale
iononhofretta
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Oggi c'era un cielo immenso, sterminato, palpabile. Sono stata bene? Questo lo vorrei sapere anch'io. Eravamo diversi, di questo mi sono accorta. Ci ascoltavamo, VOLEVAMO ascoltarci. comesefosselaprimavolta
ma
ci vuole tempo e
il tempo sembra non passare mai e
io sono piena d'ansia e
tu sei pieno di dubbi
(il cielo ora sembra fatto di pixel)
ma
ci vuole tempo e
il tempo sembra non passare mai e
io sono piena d'ansia e
tu sei pieno di dubbi
(il cielo ora sembra fatto di pixel)
vorrei non essere me
vorrei vedere qualcosa di davvero DIVERSO
(chiedere amore e cercare ricompense)
vorrei essere chiara con metetuttiquanti
Leggi tutto…[...]
La bambina cercò istintivamente negli occhi del padre qualcosa che la aiutasse a capire. Non vide nulla. Il padre si chinò su di lei e la baciò sulle labbra.
- Adesso vai, Nina. Dài, scendi là sotto.
La bambina si lasciò cadere nel buco. La terra era dura, e secca. Lei si sdraiò.
- Aspetta, tieni questa.
Il padre le porse una coperta. Lei la distese sulla terra, poi tornò a sdraiarsi.
Sentì il padre che le diceva qualcosa, poi vide il coperchio della botola che si abbassava. Chiuse gli occhi, e li riaprì. Dalle assi del pavimento filtravano lame di luce. Sentì la voce del padre che continuava a parlarle. Sentì il rumore delle ceste trascinate dul pavimento. Diventò più buio, là sotto. Suo padre le chiese qualcosa. Lei rispose. Si era sdraiata su un fianco. Aveva piegato le gambe, e se ne stava lì, rannicchiata, come se fosse nel suo letto, con nient'altro da fare che addormentarsi, e sognare. Sentì suo padre dirle ancora qualcosa, con dolcezza, chinato sul pavimento. Poi sentì uno sparo, e il rumore di una finestra che andava in mille pezzi.
- ROCA!... VIENI FUORI, ROCA... NON FARE FESSERIE E VIENI FUORI
Manuel Roca guardò suo figlio. Strisciò verso di lui, stando attento a non finire allo scoperto. Si allungò per prendere il fucile sul tavolo.
- Togliti da lì, cristo. Va' a nasconderti nella legnaia. Non venir fuori, non farti sentire, non fare niente. Portati dietro il fucile e tienilo carico.
Il bambino lo fissava senza muoversi.
- Muoviti. Fa' quel che ti ho detto.
Ma il bambino fece un passo verso di lui.
Nina sentì una grandinata di colpi spazzare la casa, sopra di lei. Polvere e pezzi di vetro che scivolano giù dalle fessure del pavimento. Non si mosse. Sentì una voce che da fuori gridava.
- ALLORA, ROCA. DOBBIAMO VENIRE A PRENDERTI?... DICO A TE, ROCA. DEVO VENIRE A PRENDERTI?
Il bambino era rimasto in piedi, allo scoperto.
Aveva preso il suo fucile, ma lo teneva abbassato.
Lo faceva dondolare, stringendolo in una mano.
- Vattene - gli disse il padre - mi hai sentito?, vattene via da lì -
Il bambino gli si avvicinò. Quel che pensava era di inginocchiarsi per terra, e farsi abbracciare da suo padre. Si immaginava una cosa del genere.
Il padre gli puntò il fucile addosso. Parlò a voce bassa, ma con ferocia.
- Vattene, o ti uccido io.
Nina sentì di nuovo quella voce.
- ULTIMO AVVERTIMENTO, ROCA.
Una raffica sventagliò per la casa, avanti e indietro come un pendolo, sembrava non finisse mai, avanti e indietro come la luce di una faro, sul bitume del mare nero, paziente.
Nina chiuse gli occhi. Si appiattì contro la coperta, e si rannicchiò ancora di più, tirando su le ginocchia, verso il petto. Le piaceva stare così. Sentiva la terra, fresca, sotto il fianco, a proteggerla - lei non poteva tradirla. E sentiva il proprio corpo raccolto, rigirato su se stesso come una conchiglia - questo le piaceva - era guscio e animale, riparo di se stessa, era tutto, era per se stessa tutto, nulla avrebbe potuto farle del male fino a quando fosse rimasta in quella posizione - riaprì gli occhi, e pensò Non muoverti, sei felice.
La bambina cercò istintivamente negli occhi del padre qualcosa che la aiutasse a capire. Non vide nulla. Il padre si chinò su di lei e la baciò sulle labbra.
- Adesso vai, Nina. Dài, scendi là sotto.
La bambina si lasciò cadere nel buco. La terra era dura, e secca. Lei si sdraiò.
- Aspetta, tieni questa.
Il padre le porse una coperta. Lei la distese sulla terra, poi tornò a sdraiarsi.
Sentì il padre che le diceva qualcosa, poi vide il coperchio della botola che si abbassava. Chiuse gli occhi, e li riaprì. Dalle assi del pavimento filtravano lame di luce. Sentì la voce del padre che continuava a parlarle. Sentì il rumore delle ceste trascinate dul pavimento. Diventò più buio, là sotto. Suo padre le chiese qualcosa. Lei rispose. Si era sdraiata su un fianco. Aveva piegato le gambe, e se ne stava lì, rannicchiata, come se fosse nel suo letto, con nient'altro da fare che addormentarsi, e sognare. Sentì suo padre dirle ancora qualcosa, con dolcezza, chinato sul pavimento. Poi sentì uno sparo, e il rumore di una finestra che andava in mille pezzi.
- ROCA!... VIENI FUORI, ROCA... NON FARE FESSERIE E VIENI FUORI
Manuel Roca guardò suo figlio. Strisciò verso di lui, stando attento a non finire allo scoperto. Si allungò per prendere il fucile sul tavolo.
- Togliti da lì, cristo. Va' a nasconderti nella legnaia. Non venir fuori, non farti sentire, non fare niente. Portati dietro il fucile e tienilo carico.
Il bambino lo fissava senza muoversi.
- Muoviti. Fa' quel che ti ho detto.
Ma il bambino fece un passo verso di lui.
Nina sentì una grandinata di colpi spazzare la casa, sopra di lei. Polvere e pezzi di vetro che scivolano giù dalle fessure del pavimento. Non si mosse. Sentì una voce che da fuori gridava.
- ALLORA, ROCA. DOBBIAMO VENIRE A PRENDERTI?... DICO A TE, ROCA. DEVO VENIRE A PRENDERTI?
Il bambino era rimasto in piedi, allo scoperto.
Aveva preso il suo fucile, ma lo teneva abbassato.
Lo faceva dondolare, stringendolo in una mano.
- Vattene - gli disse il padre - mi hai sentito?, vattene via da lì -
Il bambino gli si avvicinò. Quel che pensava era di inginocchiarsi per terra, e farsi abbracciare da suo padre. Si immaginava una cosa del genere.
Il padre gli puntò il fucile addosso. Parlò a voce bassa, ma con ferocia.
- Vattene, o ti uccido io.
Nina sentì di nuovo quella voce.
- ULTIMO AVVERTIMENTO, ROCA.
Una raffica sventagliò per la casa, avanti e indietro come un pendolo, sembrava non finisse mai, avanti e indietro come la luce di una faro, sul bitume del mare nero, paziente.
Nina chiuse gli occhi. Si appiattì contro la coperta, e si rannicchiò ancora di più, tirando su le ginocchia, verso il petto. Le piaceva stare così. Sentiva la terra, fresca, sotto il fianco, a proteggerla - lei non poteva tradirla. E sentiva il proprio corpo raccolto, rigirato su se stesso come una conchiglia - questo le piaceva - era guscio e animale, riparo di se stessa, era tutto, era per se stessa tutto, nulla avrebbe potuto farle del male fino a quando fosse rimasta in quella posizione - riaprì gli occhi, e pensò Non muoverti, sei felice.
senzasangue - Baricco
Leggi tutto…Non riesco a respirare
perchè
cerco un affanno
niente mi soddisfa ma cerco comunque una soddisfazione
la mia faccia a terra da un grasso piede che

quel piede sei tu
quel piede sei tu
quel piede sei tu
voglio vomitare tutto questo
voglio rialzarmiSPOSTATI
e un po' voglio anche schiacciarvifrantumarvisoffocarviaccecarvistordirvicompri
mervideprimerviinsultarvideriderviuccidervi lentamente
, ma solo un po', adesso
quando mi rialzerò avrò di meglio da fare
salvami piccolo errore
e continuerò a mentirti
perchè
cerco un affanno
niente mi soddisfa ma cerco comunque una soddisfazione
la mia faccia a terra da un grasso piede che
- mi schiaccia
- mi frantuma
- mi soffoca
- mi acceca
- mi stordisce
- mi comprime
- mi deprime
- mi insulta
- mi deride
- mi uccide lentamente

quel piede sei tu
quel piede sei tu
quel piede sei tu
voglio vomitare tutto questo
voglio rialzarmiSPOSTATI
e un po' voglio anche schiacciarvifrantumarvisoffocarviaccecarvistordirvicompri
mervideprimerviinsultarvideriderviuccidervi lentamente
, ma solo un po', adesso
quando mi rialzerò avrò di meglio da fare
salvami piccolo errore
e continuerò a mentirti
incheguaiomisonocacciatadannazione
Leggi tutto…Ho visto le mie vacanze alla deriva ieri, distrutte, in mille pezzi a lato di una strada grigia. Camminavo, e uno per uno leggevo i nomi dei posti dove andrò. Un po', ho avuto paura.
Non voglio morire senza aver visto New York
non voglio morire senza aver visto tutto quello che potrei vedere
è per caso un contratto questo?
the key of making great art is all in the composition
....termometri per dinosauri. Leggi tutto…
Non voglio morire senza aver visto New York
non voglio morire senza aver visto tutto quello che potrei vedere
è per caso un contratto questo?
the key of making great art is all in the composition
....termometri per dinosauri. Leggi tutto…
Io volevo esser solo in un modo affatto insolito, nuovo. Tutt'al contrario di quel che pensate voi: cioè senza me e appunto con un estraneo attorno.
Vi sembra già questo un primo segno di pazzia?
Forse perchè non riflettete bene.
Poteva già essere in me la pazzia, non nego; ma vi prego di credere che l'unico modo d'esser soli veramente è questo che vi dico io.
La solitudine non è mai con voi; è sempre semza di voi, e soltanto possibile con un estraneo attorno: luogo o persona che sia, che del tutto vi ignorino, così che la vostra volontà e il vostro sentimento restino sospesoi e smarriti in un'incertezza angosciosa e, cessando ogni affermazione di voi, cessi l'initimità stessa della vostra coscienza. La vera solitudine è in un luogo che vive per sé e che per voi non ha traccia né voce, e dove dunque l'estraneo siete voi.
Così volevo io esser solo. Senza me. Voglio dire senza quel me ch'io già conoscevo, o che credevo di conoscere. Solo con un certo estraneo, che già sentivo oscuramente di non poter più levarmi di torno e ch'ero io stesso: l'estraneo inseparabile da me.
Vi sembra già questo un primo segno di pazzia?
Forse perchè non riflettete bene.
Poteva già essere in me la pazzia, non nego; ma vi prego di credere che l'unico modo d'esser soli veramente è questo che vi dico io.
La solitudine non è mai con voi; è sempre semza di voi, e soltanto possibile con un estraneo attorno: luogo o persona che sia, che del tutto vi ignorino, così che la vostra volontà e il vostro sentimento restino sospesoi e smarriti in un'incertezza angosciosa e, cessando ogni affermazione di voi, cessi l'initimità stessa della vostra coscienza. La vera solitudine è in un luogo che vive per sé e che per voi non ha traccia né voce, e dove dunque l'estraneo siete voi.
Così volevo io esser solo. Senza me. Voglio dire senza quel me ch'io già conoscevo, o che credevo di conoscere. Solo con un certo estraneo, che già sentivo oscuramente di non poter più levarmi di torno e ch'ero io stesso: l'estraneo inseparabile da me.
unonessunoecentomila-Pirandello
Leggi tutto…Questa ridicola debolezza è forse una delle nostre inclinazione più funeste:
c'è qualcosa di più sciocco del voler portare continuamente un fardello che vorremmo sempre gettare a terra?
di avere orrore della propria esistenza e di tenersi aggrappati alla propria esistenza?
insomma
di accarezzare il serpente che ci divora, finchè ci abbia mangiato il cuore?
c'è qualcosa di più sciocco del voler portare continuamente un fardello che vorremmo sempre gettare a terra?
di avere orrore della propria esistenza e di tenersi aggrappati alla propria esistenza?
insomma
di accarezzare il serpente che ci divora, finchè ci abbia mangiato il cuore?
candidé, Voltaire
Leggi tutto…....con l'intenzione di andare sempre più lontano.
vorrei che lo zucchero da questa bustina non smettesse mai di scendere
tiadoro
Leggi tutto…
vorrei che lo zucchero da questa bustina non smettesse mai di scendere
tiadoro
Leggi tutto…
oggi è successo, qualcosa
oggi ho avuto una conferma
l'ennesima
capirò davvero quello che ovunque è Evidente?
tante emozioni
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oggi ho avuto una conferma
l'ennesima
capirò davvero quello che ovunque è Evidente?
tante emozioni
Leggi tutto…
Tu mi rovini la giornata
tu e quei tuoi urletti fastidiosi tu e quei tuoi sguardi
e i tuoi puntini sulle MIE i
questo odio
e il tuo aspettare
aspettarmi
perchè?
mi fai del male
ti fai del male
vattene
non starmi ad ascoltare
ti parlerò di più ti ascolterò di più
credimi
vai via
ORA
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tu e quei tuoi urletti fastidiosi tu e quei tuoi sguardi
e i tuoi puntini sulle MIE i
questo odio
e il tuo aspettare
aspettarmi
perchè?
mi fai del male
ti fai del male
vattene
non starmi ad ascoltare
ti parlerò di più ti ascolterò di più
credimi
vai via
ORA
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www.grazie.com
e non lo dico perchè potresti leggere ma perchè
lo pensodavvero
avvero
vvero
vero ?
ero
ro
o
voglia di tuffarsi
splash o pluf?
pluf
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e non lo dico perchè potresti leggere ma perchè
lo pensodavvero
avvero
vvero
vero ?
ero
ro
o
voglia di tuffarsi
splash o pluf?
pluf
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mi sveglio, sto male, però penso E finita davvero è finita l'ho voluto io con tutto il mio cuore mi guardo allo specchio mi sento male quanto vorrei la mia anima piango poi penso Tornerà piano piano la riavrò tutta dal primo all'ultimo goccio me la berrò tutta e mi sento quasi felice, ma non ora
ora
non puoi più
nasconderti
"l'universo è un vuoto
in cui c'è un buco di sogno
il sogno scompare
il buco si chiude
E' l'istante di andare
dentro o fuori dalla
esistenza che è
importante - da acchiappare
come il segreto nella scatola
magica"
Leggi tutto…ora
non puoi più
nasconderti
"l'universo è un vuoto
in cui c'è un buco di sogno
il sogno scompare
il buco si chiude
E' l'istante di andare
dentro o fuori dalla
esistenza che è
importante - da acchiappare
come il segreto nella scatola
magica"
Allen Ginsberg
e così te ne andrai. devo realizzare il prima possibile. ho tante domande, più di quante ne abbia mai avute
ma, forse, una può riassumerle, tutte
adesso, domani forse, è finita davvero?
mi mancherai molto
ti penserò , forse (inevitabile)
agitazione dentro - starò male? - infondodisolitomimanchidopounasettimanafiguriamocidopotremesi!
ma una cosa, non la dirò mai a nessuno. non TE la dirò mai.
stai facendo la cosa giusta, anche se le cose da fare non sono solo e sempre quelle giuste ma tu funzioni al contrario hai sempre fatto le cose sbagliate quando dovevi farle giuste e ora ti trovi davanti a qualcosa che non sarebbe successo, se tu non avessi fatto
insomma avrei voluto fare un sacco di cose con te lo sai ce le hai tutte in testa anche tu pur non avendotele mai dette va beh alla fine basta rimpianti rimorsi non so come funziona basta non pensare io chiudo gli occhi e tu te ne vai in punta di piedi però promettimi una cosa che quando te ne adrai, quando salirai su quel treno/aereo/auto in punta di piedi, in silenzio, e io sarò seduta su quella panchina/sedia/poltrona o magari sarò in piedi chi lo sa non ha importanza stavo dicendo, quando te ne andrai silenziosamente, promettimi che sarà tutto perfetto che non ci sarà nessuno sguardo, nessun movimento, nessuna parola, niente che possa rovinare quel momento Devi prometterlo, è una cosa estremamente inportante, una mossa sbagliata e potrei piangere un'estate un mossa solo una anzi forse ne basta la metà per rovinarci la vita perchè noi ci conosciamo, noi siam fatti così e io ti voglio conoscere ancora e ancora e ancora e non voglio avere rancori rimpianti rimorsi dolori pensandoti, voglio pensarti semplicemente, ingenuamente voglio
guardarti e vedere solo te e non le mille domande che ogni volta mi pongo e a cui tu nemmeno rispondi, io voglio vedere TE
in tutto il tuo splendore.
e lì, in quel momento, avrò solo risposte
Leggi tutto…
ma, forse, una può riassumerle, tutte
adesso, domani forse, è finita davvero?
mi mancherai molto
ti penserò , forse (inevitabile)
agitazione dentro - starò male? - infondodisolitomimanchidopounasettimanafiguriamocidopotremesi!
ma una cosa, non la dirò mai a nessuno. non TE la dirò mai.
stai facendo la cosa giusta, anche se le cose da fare non sono solo e sempre quelle giuste ma tu funzioni al contrario hai sempre fatto le cose sbagliate quando dovevi farle giuste e ora ti trovi davanti a qualcosa che non sarebbe successo, se tu non avessi fatto
insomma avrei voluto fare un sacco di cose con te lo sai ce le hai tutte in testa anche tu pur non avendotele mai dette va beh alla fine basta rimpianti rimorsi non so come funziona basta non pensare io chiudo gli occhi e tu te ne vai in punta di piedi però promettimi una cosa che quando te ne adrai, quando salirai su quel treno/aereo/auto in punta di piedi, in silenzio, e io sarò seduta su quella panchina/sedia/poltrona o magari sarò in piedi chi lo sa non ha importanza stavo dicendo, quando te ne andrai silenziosamente, promettimi che sarà tutto perfetto che non ci sarà nessuno sguardo, nessun movimento, nessuna parola, niente che possa rovinare quel momento Devi prometterlo, è una cosa estremamente inportante, una mossa sbagliata e potrei piangere un'estate un mossa solo una anzi forse ne basta la metà per rovinarci la vita perchè noi ci conosciamo, noi siam fatti così e io ti voglio conoscere ancora e ancora e ancora e non voglio avere rancori rimpianti rimorsi dolori pensandoti, voglio pensarti semplicemente, ingenuamente voglio
guardarti e vedere solo te e non le mille domande che ogni volta mi pongo e a cui tu nemmeno rispondi, io voglio vedere TE
in tutto il tuo splendore.
e lì, in quel momento, avrò solo risposte
Leggi tutto…
Non voglio non voglio non voglio non voglio non
voglio non voglio non voglio
più
sentire
parlare
sentirti
parlaredicosechefondamentalmentenonprovinonvogliopiù
sentireparlarediteedell'amorenéditenédell'amore
dellostupidoamorechegiuripromettidichiari
MI STA SUL CAZZO
non è vero, non mi sta sul cazzo, ma forse hai ragione tu:
prendo quello che sei per me, lo chiudo in una scatola, e quando
ho voglia la apro e rivedo cose, ma da lontano. - indolore
ma rivederti da vicino, dal vivo QUESTO NO .
Una persona non è mai libera
lo diventa
iononsonobellaiononsonoamorevoleiononsonospecialeionon
sono
Io sono solo una tua stupida sicurezza, un numero scritto su un
orologio, perfetto, rassicurante, evidente, perenne, immobile
SEMPRE E MAI MAI PER SEMPRE
Cosa vuoi da me? Io sono uno stupido punto di riferimento nel nulla
sono il mezzogiorno in un mondo senza tempo e senza sole
io sono la bussola dove c'è solo nord
E l'unico problema, l'unico che ti fa stare è perdermi,
, è perderti è la paura di buttarti è la paura di muoverti
sei un fossile
e un bugiardo
usi l'amore per mascherare la paura di
RIMANERE SOLO
io non sarò l'urna delle tue ceneri
perchè io ti amo
davvero
Leggi tutto…
voglio non voglio non voglio
più
sentire
parlare
sentirti
parlaredicosechefondamentalmentenonprovinonvogliopiù
sentireparlarediteedell'amorenéditenédell'amore
dellostupidoamorechegiuripromettidichiari
non è vero, non mi sta sul cazzo, ma forse hai ragione tu:
prendo quello che sei per me, lo chiudo in una scatola, e quando
ho voglia la apro e rivedo cose, ma da lontano. - indolore
ma rivederti da vicino, dal vivo QUESTO NO .
Una persona non è mai libera
lo diventa
iononsonobellaiononsonoamorevoleiononsonospecialeionon
sono
Io sono solo una tua stupida sicurezza, un numero scritto su un
orologio, perfetto, rassicurante, evidente, perenne, immobile
SEMPRE E MAI MAI PER SEMPRE
Cosa vuoi da me? Io sono uno stupido punto di riferimento nel nulla
sono il mezzogiorno in un mondo senza tempo e senza sole
io sono la bussola dove c'è solo nord
E l'unico problema, l'unico che ti fa stare è perdermi,
, è perderti è la paura di buttarti è la paura di muoverti
sei un fossile
e un bugiardo
usi l'amore per mascherare la paura di
RIMANERE SOLO
io non sarò l'urna delle tue ceneri
perchè io ti amo
davvero
Leggi tutto…
, finisco per pensare ai fiumi, e al fatto che si son messi lì a studiarli perché giustamente non gli tornava 'sta storia che un fiume, dovendo arrivare al mare, ci metta tutto quel tempo, cioè scelga, deliberatamente, di fare un sacco di curve, invece di puntare dritto allo scopo, devi ammettere che c'è qualcosa di assurdo, ed è esattamente quello che pensarono anche loro, c'è qualcosa di assurdo in tutte quelle curve, e così si sono messi a studiare la faccenda e quello che hanno scoperto alla fine, c'è da non crederci, è che qualsiasi fiume, non importa dove sia o quanto sia lungo, qualsiasi fiume, proprio qualsiasi fiume, prima di arrivare al mare fa esattamente una strada tre volte più lunga di quella che farebbe se andasse dritto, sbalorditivo, se ci pensi, ci mette tre volte tanto quello che sarebbe necessario, e tutto a furia di curve, appunto, solo con questo stratagemma delle curve, e non questo fiume o quello, ma tutti i fiumi, come se fosse una cosa obbligatoria, una specie di regola uguale per tutti, che è una cosa da non credere, veramente, pazzesca, ma è quello che hanno scoperto con scientifica sicurezza a forza di studiare i fiumi, tutti i fiumi, hanno scoperto che non sono matti, è la loro natura di fiumi che li obbliga a quel girovagare continuo, e perfino esatto, tanto che tutti, dico tutti, alla fine, navigano per una strada tre volte più lunga del necessario, anzi, per essere esatti, tre volte virgola quattordici, giuro, il famoso pi greco, non ci volevo credere, in effetti, ma pare che sia proprio così, devi prendere la loro distanza dal mare, moltiplicarla per pi greco e hai la lunghezza della strada che effettivamente fanno, il che, ho pensato, è una gran figata, perché, ho pensato, c'è una regola per loro vuoi che non ci sia per noi, voglio dire, il meno che ti puoi aspettare è anche per noi sia più o meno lo stesso, e che tutto questo sbandare da una parte all'altra, come se fossimo matti, o peggio smarriti, in realtà è il nostro modo di andare dritti, modo scientificamente esatto, e per così dire già preordinato, benché indubbiamente simile a una sequenza disordinata di errori, o ripensamenti, ma solo in apparenza perché in realtà è semplicemente il nostro modo di andare dove dobbiamo andare, il modo che è specificatamente nostro, la nostra natura, per così dire, cosa volevo dire?, quella storia dei fiumi, sì, è una storia che se ci pensi è rassicurante, che sia una regola oggettiva dietro a tutte le nostre stupidate, è una cosa rassicurante, tanto che ho deciso di crederci, e allora, ecco,
bariccoiloveyou
Leggi tutto…Una cosa che amo di questo posto non ci sono montagne.
Non c'é nemmeno un ostacolo al tuo orizzonte
nessun limite
sei solo tu dietro a sterminate distanze sotto sterminate altezze
non mi sono mai sentita cosí minuscola e libera
i'm flying
Leggi tutto…
Non c'é nemmeno un ostacolo al tuo orizzonte
nessun limite
sei solo tu dietro a sterminate distanze sotto sterminate altezze
non mi sono mai sentita cosí minuscola e libera
i'm flying
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Vorrei tanto capire cosa pensi, stupido uomo che non ha il coraggio di conoscere.... sei spaventato? Vorresti che fosse la TUA vita la migliore di tutte? Chi sei per dire fare impedire confondere plasmare convincere un innocente? No, non rispondere
un genitore
perchè lo sai che è sbagliato. Non ti azzardare.
C'è il sole oggi, ero felice ero giunta ad un punto saldo di tanti pensieri che per tanto tempo hanno occupato la mia testa. C'è il sole e a causa tua non riesco a vederlo! Con un tono di voce mi hai fatto pensare a te, persona che non dovrei nemmeno considerare in quanto non devo avere un rapporto con te. Posso, ma non devo. E tu mi obblighi? Chi sei per farlo? Non rispondere
un genitore
perchè stavolta non puoi.
Io non faccio parte della tua vita, nemmeno quando entro in una vita che fa parte della tua (e ironicamente ci sono entrata prima di te). Avresti dovuto pensarci prima: ora non puoi più fare nulla. Ti sarebbe piaciuto veder crescere una persona a tua immagine e somiglianza vero? Ma non ci sei fortunatamente riuscito e ne sono felice perchè se avessi osato farlo non avrei conosciuto la persona al momento più importante della mia vita e ne sono felice e non permetterò per niente al mondo che tu distrugga la cosa più meravigliosa del mondo non lo permetterò mai e se non sarà lui a parlarti lo farò io.
Non sei nessuno.
meno male che almeno si bilanciano le cose. Scorgo un po' di sole, ma solo i raggi esterni che non mi colpiscono direttamente li sento, ma lontani anni luce
necessito agganci
Leggi tutto…
un genitore
perchè lo sai che è sbagliato. Non ti azzardare.
C'è il sole oggi, ero felice ero giunta ad un punto saldo di tanti pensieri che per tanto tempo hanno occupato la mia testa. C'è il sole e a causa tua non riesco a vederlo! Con un tono di voce mi hai fatto pensare a te, persona che non dovrei nemmeno considerare in quanto non devo avere un rapporto con te. Posso, ma non devo. E tu mi obblighi? Chi sei per farlo? Non rispondere
un genitore
perchè stavolta non puoi.
Io non faccio parte della tua vita, nemmeno quando entro in una vita che fa parte della tua (e ironicamente ci sono entrata prima di te). Avresti dovuto pensarci prima: ora non puoi più fare nulla. Ti sarebbe piaciuto veder crescere una persona a tua immagine e somiglianza vero? Ma non ci sei fortunatamente riuscito e ne sono felice perchè se avessi osato farlo non avrei conosciuto la persona al momento più importante della mia vita e ne sono felice e non permetterò per niente al mondo che tu distrugga la cosa più meravigliosa del mondo non lo permetterò mai e se non sarà lui a parlarti lo farò io.
Non sei nessuno.
meno male che almeno si bilanciano le cose. Scorgo un po' di sole, ma solo i raggi esterni che non mi colpiscono direttamente li sento, ma lontani anni luce
necessito agganci
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Il Giorno sta finendo e la Notte lo rincorree vedo chi porta croci al collo chi sopra le spalle sulle mie gambe mille domande chi sfamerà la tigre? E chi decide hombre? No non è un regalo che fai non sto cercando quello ma sento i passi della vita sopra i tacchi a spillo tu che stai così dall'altra parte della strada pensi a lei che se n'è andata oppure a quanto resta della paga affari - favorevoli o contrari A non devo darti niente B contante e restiamo pari non dorme la fame di chi ha fame non dorme cercare di arrivare con le mani alle stelle e quanto manca ancora mi chiedo più di quanto ho già lasciato dietro? Servirà fortuna o come tu la chiami e forse domani stringerò qualcosa nelle mie mani - stringimi stringi le mie mani ho quello che serve nelle mani portami lontano da qui dentro vestiti più comodi stringimi stringi le mie mani ho quello che serve nelle mani portami lontano da qui e stringimi stringi le mie mani tu che cos'hai nelle mani, soddisfazioni, reclami, che fai sei soltanto di passaggio o rimani? ma dai che ci prendiamo una rivincita, perchè? per tutto l'amore che c'è, che mi incita nelle mani ho direzioni e strade già tracciate e c'è da intervenire pure con le mani già occupate la mia attenzione è frammentaria e mentre tu mi stai parlando ho già preso una penna e sto disegnandomi in aria dò veleno, tu godi come me che ho la mia lei che con le mani tocca i nervi quando fanno nodi che ne so chi ha ragione chi noso che per dare una dimensione ai sogni ci muoviamo in bilico senza un punto fisso trovo che ci sia più azione lasciami stare nelle stanze della confusione ti confesso, che ho scritto qualche cosa su una mano e rileggendola mi lascia perplesso stringimi stringi le mie mani ho quello che serve nelle mani portami lontano da qui dentro vestiti più comodi
stringimi, stringi le mie mani Dove mi aspettano dove non è facile arrivare integro ma contano su noi non li deluderò a tratti, ricordi che ritornano nei fatti, nuovi amici che trovi e che ti tieni stretti
è una possibilità su un milione,
ma è nelle mani solo nelle mani che la puoi trovare
faglielo sapere chi sei ognuno con un se io coi miei ognuno addosso a un muro che non parla mai sono i tizzoni di una Camel che mi svegliano, sempre le mani degli altri che sbagliano, e non sempre è così liscio che ti va,
ma quando i giorni ti colpiscono di striscio per me non è vita stringimi, stringi le mie mani, ho quello che serve nelle mani portami lontano da qui,
dentro vestiti più comodi
E stringimi, stringi le mie mani
stringimi, stringi le mie mani Dove mi aspettano dove non è facile arrivare integro ma contano su noi non li deluderò a tratti, ricordi che ritornano nei fatti, nuovi amici che trovi e che ti tieni stretti
è una possibilità su un milione,
ma è nelle mani solo nelle mani che la puoi trovare
faglielo sapere chi sei ognuno con un se io coi miei ognuno addosso a un muro che non parla mai sono i tizzoni di una Camel che mi svegliano, sempre le mani degli altri che sbagliano, e non sempre è così liscio che ti va,
ma quando i giorni ti colpiscono di striscio per me non è vita stringimi, stringi le mie mani, ho quello che serve nelle mani portami lontano da qui,
dentro vestiti più comodi
E stringimi, stringi le mie mani
cosa devo fare
?
Leggi tutto…Ho fatto finta di pensarti come una conchiglia ancora chiusa - inviolata dai capricci del mare e poi ho pregato gli dèi che non esistono di strapparti ai rimedi che fingi di tatuare per incastrare insieme le frasi di una canzone senza note in cui dici che non ci sarebbero state stelle in cielo quella notte perchè dio, leavrebbeconservateperunanottemigliore - ho pensato a quanto sarebbe stato bello avere avuto un cane da portare fuori a pisciare.
non so niente ma so che col vento cadono le foglie lo so
e poi mentre andavo al lavoro a far finta di essere di buon umore un vecchio mi ha tamponato e ho fatto finta di sentire dolore - all'ospedale un dottore ha fatto finta di non capire ma per non rischiare ha fatto finta di volermi guarire - tanto c'era l'assicurazione
e io ho fatto finta di cercare ancora una volta una persona viva tra le macerie di un palazzo che non è mai crollato
non so niente ma so che col tempo cadono anche le stelle
sono tornato e ho fatto finta di riordinare casa sistemando a caso le cose quasi come se fosse davvero la mia casa - e non immagini la pena di trovare il tuo cuoreaquilone impigliato tra i rami di un albero spoglio che spera ancora in un soffio di vento - IO NON SONO LA STELLA CADENTE CHE SI FERMA A GUARDARTI PRECIPITARE NEL VUOTO macontinuoapensarticomeunaconchigliaancorachiusa - inviolata dai capricci del mare.
Questa misteriosa circostanza per cui le cose del nostro passato continuano ad esistere anche quando escono dal raggio della nostra vita, e anzi maturano, portando frutti nuovi ad ogni stagione, per un raccolto di cui non sappiamo più nulla. La persistenza illogica della vita.
La memoria è importante. Non esistono colpevoli, ma esistono persone che cessano di esistere. Ed è il minimo che possiamo fare. E' giusto.
Scrivere è una forma sofisticata di silenzio.
Meno male, bon voyage
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non so niente ma so che col vento cadono le foglie lo so
e poi mentre andavo al lavoro a far finta di essere di buon umore un vecchio mi ha tamponato e ho fatto finta di sentire dolore - all'ospedale un dottore ha fatto finta di non capire ma per non rischiare ha fatto finta di volermi guarire - tanto c'era l'assicurazione
e io ho fatto finta di cercare ancora una volta una persona viva tra le macerie di un palazzo che non è mai crollato
non so niente ma so che col tempo cadono anche le stelle
sono tornato e ho fatto finta di riordinare casa sistemando a caso le cose quasi come se fosse davvero la mia casa - e non immagini la pena di trovare il tuo cuoreaquilone impigliato tra i rami di un albero spoglio che spera ancora in un soffio di vento - IO NON SONO LA STELLA CADENTE CHE SI FERMA A GUARDARTI PRECIPITARE NEL VUOTO macontinuoapensarticomeunaconchigliaancorachiusa - inviolata dai capricci del mare.
Questa misteriosa circostanza per cui le cose del nostro passato continuano ad esistere anche quando escono dal raggio della nostra vita, e anzi maturano, portando frutti nuovi ad ogni stagione, per un raccolto di cui non sappiamo più nulla. La persistenza illogica della vita.
La memoria è importante. Non esistono colpevoli, ma esistono persone che cessano di esistere. Ed è il minimo che possiamo fare. E' giusto.
Scrivere è una forma sofisticata di silenzio.
Meno male, bon voyage
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PENSIERI POMERIDIANI
Come ho potuto anche per UN SOLO MINUTO poter pensare di non essere sola. Di poter pensare di poter contare su qualcosa di concreto, di materiale, di vivo. Ogni azione genera conseguenze che generano conseguenze che generano conseguenze e via di seguito. Basta solo saper accettare, accettarle e prendersi le proprie responsabilità. Pensare a cosa si va incontro. Tutto e niente sono potenziali tutti e niente.
Piove, fra poco riavrò le mie tele, ho le scarpe fradicie, sono seduta su una panchina riparata da un piccolo tetto (su cui posso contare). Rileggo ciò che ho scritto e penso che la parola niente non ha plurali; che strano, non ci avevo mai fatto caso veramente. A tutto si può potenzialmente fare caso. Vedo un bidone, una carriola arruginita caduta a terra da qualcuno che l'ha spinta, perchè si vedono i segni sulla terra fangosa. Ho freddo seduta su questa panchina. Pioviggina. Una ragazza disegnata mi guarda - chissà cosa pensa -. Musica, un disegno di una falce e di una bottiglia di vino, con scritto falce e brunello. Desolazione, ovunque. Grigio. Une sedia bianca e una sedia verde. Uno di quei cestini fatti a gabbia con una porticina: chiunque ne sia uscito ora è libero. Tre sedie bianche contro una parete rossa. Colori vivi e desolati.
So che è inutile, ma non posso farne a meno.
Ho le calze fradicie. Una bicicletta nera un tuono (ci voleva). Esplosioni. Sono le 15.36, tra poco avrò le mie tele. Non vedo l'ora. Mi sento osservata in questa desolazione e vorrei che qualcuno mi fotografasse perchè ho un'immagine in testa di una fotografia che però è strana, perchè parte da dentro di me fino ad arrivare esattamente di fronte, di fronte a quella finestra coperta di mattoni fotografando a 360° ma che dico, di più, da me a lei passando da dietro la persona che mi fotografa a dentro di me (DIENTRO). Alla fine dovrebbero fotografare l'immagine del mio pensiero. E penso, POVERI COMUNI MORTALI.
Rido, da sola e mi inganno pensando di poter far capire ma nessuno mai mi capirà come io non capirò mai nessuno. Sbarre gialle. Cerco tutte le cose gialle che i miei occhi vedono ora: una parete, una macchia, un volantino, spongie bob, tre soli, dei punti e una linea, un'aquila, sbarre, un tramonto, una linea di contorno delle mie scarpe, questa penna, un cartone di vino e il mio fegato. Mi è sfuggito sicuramente qualcosa, comunque. Con questa pioggia non posso andarmene, le tele si potrebbero bagnare. Unlampountuono. Bolle di fango. Sogni freddi. Leggo una frase "ORA è SEMPRE ASSENZA", o forse c'è scritto "ESSENZA". Sono le 15.47, tra poco riavrò le mie tele.
Le cose che ho vissuto sono cieli chiusi dentro ad una scatola? no. Mi focalizzo sull'azzurro: delle lettere, una parete, dei sassi disegnati, un murales, un angolo di una parete, i miei polmoni e le mie calze fradicie. Grigio, il cielo. Ma dietro, il sole splende ancora. Canzoni. Pozzanghere. Composizioni. è arrivata una gonna azzurra. Forse le mie tele.
Il cielo è grigio. Ma dietro, il sole splende ancora. Come vedi solo io e te portiamo il sole avanti, davanti. Una cascata porte chiuse porte aperte finestre chiuse spazi aperti. Una tenda con una tua firma (affinità elettive, sì). Traffico. Semafori rossi. Le mie tele. Qui con me. Le abbraccio. Neon, tanti neon, poco tempo per poterli contare. Due luci arancio, però. Il treno fischia. Come sei lento. Ma quanto siete belle e fashion ragazze! Un po' di rabbia, questo me lo concedo. just begin.
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Come ho potuto anche per UN SOLO MINUTO poter pensare di non essere sola. Di poter pensare di poter contare su qualcosa di concreto, di materiale, di vivo. Ogni azione genera conseguenze che generano conseguenze che generano conseguenze e via di seguito. Basta solo saper accettare, accettarle e prendersi le proprie responsabilità. Pensare a cosa si va incontro. Tutto e niente sono potenziali tutti e niente.
Piove, fra poco riavrò le mie tele, ho le scarpe fradicie, sono seduta su una panchina riparata da un piccolo tetto (su cui posso contare). Rileggo ciò che ho scritto e penso che la parola niente non ha plurali; che strano, non ci avevo mai fatto caso veramente. A tutto si può potenzialmente fare caso. Vedo un bidone, una carriola arruginita caduta a terra da qualcuno che l'ha spinta, perchè si vedono i segni sulla terra fangosa. Ho freddo seduta su questa panchina. Pioviggina. Una ragazza disegnata mi guarda - chissà cosa pensa -. Musica, un disegno di una falce e di una bottiglia di vino, con scritto falce e brunello. Desolazione, ovunque. Grigio. Une sedia bianca e una sedia verde. Uno di quei cestini fatti a gabbia con una porticina: chiunque ne sia uscito ora è libero. Tre sedie bianche contro una parete rossa. Colori vivi e desolati.
So che è inutile, ma non posso farne a meno.
Ho le calze fradicie. Una bicicletta nera un tuono (ci voleva). Esplosioni. Sono le 15.36, tra poco avrò le mie tele. Non vedo l'ora. Mi sento osservata in questa desolazione e vorrei che qualcuno mi fotografasse perchè ho un'immagine in testa di una fotografia che però è strana, perchè parte da dentro di me fino ad arrivare esattamente di fronte, di fronte a quella finestra coperta di mattoni fotografando a 360° ma che dico, di più, da me a lei passando da dietro la persona che mi fotografa a dentro di me (DIENTRO). Alla fine dovrebbero fotografare l'immagine del mio pensiero. E penso, POVERI COMUNI MORTALI.
Rido, da sola e mi inganno pensando di poter far capire ma nessuno mai mi capirà come io non capirò mai nessuno. Sbarre gialle. Cerco tutte le cose gialle che i miei occhi vedono ora: una parete, una macchia, un volantino, spongie bob, tre soli, dei punti e una linea, un'aquila, sbarre, un tramonto, una linea di contorno delle mie scarpe, questa penna, un cartone di vino e il mio fegato. Mi è sfuggito sicuramente qualcosa, comunque. Con questa pioggia non posso andarmene, le tele si potrebbero bagnare. Unlampountuono. Bolle di fango. Sogni freddi. Leggo una frase "ORA è SEMPRE ASSENZA", o forse c'è scritto "ESSENZA". Sono le 15.47, tra poco riavrò le mie tele.
Le cose che ho vissuto sono cieli chiusi dentro ad una scatola? no. Mi focalizzo sull'azzurro: delle lettere, una parete, dei sassi disegnati, un murales, un angolo di una parete, i miei polmoni e le mie calze fradicie. Grigio, il cielo. Ma dietro, il sole splende ancora. Canzoni. Pozzanghere. Composizioni. è arrivata una gonna azzurra. Forse le mie tele.
Il cielo è grigio. Ma dietro, il sole splende ancora. Come vedi solo io e te portiamo il sole avanti, davanti. Una cascata porte chiuse porte aperte finestre chiuse spazi aperti. Una tenda con una tua firma (affinità elettive, sì). Traffico. Semafori rossi. Le mie tele. Qui con me. Le abbraccio. Neon, tanti neon, poco tempo per poterli contare. Due luci arancio, però. Il treno fischia. Come sei lento. Ma quanto siete belle e fashion ragazze! Un po' di rabbia, questo me lo concedo. just begin.
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IT COULD BE SWEET/LIKE A LONG FORGOTTEN DREAM. . . . . . . . . . .
Non so nemmeno perchè mi dispiace così tanto. Mi sembra solo che mi-sto-facendo-dispiacere di cose di cui, più di tanto, non mi interessa; solo per non sapere che sono sempre lì, alla partenza. Sono in posizione, ma gli spari delle partenze sono tutti falsi e io come un idiota ci abbocco sempre e parto proprio in quarta, con tutte le mie forze, ce la metto tutta anche se sono stanca e un po' indifferente. Cerco di vedere il bello e cerco di conseguenza di tirare fuori il bello. Ma non è COSI bello. Quindi non ne vale la pena. Ma ne vale la pena per cosa? Per stare male? Per partire sapendo già che finirà, nel peggiore dei modi? Mi sento come i mosconi. Prendono le cose troppo facilmente. Arrivano davanti ad una finestra ma non gli passa per la testa che ci può essere del vetro e quindi ci sbattono contro e, non contenti, continuano, finchè non cadono a terra stremati. E non possono più volare, la cosa che li faceva vivere. Cos'è che gli ha impedito di volare? L'immagine della libertà.
Però è anche vero che un moscone non può certo pensare e soprattutto supporre che ci sia un vetro o qualcosa che ostruisce. Però per esempio le api o le vespe sono diverse: arrivano lente alla finestra, e controllano, toccano e poi se non sentono nulla cominciano a volare veloce. Sì, le api sono più prudenti, più caute. I mosconi no. Ma perchè i mosconi danno tutto per scontato
Oddio. Non so più di cosa sto parlando. Perchè poi mille discorsi si ricollegano in intensità modi circostanze sentimenti diversi. Ma la base è sempre quella, camuffata in abiti differenti che però quando ci rifletti ti rendi conto che alla fine non si può andare molto lontani da dove si è. E anche se si pensa di essere lontani anni luce, una banalissima parola può ricollegare tutto. è tutto relativo alla fine. Modi tempi distanze
Ma le regole, si le regole le odio. Davvero. Ma solo perchè non le so rispettare
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Non so nemmeno perchè mi dispiace così tanto. Mi sembra solo che mi-sto-facendo-dispiacere di cose di cui, più di tanto, non mi interessa; solo per non sapere che sono sempre lì, alla partenza. Sono in posizione, ma gli spari delle partenze sono tutti falsi e io come un idiota ci abbocco sempre e parto proprio in quarta, con tutte le mie forze, ce la metto tutta anche se sono stanca e un po' indifferente. Cerco di vedere il bello e cerco di conseguenza di tirare fuori il bello. Ma non è COSI bello. Quindi non ne vale la pena. Ma ne vale la pena per cosa? Per stare male? Per partire sapendo già che finirà, nel peggiore dei modi? Mi sento come i mosconi. Prendono le cose troppo facilmente. Arrivano davanti ad una finestra ma non gli passa per la testa che ci può essere del vetro e quindi ci sbattono contro e, non contenti, continuano, finchè non cadono a terra stremati. E non possono più volare, la cosa che li faceva vivere. Cos'è che gli ha impedito di volare? L'immagine della libertà.
Però è anche vero che un moscone non può certo pensare e soprattutto supporre che ci sia un vetro o qualcosa che ostruisce. Però per esempio le api o le vespe sono diverse: arrivano lente alla finestra, e controllano, toccano e poi se non sentono nulla cominciano a volare veloce. Sì, le api sono più prudenti, più caute. I mosconi no. Ma perchè i mosconi danno tutto per scontato
Oddio. Non so più di cosa sto parlando. Perchè poi mille discorsi si ricollegano in intensità modi circostanze sentimenti diversi. Ma la base è sempre quella, camuffata in abiti differenti che però quando ci rifletti ti rendi conto che alla fine non si può andare molto lontani da dove si è. E anche se si pensa di essere lontani anni luce, una banalissima parola può ricollegare tutto. è tutto relativo alla fine. Modi tempi distanze
Ma le regole, si le regole le odio. Davvero. Ma solo perchè non le so rispettare
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Ho il collo sulla ghigliottina la lama scende la mia testa va da questa parte il resto dall'altra da quale parte starò io? Leggi tutto…
Mi guardo mentre vivo e non mi riconosco. Se mi incontrassi per strada non credo che riuscirei a capire che sono io. Va beh chissenefrega tanto non succederà mai. Vorrei davvero capire cosa è una cosa giusta e cosa è una cosa normale vorrei tanto capire perchè dici tanto su di me quando alla fine non lo pensi.
Non è divertente.
no. E sai cosa ti dico? Vaffanculo.
Non me ne frega niente, di te e di tutte le tue amiche paranoie che ti accompagnano in qualsiasi fottuto momento. Mi dispiacerebbe non vederti più ma a te dispiacerebbe farmi stare male (echecazzo significa? Sai già che mi farai stare male? Oh ma quanto sei premuroso sei un tesoro non homaiincontratounapersonadolceesensibilecomete). E sai che cazzo ti dico? Che è meglio essere assillati che essere accusati di assillare. Fa più piacere. Certo, fa piacere anche assillare (che poi non è assillare, se una cosa si vuole fare e soprattutto si può fare perchè non farla? Beh certo se ti da fastidio è tutta un'altra storia dimmerda ma preferisco che tu me lo dica più che ridere alle mie spalle). Ecco insomma. Cioè alla fine mi stai già prendendo per il culo. Indi non ti considero più, continuo a vivere la mia vita in pace e tranquillità escludendoti e poi vedremo se mi verrai a cercare. Mica voglio obbligarti a uscire con me, ma figuriamoci! Ma devi essere diretto, esplicito.
Ti do fastidio?
Bene!
dimmi: Senti mi stai addosso come la sveglia di mattina alle 5.30
Perfetto, capito. Ciao addio è stato bello
Ma non dire: no è mi piace che mi assilli!
Sti cazzi, non è affatto divertente. Ahah. Ora rido io
Ora non ridi più
Caspita, mi piaci, mi trovo bene e tutto ma non puoi mettermi in soggezione in questo modo, perchè così non mi conoscerai mai!
Uffa stai zitto e baciami insomma
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Non è divertente.
no. E sai cosa ti dico? Vaffanculo.
Non me ne frega niente, di te e di tutte le tue amiche paranoie che ti accompagnano in qualsiasi fottuto momento. Mi dispiacerebbe non vederti più ma a te dispiacerebbe farmi stare male (echecazzo significa? Sai già che mi farai stare male? Oh ma quanto sei premuroso sei un tesoro non homaiincontratounapersonadolceesensibilecomete). E sai che cazzo ti dico? Che è meglio essere assillati che essere accusati di assillare. Fa più piacere. Certo, fa piacere anche assillare (che poi non è assillare, se una cosa si vuole fare e soprattutto si può fare perchè non farla? Beh certo se ti da fastidio è tutta un'altra storia dimmerda ma preferisco che tu me lo dica più che ridere alle mie spalle). Ecco insomma. Cioè alla fine mi stai già prendendo per il culo. Indi non ti considero più, continuo a vivere la mia vita in pace e tranquillità escludendoti e poi vedremo se mi verrai a cercare. Mica voglio obbligarti a uscire con me, ma figuriamoci! Ma devi essere diretto, esplicito.
Ti do fastidio?
Bene!
dimmi: Senti mi stai addosso come la sveglia di mattina alle 5.30
Perfetto, capito. Ciao addio è stato bello
Ma non dire: no è mi piace che mi assilli!
Sti cazzi, non è affatto divertente. Ahah. Ora rido io
Ora non ridi più
Caspita, mi piaci, mi trovo bene e tutto ma non puoi mettermi in soggezione in questo modo, perchè così non mi conoscerai mai!
Uffa stai zitto e baciami insomma
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Ho preso un volo per Londra sono atterrato a Heathrow un taxi fino al centro non credere a quello che dicono gli ostelli sono brutti Io sto al Loam House l'hotel più bello del mondo ho chiamato un'amica che vende hascish ma non c'era ho conosciuto due inglesi che mi hanno portato a Camden Street vado al Virgin Megastore compro dei cd poi parlo con delle ragazze dai capelli rosa volevo scopare ma si è messo a piovere e sono tornato al Loam House Ministral Sound è chiuso vado al Rem Foam serata gay io e l'unica ragazza etero ci eccitiamo in pista prendiamo un taxi fino all'hotel la spoglio le succhio gli alluci e scopiamo ho conosciuto il più grande dj del mondo Paul Hogenfood non ho visto il cambio della guardia ho scritto una cartolina a mia madre ma non l'ho spedita ho comprato stimolanti da un italiano che voleva vendermi una bicicletta rubata ho fumato del pessimo hascish ho visto la Tate Gallery e il Big Ben mangio strano cibo inglese piove molto è tutto caro ho voglia di roba buona e me ne vado ad Amsterdam Gli olandesi parlano inglese per fortuna vado nel distretto a luci rosse vedo un porno show visito il museo del porno fumo dell'ottimo hascish conosco un'attrice televisiva olandese beviamo al bar Absinte musei stupendi Van Gogh e Vermer li adoro ho camminato ho mangiato tantissimi dolci ho comprato della coca e nel distretto a luci rosse ho incontrato una bionda con le tette grosse che mi ricordava Lara le ho dato 100 fiorini me l'ha tirato fuori e mi ha fatto venire tra le tette abbiamo parlato dell'Aids e della sua vita e del suo magnaccia marocchino mi sveglia un ubriacone che canta sono le 8 di mattina e fa un caldo boia faccio finta di pattinare sul ghiaccio mentre uno suona il sax scambio canzoni con una neozelandese poi prendo un treno per Parigi Ho camminato per gli Champs Elisee e sono salito sulla Tour Eiffel con il metrò ho girato dappertutto a una festa di modelle ho rimorchiato una rumena che si chiamava Karina me l'ha succhiato al Marion - Champs Elisee abbiamo giocato a biliardo siamo andati a fare shopping forse mi ha attaccato la mononucleosi ho guidato la ferrari di un membro della famiglia reale saudita ho rimorchiato una modella olandese vicino al Louvre per poco non venivo investito davanti all'Arco di Trionfo Un dj mi invita a Dublino prendo un volo dell'Air Indust Dublino è vivace Hogenfood mi fa mettere dei dischi le ragazze irlandesi sono piccole scambio succhiotti con una ubriaca che mi ha palpato i muscoli e mi ha chiamato Signor L.A. si spoglia nel bagno ruba della birra scura così buona che mi viene duro Volo a Barcellona mi piace ma ci sono troppi studenti americani ciccioni mi sono fatto un acido davanti alla Sagrada Familia che sballo vado al museo Gaudì-Dalì ma l'acido era finito e non me lo sono goduto una certa Candy mi chiama al cellulare le faccio sentire le campane di Santa Cruz bella città ma con poche ragazze così sono andato in Svizzera dove ironicamente nessuno sapeva l'ora ho preso l'espresso dei ghiacciai meraviglioso non ho mai visto niente di simile Col treno vado in Italia e finisco a Venezia dove incontro una bomba sexy che parla l'inglese meglio di me campa con 5 dollari al giorno abbiamo comprato delle maschere crede che io sia ricco perchè una notte nel mio hotel costa più di quanto lei spende per tutto il viaggio pago sempre io la mollo e conosco una coppia che forse vuole un menage a trois si offrono di portarmi in macchina fino a Roma accetto restiamo bloccati nel traffico per ore la moglie è un po' strana e lui perde le staffe è come un film di Polanski Ci fermiamo a Firenze vedo una splendida cupola scoppia una bomba e perdo i due coniugi meglio così Finisco a Roma fa caldo è come Los Angeles ma con le rovine ho visto il Vaticano due ore di fila per la Cappella Sistina che dopo il restauro sembra finta incontro due ragazze vorrei convincerle a baciarsi mentre io le guardo invece gli compro un gelato nella palestra dell'hotel incontro uno di Camden sostiene di conoscermi ma lo lascio perdere è un finocchio faccio una scorreggia e mi smerdo nelle mutande ritorno in stanza mi masturbo e mi viene un dolore all'inguine la notte sogno una bella ragazza mi chiede se mi piace e io le rispondo che puzza di pesce strano sogno Mi sveglio abbastanza riposato mi masturbo sotto la doccia ed esco Torno a Londra e vado a Piccadilly Circus scambio una camicia con una dell'alta società di Cambridge la sua era firmata Hegnes B la mia Chanel fa la ragazza per bene ma si vede che è una troia non guarda i miei addominali ma lo vorrebbe fare Il giorno dopo mi faccio un acido e mi perdo nella metrò incontro una ragazza carina che mi permette di masturbarmi su di lei purchè non le sporchi il soprabito ci facciamo una canna mentre ascoltiamo Michael Jackson la mattina dopo mi sveglio con un grosso bernoccolo in testa per essermi agitato nel sonno prendo la mia roba salgo su un aereo e torno negli Stati Uniti Non so più chi sono mi sento il fantasma di uno sconosciuto
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WAKE
from your sleep
the drying of your tears
today weescape
w e e s c a p e . . .
pack
and get dressed
before your father hears us
before
a l l h e l l
breaks l o o s e
breathe
keepbreathing
dont lose
your nerve
breathe, keepbreathing
i can't do this alone
sing
usasong
a song to keep us w a r m
theres
such a chill s u c h a c h i l l
you can laugh
a spineless laugh
we hope your rules and wisdom choke you
now we are one in everlasting peace
we hope, t h a t y o u c h o k e
thatyouchoke
Leggi tutto…
from your sleep
the drying of your tears
today weescape
w e e s c a p e . . .
pack
and get dressed
before your father hears us
before
a l l h e l l
breaks l o o s e
breathe
keepbreathing
dont lose
your nerve
breathe, keepbreathing
sing
usasong
a song to keep us w a r m
theres
such a chill s u c h a c h i l l
you can laugh
a spineless laugh
we hope your rules and wisdom choke you
now we are one in everlasting peace
we hope, t h a t y o u c h o k e
thatyouchoke
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oh baby you make me feel so good let me show you i wanna show you let me show you how let me show you now Leggi tutto…
...Mi chiedo:
Sono troppo buona? Pagherò per questa bontà? La pagherò?
Va beh, in fondo sono cattiva e insensibile ma anche un po' indifferente. Ma so come essere felice, perchè me la sono lasciata sfuggire troppe volte, la felicità. E ora, oggi proprio me ne fotto di tutto il solidale altruismo, perchè certe volte si ha davvero bisogno di egoismo. E non importa chi starà male per primo, perchè per un motivo o per l'altro alla fine tutti stiamo male, primo o ultimo che sia. Siamo tutti felici facendoci tutti del male, ma quanto sono soddisfatta! Anche io so fare male! Beh se ci penso per fare male serve "solo" essere felici (e fare male crea felicità -quando il male non è ancora venuto a galla, ovviamente-), e ora lo sono più che mai! A dir la verità, l'apice della mia felicità del 21 gennaio è stata più o meno nel primo pomeriggio, tra una cosa e l'altra, tra il bene e il bene e tra il male e il male (dipende dai punti di vista ma alla fine son tutte e due le cose), ma comunque questa felicità rimane costante per oggi, nonostante il -credo- male che mi starebbero infliggendo se solo io non stessi infliggendo altrettanto male. Quindi alla fine sto vivendo in uno scenario alla cui base ho il male e alla cui superficie ho l'ipocrisia, passando però per una felicità smodata?! Fantastico. Uno scenario per persone cattive, insensibili, ma anche un po' indifferenti.
)
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Sono troppo buona? Pagherò per questa bontà? La pagherò?
Va beh, in fondo sono cattiva e insensibile ma anche un po' indifferente. Ma so come essere felice, perchè me la sono lasciata sfuggire troppe volte, la felicità. E ora, oggi proprio me ne fotto di tutto il solidale altruismo, perchè certe volte si ha davvero bisogno di egoismo. E non importa chi starà male per primo, perchè per un motivo o per l'altro alla fine tutti stiamo male, primo o ultimo che sia. Siamo tutti felici facendoci tutti del male, ma quanto sono soddisfatta! Anche io so fare male! Beh se ci penso per fare male serve "solo" essere felici (e fare male crea felicità -quando il male non è ancora venuto a galla, ovviamente-), e ora lo sono più che mai! A dir la verità, l'apice della mia felicità del 21 gennaio è stata più o meno nel primo pomeriggio, tra una cosa e l'altra, tra il bene e il bene e tra il male e il male (dipende dai punti di vista ma alla fine son tutte e due le cose), ma comunque questa felicità rimane costante per oggi, nonostante il -credo- male che mi starebbero infliggendo se solo io non stessi infliggendo altrettanto male. Quindi alla fine sto vivendo in uno scenario alla cui base ho il male e alla cui superficie ho l'ipocrisia, passando però per una felicità smodata?! Fantastico. Uno scenario per persone cattive, insensibili, ma anche un po' indifferenti.
)
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Come immaginano i tuoi pensieri la ragazza dei tuoi sogni?
Si guardava in giro. Cercava, cercava, ma cosa?
Prese un cd, e mi ci fece specchiare. Poi sorrise.
DIN
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Si guardava in giro. Cercava, cercava, ma cosa?
Prese un cd, e mi ci fece specchiare. Poi sorrise.
DIN
Leggi tutto…
DIN Leggi tutto…
SOLO I BAMBINI HANNO PAURA DI UN DIAVOLO DIPINTO
Non so. Ho un po' di tempo per pensare, lascio da parte questioni materiali di cui fondamentalmente non mi interessa e comincio a pensare. Amo ragionare. Spengo la sigaretta e vedo forme nel fumo che invade tutta l'aria viziata della mia stanza; ci sono giorni in cui passo la giornata a non fare, penso a quello che ho pensato e mi sembra di aver fatto milioni di cose. Ho un braccialetto con i campanellini da oggi, e mi sembra di sentirti. Mi fai stare bene, davvero bene, perchè sei quasi una sorella. E per quanto riguarda te, mi fai divertire un mondo. E per quanto riguarda TE, invece, mi confondi; non ti voglio più, eppure lo spettro di quello che è stato mi è rimasto dentro come un qualcosa di incompiuto, fantastico. Se solo tu non ti fossi estinto. E se solo io non fossi così avida. Il mio mondo sarebbe sicuramente migliore, e più rilassato. Ho ricominciato senza accorgermene, prendendo una bottiglia di sambuca, finendo in un altro vortice e ricercando sempre ciò che mi piace, riscontrando ovviamente modi con tempi. Non che mi dispiaccia, anzi, tutto il contrario, certe volte azioni non agite possono far stare bene ma ho sempre in mente questa frase: "la gente esce, muore, rinasce e rimpiazza i vecchi amori che hanno nuove facce"; poi però penso che in fondo l'amore non si può identificare con una persona, ma è quello che si prova dentro. Con te però era diverso...affinità elettive, come le chiami tu, non saprei spiegare; ora che ripenso a noi ci penso come un qualcosa di speciale, fantastico, magico ma poi guardo tutte le penne che ho consumato, tutti gli alberi che ho ucciso e tutti i tasti che ho digitato; non riesco a ricordare quel dolore, ma se è scritto è perchè l'ho provato e se l'ho provato è perchè c'è stato. Tutto mi ricorda te, tranne te, ed è questo il mio fottuto dramma perchè se tutti questi ricordi fossero chiusi nelle quattro mura che ti costituiscono, allora tutto sarebbe più semplice. Ma tutto è chiuso in me, ed esplode in quello che alla fine è il mondo in cui vivo. Continuo a ripetermi che èsolounaquestioneditempo ma il tempo sembra non passare e tu sembri costantemente nei miei pensieri, vivo più che mai, amatoodiatorimpiantorimpiazzato risoltoripostospostatouccisorinatobruciatoscompostoericompostoinaltro. Ovunquecomunque e sempre. Ora è per sempre ora maledizione. E mi sembra di non aver ricominciato proprio niente, ma forse è solo il dolore che ora fa parte di me e tutte le esperienze che ho vissuto che mi portano ad essere quello che oggi sono. Ho ricominciato a sperare, ho agito e mi sembra di essere tornata là, su quel maledetto gradino freddo. Potrei tornare, non ci vorrebbero che 4 parole qua e la, ma per quale motivo dovrei fare una cosa del genere? Non so se è una domanda retorica, forse non lo è, ma stavolta il mio spirito di viaggiatrice curiosa non mi riporterà lì, a quello schifoso punto di partenza. Da una parte me lo impedisco, ma dall'altra non ne ho voglia, perchè ciò che si è fatto dimostra solo ciò che si è. Bene, a questo punto il mio dramma sembrerebbe risolto ma la apparenze purtroppo ingannano e non si è risolto proprio niente. Vorrei scavare più a fondo, vorrei sistemare tutto e poi far esplodere una bomba contro l'uscita che credo di aver trovato, perchè mi ritrovo sempre girata a guardare, come quando un bacio ti cambiava la vita. Poi mi rigiro verso ciò che mi aspetta, e vedo buoni propositi: persone che mi amano, che mi vogliono bene, gioia, spensieratezza, nuove amicizie, qualche difficoltà ma unita alla forza di poterla affrontare ma a un certo punto arrivi tu e bussi alla mia schiena e mi costringi, a rigirarmi. E allora chi dei due si lascerà andare per primo? Bimbumbam, cartaforbicesasso, paridispari, ok va bene, hai vinto tu. Cazzo però torna. Mi dispiace, sai? E allora bisogna lasciarsi andare a quello che non si vuole che si faccia anche se si vorrebbe fare, con la speranza che un giorno si possa fare senza tanti complicati percorsi mentali. Il Futuro, il Destino, il Caso, le Stelle sanno e non si può che attendere il momento, se arriverà, in cui tutto sarà risolto e in cui ci ritroveremo e in cui potremo conoscerci e condividere la coperta. Non aspetto questo giorno, ma mi consolo così, perchè tutto mi ricorda te tranne te e se davvero ci amiamo, lo scopriremo, presto o tardi. Ma tu non infierire, non permettermi di odiarti e lasciami con un sorriso, uno di quei sorrisi pieni d'amore che mi hai sempre fatto e che ho saputo apprezzare poco.
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Non so. Ho un po' di tempo per pensare, lascio da parte questioni materiali di cui fondamentalmente non mi interessa e comincio a pensare. Amo ragionare. Spengo la sigaretta e vedo forme nel fumo che invade tutta l'aria viziata della mia stanza; ci sono giorni in cui passo la giornata a non fare, penso a quello che ho pensato e mi sembra di aver fatto milioni di cose. Ho un braccialetto con i campanellini da oggi, e mi sembra di sentirti. Mi fai stare bene, davvero bene, perchè sei quasi una sorella. E per quanto riguarda te, mi fai divertire un mondo. E per quanto riguarda TE, invece, mi confondi; non ti voglio più, eppure lo spettro di quello che è stato mi è rimasto dentro come un qualcosa di incompiuto, fantastico. Se solo tu non ti fossi estinto. E se solo io non fossi così avida. Il mio mondo sarebbe sicuramente migliore, e più rilassato. Ho ricominciato senza accorgermene, prendendo una bottiglia di sambuca, finendo in un altro vortice e ricercando sempre ciò che mi piace, riscontrando ovviamente modi con tempi. Non che mi dispiaccia, anzi, tutto il contrario, certe volte azioni non agite possono far stare bene ma ho sempre in mente questa frase: "la gente esce, muore, rinasce e rimpiazza i vecchi amori che hanno nuove facce"; poi però penso che in fondo l'amore non si può identificare con una persona, ma è quello che si prova dentro. Con te però era diverso...affinità elettive, come le chiami tu, non saprei spiegare; ora che ripenso a noi ci penso come un qualcosa di speciale, fantastico, magico ma poi guardo tutte le penne che ho consumato, tutti gli alberi che ho ucciso e tutti i tasti che ho digitato; non riesco a ricordare quel dolore, ma se è scritto è perchè l'ho provato e se l'ho provato è perchè c'è stato. Tutto mi ricorda te, tranne te, ed è questo il mio fottuto dramma perchè se tutti questi ricordi fossero chiusi nelle quattro mura che ti costituiscono, allora tutto sarebbe più semplice. Ma tutto è chiuso in me, ed esplode in quello che alla fine è il mondo in cui vivo. Continuo a ripetermi che èsolounaquestioneditempo ma il tempo sembra non passare e tu sembri costantemente nei miei pensieri, vivo più che mai, amatoodiatorimpiantorimpiazzato risoltoripostospostatouccisorinatobruciatoscompostoericompostoinaltro. Ovunquecomunque e sempre. Ora è per sempre ora maledizione. E mi sembra di non aver ricominciato proprio niente, ma forse è solo il dolore che ora fa parte di me e tutte le esperienze che ho vissuto che mi portano ad essere quello che oggi sono. Ho ricominciato a sperare, ho agito e mi sembra di essere tornata là, su quel maledetto gradino freddo. Potrei tornare, non ci vorrebbero che 4 parole qua e la, ma per quale motivo dovrei fare una cosa del genere? Non so se è una domanda retorica, forse non lo è, ma stavolta il mio spirito di viaggiatrice curiosa non mi riporterà lì, a quello schifoso punto di partenza. Da una parte me lo impedisco, ma dall'altra non ne ho voglia, perchè ciò che si è fatto dimostra solo ciò che si è. Bene, a questo punto il mio dramma sembrerebbe risolto ma la apparenze purtroppo ingannano e non si è risolto proprio niente. Vorrei scavare più a fondo, vorrei sistemare tutto e poi far esplodere una bomba contro l'uscita che credo di aver trovato, perchè mi ritrovo sempre girata a guardare, come quando un bacio ti cambiava la vita. Poi mi rigiro verso ciò che mi aspetta, e vedo buoni propositi: persone che mi amano, che mi vogliono bene, gioia, spensieratezza, nuove amicizie, qualche difficoltà ma unita alla forza di poterla affrontare ma a un certo punto arrivi tu e bussi alla mia schiena e mi costringi, a rigirarmi. E allora chi dei due si lascerà andare per primo? Bimbumbam, cartaforbicesasso, paridispari, ok va bene, hai vinto tu. Cazzo però torna. Mi dispiace, sai? E allora bisogna lasciarsi andare a quello che non si vuole che si faccia anche se si vorrebbe fare, con la speranza che un giorno si possa fare senza tanti complicati percorsi mentali. Il Futuro, il Destino, il Caso, le Stelle sanno e non si può che attendere il momento, se arriverà, in cui tutto sarà risolto e in cui ci ritroveremo e in cui potremo conoscerci e condividere la coperta. Non aspetto questo giorno, ma mi consolo così, perchè tutto mi ricorda te tranne te e se davvero ci amiamo, lo scopriremo, presto o tardi. Ma tu non infierire, non permettermi di odiarti e lasciami con un sorriso, uno di quei sorrisi pieni d'amore che mi hai sempre fatto e che ho saputo apprezzare poco.
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Regolamento:
il primo giocatore di questo gioco inizia il suo messaggio con il titolo "cinque tue strane abitudini", e le persone che vengono invitate a scrivere un messaggio sul loro blog a proposito delle loro strane abitudini devono anche indicare chiaramente questo regolamento. Alla fine dovrete scegliere 5 nuove persone da indicare e linkare il loro blog o web journal. Non dimenticate di lasciare un commento nel loro blog o journal che dice "sei stato scelto" (se accettano commenti) e ditegli di leggere il vostre
5 STRANE ABITUDINI
1. Disegno ovunque
2. Dormo con due cuscini che formano un angolo retto
3. Mi metto l'indice sul labbro sotto e il medio su quello sopra a metà del dito dove c'è quel pezzo rugoso tipo e poi apro le dita così le labbra si incastrano dentro quella pelle (avrà capito qualcuno?....pah)
4. Cerco sempre le faccine in giro tipo sulle case sui muri ecc.
5. A volte non pesto le righe per terra
Passo il testimone a
Madampassion
Abautyou
Makkiolinaviola
Trashfashion
Jaccandco
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il primo giocatore di questo gioco inizia il suo messaggio con il titolo "cinque tue strane abitudini", e le persone che vengono invitate a scrivere un messaggio sul loro blog a proposito delle loro strane abitudini devono anche indicare chiaramente questo regolamento. Alla fine dovrete scegliere 5 nuove persone da indicare e linkare il loro blog o web journal. Non dimenticate di lasciare un commento nel loro blog o journal che dice "sei stato scelto" (se accettano commenti) e ditegli di leggere il vostre
5 STRANE ABITUDINI
1. Disegno ovunque
2. Dormo con due cuscini che formano un angolo retto
3. Mi metto l'indice sul labbro sotto e il medio su quello sopra a metà del dito dove c'è quel pezzo rugoso tipo e poi apro le dita così le labbra si incastrano dentro quella pelle (avrà capito qualcuno?....pah)
4. Cerco sempre le faccine in giro tipo sulle case sui muri ecc.
5. A volte non pesto le righe per terra
Passo il testimone a
Madampassion
Abautyou
Makkiolinaviola
Trashfashion
Jaccandco
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POSSO, adesso.
Ritorno sui miei passi, e adesso contali bene, il tempo chè passato non è una buona ragione. Ho idea che non mi basti lo scambio di un'opinione e neanche l'imbarazzo con cui mi mostri le scuse. La muta del serpente nasconde il tuo vero nome; di chiacchiere suadenti sono già stata a lezione, baciando la fiducia con un rasoio a due lame (hai fatto molta strada, sacrificato persone). Tutta la tua arrogante danza, la sicurezza di chi è sempre a tempo, il giusto slalom sfavillante e attento, di chi da sempre intona l'utima parola e ti farò male più di un colpo di pistola, chè appena quello che ti meriti; ci provo gusto, me ne accorgo e allora? Non mi vergogno dei miei limiti e lividi. Come ti gira dopo un colpo di pistola, ti vedo un po' a corto di numeri sai? Ci provo gusto, me ne accorgo e allora? Non mi seccare coi tuoi ALIBI.
perchè
durante questo tempo, ho vomitato rancore e ho ricucito i pezzi, ricominciato a sperare. E avevi tutto quanto, anche il mio sogno migliore e hai preso ciò che serve senza ritegno nè onore e tutta la tua arrogante danza, la sicurezza di chi è sempre a tempo, il giusto slalom sfavillante e attento, di chi da sempre esige l'ultima parola. E ti farò male più di un colpo di pistola, chè appena quello che ti meriti e sì, ci provo gusto e me ne accorgo e allora?! Non mi vergogno dei miei limiti e lividi. Come ti gira dopo un colpo di pistola, ti vedo un po' a corto di numeri! Ci provo gusto, me ne accorgo, e allora? Non mi seccare coi tuoi alibi.
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Ritorno sui miei passi, e adesso contali bene, il tempo chè passato non è una buona ragione. Ho idea che non mi basti lo scambio di un'opinione e neanche l'imbarazzo con cui mi mostri le scuse. La muta del serpente nasconde il tuo vero nome; di chiacchiere suadenti sono già stata a lezione, baciando la fiducia con un rasoio a due lame (hai fatto molta strada, sacrificato persone). Tutta la tua arrogante danza, la sicurezza di chi è sempre a tempo, il giusto slalom sfavillante e attento, di chi da sempre intona l'utima parola e ti farò male più di un colpo di pistola, chè appena quello che ti meriti; ci provo gusto, me ne accorgo e allora? Non mi vergogno dei miei limiti e lividi. Come ti gira dopo un colpo di pistola, ti vedo un po' a corto di numeri sai? Ci provo gusto, me ne accorgo e allora? Non mi seccare coi tuoi ALIBI.
perchè
durante questo tempo, ho vomitato rancore e ho ricucito i pezzi, ricominciato a sperare. E avevi tutto quanto, anche il mio sogno migliore e hai preso ciò che serve senza ritegno nè onore e tutta la tua arrogante danza, la sicurezza di chi è sempre a tempo, il giusto slalom sfavillante e attento, di chi da sempre esige l'ultima parola. E ti farò male più di un colpo di pistola, chè appena quello che ti meriti e sì, ci provo gusto e me ne accorgo e allora?! Non mi vergogno dei miei limiti e lividi. Come ti gira dopo un colpo di pistola, ti vedo un po' a corto di numeri! Ci provo gusto, me ne accorgo, e allora? Non mi seccare coi tuoi alibi.
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Tutto ciò da cui stavi fuggendo/torna come va l'anga più grande che/ti trascina a un punto di partenza se vestirai/vecchi difetti/volami a fianco e/solca il tempo e/bevi l'immenso/soffio eterno/guardami cambiare forma dopo forma e ancora/respirare i tuoi capelli dentro un giorno n u o v o//nello spazio che adesso riempi c'è/succo acerbo di densi silenzi che/colleziono da tempo/come schegge d'inferno/vecchi difetti mmm/volami a fianco e/solca il tempo e/bevi l'immenso/soffio eterno/guardami cambiare forma dopo forma e ancora/respirare i tuoi capelli dentro un giornonuovo/non vedi com'è facile/non vedi chè i n u t i l e/scordarsi di credereai/vecchi difetti/volami a fianco e/solca il tempo e/bevi l'immenso/soffio eterno/guardami cambiare forma dopo forma e ancora/respirare i tuoi capelli dentro un gio r n o nuovo/non vedi com'è facile/non vedi chè inutilee e/scordarsi di credereai/vecchi difetti/
E anche quest'anno è passato, e non ti nascondo che sto meglio...Un viaggio, esperienze, ricordi ormai diventati veramente tali, e ovviamente stupendi...ti ho amato, e ti amo. Per sempre. E anche se ci saranno persone importanti quanto me, con cui crescerai e con cui riderai e piangerai e con cui forse farai le stesse cose che facevi con me, io sono consapevole di ciò che è stato tra noi, in quei bellissimi momenti dove c'eravamo solo noi e che nessuno potrà mai rubare o sostituire o cambiare ciò che alla fine ci lega in questo modo spropositato. E' davvero ora di andare ora, di lanciarsi nel vuoto, l'affascinante vuoto che mi ha sempre fatto paura. Basta un salto e non so sinceramente se questo salto l'ho fatto o se quello che succede ora sono solo pensieri prima di questo famigerato salto...ma quello in cui credo ora è che le vere radici sono nel cuore e i rami sono nell'altrove, come mi ha insegnato una canzone.
Penso alle fatalità, al caso. Ne parlavo con un ragazzo, nato il 7 novembre, di quanto il caso o il destino siano presenti e influenti in certe situazioni...e una settimana dopo succede con un ragazzo, nato il 7 novembre, che il caso e la fatalità ci unisce in un rapporto stupendo. Come lo chiamate questo?
C:Leggero silenzio fragile e liquido e soffice. Il cuore pulsa
A:Succede talvolta...anche i cuori oscurati nascondono mille emozioni
E davvero bello aver trovato l'uscita, anche se ci sono ancora un po' di cose da sistemare.
Cin Cin
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E anche quest'anno è passato, e non ti nascondo che sto meglio...Un viaggio, esperienze, ricordi ormai diventati veramente tali, e ovviamente stupendi...ti ho amato, e ti amo. Per sempre. E anche se ci saranno persone importanti quanto me, con cui crescerai e con cui riderai e piangerai e con cui forse farai le stesse cose che facevi con me, io sono consapevole di ciò che è stato tra noi, in quei bellissimi momenti dove c'eravamo solo noi e che nessuno potrà mai rubare o sostituire o cambiare ciò che alla fine ci lega in questo modo spropositato. E' davvero ora di andare ora, di lanciarsi nel vuoto, l'affascinante vuoto che mi ha sempre fatto paura. Basta un salto e non so sinceramente se questo salto l'ho fatto o se quello che succede ora sono solo pensieri prima di questo famigerato salto...ma quello in cui credo ora è che le vere radici sono nel cuore e i rami sono nell'altrove, come mi ha insegnato una canzone.
Penso alle fatalità, al caso. Ne parlavo con un ragazzo, nato il 7 novembre, di quanto il caso o il destino siano presenti e influenti in certe situazioni...e una settimana dopo succede con un ragazzo, nato il 7 novembre, che il caso e la fatalità ci unisce in un rapporto stupendo. Come lo chiamate questo?
C:Leggero silenzio fragile e liquido e soffice. Il cuore pulsa
A:Succede talvolta...anche i cuori oscurati nascondono mille emozioni
E davvero bello aver trovato l'uscita, anche se ci sono ancora un po' di cose da sistemare.
Cin Cin
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INCONCLUDENTE. Leggi tutto…
I W A N T T O
iwanttobesomeoneelseor i' l lexplode
floating upon the surface for
thebirds. t h e b i r d s
thebirds.
You want me?
f u c k i ngwell come and f i nd me
illbewaiting.
with. a. gun. and.
a. packofsandwiches.
and N O T H I N G
NOTHING..................................................................nothing.
You want me?
wellcomeonandbreakthedoordown
You want me?
f u c k i n g comeon'n'breakthed oo r.down
I'M READY
I' M READY
i'mready.
iwanttobesomeoneelseor i' l lexplode
floating upon the surface for
thebirds. t h e b i r d s
thebirds.
You want me?
f u c k i ngwell come and f i nd me
illbewaiting.
with. a. gun. and.
a. packofsandwiches.
and N O T H I N G
NOTHING..................................................................nothing.
You want me?
wellcomeonandbreakthedoordown
You want me?
f u c k i n g comeon'n'breakthed oo r.down
I'M READY
I' M READY
i'mready.
Talk Show Host
Radiohead
Leggi tutto…La Sostanza uccide la Poesia. MISTAKES MISTAKEN. Leggi tutto…
La tele resta spenta non la guardo più, ho un nodo in gola che è difficile mandare giù, fumo un po', sposto via la tenda, cielo grigio piombo io non lascio che mi prenda. La nostalgia che sale lentamente come mai io penso a te mi chiedo adesso dove sei cosa fai chissà se tu avrai mai pensato a me, al nostro fuoco che bruciava mo' è cenere. Ma tutto passa piano eppure se fa strano io sorrido perchè so che oggi non ti chiamerò quel che viene venga mi sta bene quel che è stato è già passato e mo' il passato se lo tiene piove già da un tot la pioggia bagna la mia pelle ma mi asciugherò perchè so che il tempo è ciclico e so che un po' di tempo è quello che ci vuole, mentre un guaglione sta scacciando il male sta aspettando il sole......
oggi
non c'è
s o l e
intorno
a
me
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oggi
non c'è
s o l e
intorno
a
me
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QUANDO UN BACIO TI CAMBIAVA LA VITA
Si stringeva nelle spalle, lei. Si guardava intorno quella ragazza, con un fragile coraggio e con un groppo in gola. Si era stancata di cercare, ma la paura di non essere cercati era troppa, come era troppo il suo cercare. Lei lo guardava, da dietro le sbarre di quella stazione-prigione, lo guardava cercarla e poi smettere e andarsene, come se niente fosse. La ragazza non amava farsi male, amava solo la Verità, che scorreva davanti ai suoi occhi ormai vitrei. Ricordi bellissimi. Ricordi, quando tutto questo non sarebbe mai potuto succedere, perchè non esisteva e non si sarebbe potuto concepire. Presente, dove quell'anti-desiderio si era purtroppo avverato. Neanche un sorriso. Nemmeno un bacio. NULLA. Si parte. Ma a quella ragazza questo cambiava la vita, LA cambiava. Quell'unico fiore rosso su sfondo bianco e nero faceva ormai parte di tutto quello. Via. Si parte. Ma ora da soli. La ragazza era un po' soddisfatta e un po' triste, perchè stava vincendosi e tradendosi. Ascoltava di continuo QUELLA CANZONE, quella che parlava di due persone sole, che si incontravano. Ricordi, ancora. Bellissimi. Candele, coperte, pelle. Presente, soddisfazione e tristezza. Via. Si parte. Se c'è un motivo però la ragazza resterà. PER ORA la ragazza ha solo occhi lucidi e vitrei. PER IL MOMENTO la ragazza sta andando via, fermandosi e girandosi su se stessa, cercandolo, per fargli capire che cosa sta succedendo e per sapere se lui la sta rincorrendo. NO RICORDI. Ecco il PRESENTE. La ragazza non sa quello che lascia, sa solo ciò che troverà. La ragazza vuole sapere cosa lascia, ma lo sa già. DIFFICILE DA ACCETTARE. La ragazza si rigira: non c'è niente di importante,solo passato. Vorrebbe tanto baciarlo, ma non avrebbe significato. Vorrebbe tanto abbracciarlo e confidarsi con lui su di lui; ma non può, se lo impedisce.
Si stringeva nelle spalle, lei. Si guardava intorno quella ragazza, con mani piccole e occhi lucidi e spenti. Ma ORMAI non c'era più niente da cercare. ORMAI era tardi. La ragazza se ne stava andando ma guardava indietro, piangendo e pentendosi. Lui guardava avanti, pensando ad altro.
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Si stringeva nelle spalle, lei. Si guardava intorno quella ragazza, con un fragile coraggio e con un groppo in gola. Si era stancata di cercare, ma la paura di non essere cercati era troppa, come era troppo il suo cercare. Lei lo guardava, da dietro le sbarre di quella stazione-prigione, lo guardava cercarla e poi smettere e andarsene, come se niente fosse. La ragazza non amava farsi male, amava solo la Verità, che scorreva davanti ai suoi occhi ormai vitrei. Ricordi bellissimi. Ricordi, quando tutto questo non sarebbe mai potuto succedere, perchè non esisteva e non si sarebbe potuto concepire. Presente, dove quell'anti-desiderio si era purtroppo avverato. Neanche un sorriso. Nemmeno un bacio. NULLA. Si parte. Ma a quella ragazza questo cambiava la vita, LA cambiava. Quell'unico fiore rosso su sfondo bianco e nero faceva ormai parte di tutto quello. Via. Si parte. Ma ora da soli. La ragazza era un po' soddisfatta e un po' triste, perchè stava vincendosi e tradendosi. Ascoltava di continuo QUELLA CANZONE, quella che parlava di due persone sole, che si incontravano. Ricordi, ancora. Bellissimi. Candele, coperte, pelle. Presente, soddisfazione e tristezza. Via. Si parte. Se c'è un motivo però la ragazza resterà. PER ORA la ragazza ha solo occhi lucidi e vitrei. PER IL MOMENTO la ragazza sta andando via, fermandosi e girandosi su se stessa, cercandolo, per fargli capire che cosa sta succedendo e per sapere se lui la sta rincorrendo. NO RICORDI. Ecco il PRESENTE. La ragazza non sa quello che lascia, sa solo ciò che troverà. La ragazza vuole sapere cosa lascia, ma lo sa già. DIFFICILE DA ACCETTARE. La ragazza si rigira: non c'è niente di importante,solo passato. Vorrebbe tanto baciarlo, ma non avrebbe significato. Vorrebbe tanto abbracciarlo e confidarsi con lui su di lui; ma non può, se lo impedisce.
Si stringeva nelle spalle, lei. Si guardava intorno quella ragazza, con mani piccole e occhi lucidi e spenti. Ma ORMAI non c'era più niente da cercare. ORMAI era tardi. La ragazza se ne stava andando ma guardava indietro, piangendo e pentendosi. Lui guardava avanti, pensando ad altro.
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Pochi minuti fa, è successa una cosa che non doveva succedere. Perchè da un lato mi ha fatto tornare in mente cose che vorrei accettare e accatastare e registrare nel libro nero dei ricordi, e dall'altra mi ha fatto sentire qualcosa che prima non c'era. Ti ho chiamato, te l'ho detto, volevo che mi stessi vicino, come mi hai detto tu oggi. Ma ti sei allontanato. Come fai a dire che devo capire il tuo amore con questi comportamenti? Controsenso. Leggi tutto…
Mi sento una cretina. Una CRETINA. Non so il motivo che mi spinge a fare puttanate su puttanate, che fanno cadere tutto, rompendo, ovviamente, qualcosa. Non so perchè lo faccio. So solo che poche ore fa, avevo addosso un fastidio che non mi si staccava di dosso. Mi davo fastidio. E' tutta colpa mia, per il fatto che io sono l'artefice della mia vita. Lo cancello e lo sottolineo, perchè è importante e allo stesso tempo difficile da accettare. Sarebbe facile dare la colpa a tutti gli altri per quello che faccio io, ma purtroppo bisogna accettare il fatto che le azioni che compi le compi solo TU, e nessun'altro. Quindi colpa mia, cazzi miei. Sono SOLA. Difficile da capire ma l'unica persona che sarà sempre a mia disposizione sono proprio io. E magari qualche volta nemmeno io. CheSOLITUDINE. Causata da me. Che paradosso. Quanto mi do fastidio!!?!
p r uri to
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p r uri to
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"Morire per dormire. Nient'altro. E con quel sonno poter calmare i dolorosi battiti del cuore, e le mille offese naturali di cui è erede la carne! Quest'è una conclusione da desiderarsi devotamente. Morire per dormire. Dormire, forse sognare. E' proprio qui l'ostacolo..." Leggi tutto…
Oggi mi sono sentita un po' a disagio e poi, come dice un'amica, con l'occhio come arancia meccanica. Avrei ucciso qualcuno, se avessi potuto. E soprattutto se ci fosse stato qualcuno nelle mie vicinanze. Giuro, forse non l'avrei ucciso, ma sicuramente sputato in un occhio. E poi quando mi incazzo divento iperattiva e non sono calma, faccio tutto velocissimo e ho sempre bisogno di fare qualcosa. Io odio quando succedono queste cose, quando ci si fa i cazzi miei. Lo odio, è come essere spiati dal buco della serratura. Tu sei nella tua intimità e non sai che qualcuno ti osserva. Ecco, ho reso l'idea? E' bruttissimo, e sono consapevole del fatto che lo fanno tutti, ma quando si viene a sapere è diverso: non ti riconosci, non lo riconosci, perchè è tutto talmente intimo che le cose dette dall'esterno sono troppo strane, sfasate....non si riesce a capire come mai....ma loro li sapranno i motivi, prima di giudicare? Immagino di no....Quando succede così mi chiedo come io possa dare fiducia alle persone se poi devo avere in cambio questo schifo....Non riesco a capire, io me ne sto al mio posticino, nel mio angolino, mi faccio gli affari miei e arriva uno che guarda quello che sto facendo e lo dice ai suoi compari....ma state bene? boh non lo so, non li capisco, non ce la faccio, io ci provo con tutte le mie forze ma non giungo ad una conclusione....forse perchè qualche bambina è in crisi ormonale? Lasciate perdere noi, ci sono tanti bambini come voi che non vedono l'ora di fare un po' di sano su e giù....
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Vieni qui, vicino a me e fatti piccola
ti sogno avvolta e tenera in calde cavità
La mia emozione è un brivido e non lo sperderò
ma prenditi un mio battito e mischialo coi tuoi
La cosa più speciale che mi potessi offrire:
un lampo di infinità.
Che non mi fa dormire e non mi fa vegliare:
ora è per sempre ora
Vieni a farti vela in me e portami con te
c'è un soffio di vertigine che ci sospingerà
La cosa più speciale che mi potessi offrire:
un lampo di infinità.
Che non mi fa dormire e non mi fa vegliare:
ora è per sempre ora.
Rimani così nel sogno in cui sei
e lasciati sussurrare:
"Rimani così nel sogno che sei
e lasciati accarezzare"
Rimani così nel sogno in cui sei
e lasciati mormorare:
"Rimani così nei sogni che fai
non ti vorrò ridestare"
ti sogno avvolta e tenera in calde cavità
La mia emozione è un brivido e non lo sperderò
ma prenditi un mio battito e mischialo coi tuoi
La cosa più speciale che mi potessi offrire:
un lampo di infinità.
Che non mi fa dormire e non mi fa vegliare:
ora è per sempre ora
Vieni a farti vela in me e portami con te
c'è un soffio di vertigine che ci sospingerà
La cosa più speciale che mi potessi offrire:
un lampo di infinità.
Che non mi fa dormire e non mi fa vegliare:
ora è per sempre ora.
Rimani così nel sogno in cui sei
e lasciati sussurrare:
"Rimani così nel sogno che sei
e lasciati accarezzare"
Rimani così nel sogno in cui sei
e lasciati mormorare:
"Rimani così nei sogni che fai
non ti vorrò ridestare"
Infinità-Marlene Kuntz
Leggi tutto…Avvertivo adesso uno spaesamento diverso, perchè non trovavo più cose in cui riuscissi a riconoscermicome prima, o a decifrare l'avvenire. non che io creda ai segni, ma per uno che è nervoso, in luoghi nuovi, ogni cosa che vede è sempre un segno.
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Stanco di vedere le parole che muoiono stanco di vedere che le cose non cambiano stanco di dover restare all'erta ancora respirare l'aria come lama alla gola stanco di vedere le parole che muoiono stanco di vedere che le cose non cambiano stanco di dover restare all'erta ancora respirare l'aria come lama alla gola andare a piedi fino a dove non senti dolore solo per capire se sai ancora camminare il mondo è un corpo coperto di lividi i miei pesieri sempre più vividi proprio sulla strada che si lasciano affittare tavole anatomiche da saccheggiare corpo perfetto corpo immortale il corpo è la frontiera che si può violare SANTI BUROCRATI SANGUE D'IPOCRITI LA VITA SPESSO è UNA DISCARICA DI SOGNI CHE SEMBRA UN FILM DOVE TUTTO è DECISO SOTTO AD UN CIELO DI UN GRIGIO INFINITO andare a piedi fino a dove non senti dolore solo per capire se sai ancora camminare sono le gambe piene di lividi sono pensieri sempre più ruvidi corpi di macerie da telegiornale corpi diplomatici diretti a conquistare suona la marcia suonala ancora la morte veste bene quando scatta l'ora cristi che piangono per troppo dolore l'angoscia di un pianeta che puoi sezionare taglia la torta tagliala ancora che il ricco resta vivo mentre il povero muore corpi in macerie da conquistare per un corpo d'armata sotto le fanfare corpo saziato corpo a corpo il corpo è l'innocenza che si può spezzare santi burocrati sangue d'ipocriti la vita spesso è una discarica di sogni che sembra un film dove tutto è deciso sotto ad un cielo di un grigio infinito santi burocrati seme d'ipocriti la vita scritta sopra un cumulo di sogni come in un film dove tutto è deciso sotto ad un cielo di un grigio infinito santi burocrati sangue d'ipocriti la vita spesso è una discarica di sogni che sembra un film dove tutto è deciso sotto ad un cielo di un grigio infinito. Leggi tutto…
Dite un po', secondo voi, QUANTI ARCOBALENI SONO APPARSI IN TUTTO IL MONDO OGGI ALLE 17.27? è strano che i camaleonti cambino colore della pelle. Leggi tutto…
Oggi il tramonto mi sembrava un po' quello della savana, e le nuvole assomigliavano un po' ad un cielo che ho visto tanto tempo fa, in cui le nuvole partivano dal basso per rimpicciolirsi sempre di più, secondo una geometria perfetta. Erano uguali, identiche, ma ridotte in scala, assomigliavano un po' ad un quadro di Magritte, realistiche ma con un po' di surrealismo. Oggi era una giornata chiara, limpida e nitida. Oggi sono cadute le papere, oggi è caduto qualcosa, ma non si è rotto. 1 7 2 Leggi tutto…
Forse andrà meglio, forse no. So solo che ora come ora non me ne frega niente. Voglio solo vivere, e ho paura di essermene resa conto troppo tardi. Leggi tutto…



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